|

|
Sono passati oramai più di 15 anni da quando, nel 1985, tre musicisti
austriaci, i violinisti Erich Höbarth e Andrea Bischof, la
violista Anita Mitterer, insieme con il violoncellista francese
Christophe Coin, conosciutisi a Vienna suonando nel Concentus
Musicus di Nikolaus Harnoncourt, costituirono un nuovo quartetto
con la non piccola ambizione di rinnovare l'interpretazione del repertorio
classico, partendo proprio dal cuore, ovvero da Mozart, Haydn, Beethoven
e Schubert. La loro è stata senza dubbio una partenza brillante. Nel
1991 l'incisione dei Quartetti di Mozart dedicati a Haydn (Astrée)
venne giudicata miglior disco classico dell'anno. Le successive incisioni
del Quatuor Mosaïques hanno continuato a mietere allori. Nel
1993 il cd con i Quartetti op. 20 di Haydn ha vinto il premio Choc,
il Diapason d'oro, nonché il prestigioso Gramophone Award, che nel
1996 è stato assegnato anche al cd con i Quartetti op. 33.
Anche l'incisione dei Quartetti op. 77 di Haydn ha vinto il Diapason
d'oro, il premio Choc ed è stato inoltre designato Événement exceptionnel
da Télérama. Diversi riconoscimenti ha avuto anche il disco con i
tre Quintetti con pianoforte di Boccherini del 1994. A questa schidionata
di premi va, naturalmente, aggiunta un'attività concertistica che
è andata facendosi vieppiù consistente e prestigiosa, con numerosissime
esibizioni a Vienna, Londra, Bruxelles, Parigi, Edimburgo, Praga,
Lucerna, Aix-en-Provence, Bonn, Berlino, Salisburgo, Stati Uniti e
Canada, nonché Roma, Padova, Firenze, Palermo, Perugia, Milano, Bologna
e adesso Torino. Se all'inizio si poteva pensare solo a un exploit
fortunato, dopo tanti successi davvero mi sembra si possa affermare
che il Quatuor Mosaïques ha inaugurato una nuova frontiera dell'interpretazione
del quartetto d'archi.
Ha fatto breccia, ormai definitivamente, l'intuizione di questi quattro
giovani strumentisti di utilizzare la peculiare chiarezza timbrico-espressiva
degli strumenti d'epoca come ipotesi di partenza per un raffinatissimo
lavoro poetico di cesello del dettaglio più minuto. Questa "straordinaria
penetrazione interpretativa" (hanno scritto su di loro) si abbina
a una abilità tecnica di eccellente caratura. Lunedì 9 aprile prossimo
(Conservatorio ore 21, serie L'altro suono) al pubblico torinese il
Quatuor Mosaïques presenterà un programma che attende ancora un'incisione:
il Divertimento op. 17 n. 4 e il Quartetto op. 64 n. 4 di
Haydn, inframmezzati dal Quartetto op. 41 n. 1 di Schumann.
|
| NAVIGARE
IN MUSICA |
 |
Franz
Joseph Haydn: biografia e opere. |
 |
Robert
Schumann: la vita, l'opera, il catalogo, galleria di immagini
|
 |
| CALENDARIO
SETTIMANALE |
 |
1
/8 aprile |
 |
9
/15 aprile |
 |
16
/22 aprile |
 |
23
/30 aprile |
|