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L'Accademia Filarmonica di Torino, fondata all'inizio dell'Ottocento
e già sede della prima scuola di musica della città, possiede un ricco
archivio musicale costituito da partiture manoscritte e a stampa dei
secoli XVIII e XIX. Vi figurano quasi tutti i maggiori compositori
del tempo con spartiti prevalentemente operistici, fra i quali non
mancano esemplari rari.
La collezione si è venuta accumulando nel corso dell'Ottocento in
relazione all'attività concertistica e didattica dell'Accademia, nonché
per una serie di lasciti ricevuti da soci e amici nel corso del tempo.
Fra questi ultimi spicca in particolare la Collezione Brusasco,
dal nome del musicista Luigi Cotti di Brusasco (1761-1814),
ispettore dei teatri di Torino all'epoca dell'occupazione napoleonica
e compositore egli stesso, che ebbe modo di raccogliere un notevole
numero di partiture del suo tempo.
In particolare il Brusasco, per motivi ignoti ma individuabili
nell'emergenza degli anni rivoluzionari con relativi rischi di spogliazioni
di musei e biblioteche (la stessa biblioteca musicale di Padre Martini
a Bologna corse seri rischi di trasferimento a Parigi), entrò in possesso
di un nucleo di partiture di opere eseguite al Teatro Regio
di Torino, di cui 37 complete relative alle stagioni fra
il 1754 e il 1785, cioè delle copie principali che i copisti del
Regio realizzarono a suo tempo dagli originali consegnati dai compositori.
Per questa parte, quindi, gli spartiti dell'Accademia Filarmonica
costituiscono l'unico retaggio dell'attività del Regio in tali occasioni,
non avendo il teatro conservato un proprio archivio. Queste e altre
partiture della raccolta Brusasco sono riferite a melodrammi seri
del Settecento, musicati dagli autori più noti del tempo - Paisiello,
Piccinni, Bertoni, J. C. Bach, Galuppi, Hasse, Sacchini, Sarti, Salieri,
Myslivecek, Martin y Soler, Pugnani e altri - che per le loro
caratteristiche specifiche, condizionate dall'attività dei cantanti
castrati, interessano oggi un limitato numero di studiosi specialisti.
Tuttavia, anche fra queste opere figurano partiture per le quali è
stata prevista l'esecuzione moderna: tipico il caso dell'Annibale
a Torino di Paisiello che venne inserita nella stagione del Regio
del 1990 e anche studiata, ma all'ultimo momento soppressa per motivi
di economia. Accanto alle partiture serie esiste un elevato numero
di spartiti buffi, dovuti a quegli stessi e ad altri autori,
in molti casi riferiti a opere rappresentate al Carignano nella seconda
metà del Settecento. Di esse solo una parte è stata ripresa in epoca
moderna mentre altre lo potrebbero. Lo stesso Cotti di Brusasco ha
lasciato nella collezione quattro opere buffe sue, di cui Il pallone
volante è stata ripresentata a Torino lo scorso anno. Esiste poi un
ricchissimo fondo di arie e pezzi staccati, relativi a brani che ebbero
particolare voga ai loro tempi, non escluse collezioni di arie cosiddette
"da baule", predilette da vari cantanti. Ed esistono pure, seppure
in numero minore, partiture unicamente strumentali, raccolte per le
necessità della scuola di musica e per l'attività concertistica della
stessa Accademia nel secolo scorso, in particolare nel periodo in
cui ne fu direttore il noto compositore Carlo Coccia. Alcune di queste
musiche sono state eseguite in concerti organizzati per i propri soci
e loro invitati dal Circolo Whist-Accademia Filarmonica nella sua
sede di piazza San Carlo 183. Altre rarità compariranno in esecuzione
pubblica nel corso di un concerto appositamente organizzato nell'ambito
di Settembre Musica 2001. Le collezioni dell'Accademia hanno
fatto parte di un catalogo schematico compilato all'inizio del secolo
scorso da Andrea Della Corte. Esse sono state tutte schedate
a cura del Conservatorio "G. Verdi" di Torino e figurano nel R.I.S.M.
(Repertoire International des Sources Musicales) di Kassel. Per le
37 partiture ex Regio sopra indicate, è in corso la scannerizzazione
a cura di una ditta specializzata con l'appoggio finanziario della
Cassa di Risparmio di Torino. La biblioteca è consultabile su appuntamento
presso la segreteria del Circolo. |
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SETTIMANALE |
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