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| aprile
2001 |
| orchestra
sinfonica nazionale della RAI |
Storiche sale
di Giangiorgio Satragni |
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Dopo
il successo della tournée di pochi anni fa, l'Orchestra Sinfonica
Nazionale della RAI torna in Svizzera per una serie di
concerti organizzati da Manfred Gerber di Music Promotion,
la medesima agenzia che portò a notorietà il complesso in questo paese
e organizzò il fortunato viaggio tedesco nell'autunno del 1999.
Col suo direttore Eliahu Inbal e il solista di viola Christoph
Schiller, l'OSN RAI porterà in giro lo stesso programma torinese
del 20 e 21 aprile, replicato il 22 a Firenze: la Piccola musica notturna
di Dallapiccola, l'elaborazione fatta da Berio in forma di
concerto della Sonata op. 120 n. 1 di Brahms, la Prima Sinfonia
di Mahler.
Dal 25 al 29 aprile saranno cinque concerti in cinque serate in cinque
posti diversi, tre nella Svizzera francofona, due in quella tedesca,
iniziando da Ginevra e dal suo celebre Victoria Hall, sala
dalla storia piuttosto curiosa. Venne infatti fatta costruire fra
il 1891 e il 1894 dall'allora console inglese Daniel Fitzgerald
Packenham Barton, che la intitolò alla sua sovrana, la regina
Vittoria. Donata alla città nel 1904, è sempre stata il crocevia della
vita concertistica ginevrina, ospitando allora come oggi i più bei
nomi del mondo musicale. È anche la sede dell'Orchestre de la Suisse
Romande, le cui cure sono affidate a un italiano emigrato e rispettato
all'estero, Fabio Luisi: si tratta della medesima orchestra che suona
l'opera, con funzione di complesso stabile, al vicino Grand Théâtre,
ben conosciuto anche a livello internazionale per la qualità delle
produzioni. D'altro canto, non vi è necessità di ricordare quanto
Ginevra sia città internazionale e come questo carattere si rifletta
anche nei frequentatori dei concerti, avvezzi al meglio. Le altre
sale di città francofone stanno nel circuito frequentato pure dalla
stessa orchestra romanda: la Salle de Musique a La Chaux-de-Fonds,
ma soprattutto il Temple du Bas della vicina Neuchâtel. Non
è il solo luogo di Neuchâtel dove si faccia musica, perché vi è pure
la Maison du Concert e la Salle de concert du Conservatoire: tuttavia
il Temple du Bas rivela un sorprendente legame con Torino. Con i suoi
850 posti è la sede ritenuta ideale dal complesso lì residente, l'Orchestre
de chambre de Neuchâtel, che per tanti anni nel dopoguerra fu animata
con vera passione da un violinista, direttore e compositore torinese,
Ettore Brero.
L'Orchestra RAI si sposterà poi nella Svizzera germanofona,
andando nella capitale economica e centro pulsante della Confederazione,
ovvero Zurigo. E andrà a suonare proprio nel crocevia del concertismo
elvetico e internazionale, la sala grande della Tonhalle, quasi
in riva al lago zurighese. Sede della più antica orchestra sinfonica
svizzera, la Tonhalle-Orchester, fondata nel 1868, essa fa
capo alla Tonhalle-Gesellschaft che promosse la costruzione dell'edificio,
inaugurato nel 1895 da Johannes Brahms, il quale vi diresse il proprio
Triumphlied op. 55. Nel Novecento Zurigo con la Tonhalle fu uno dei
centri più vivi nel promuovere e offrire al pubblico la musica nuova:
basti pensare all'attività di Paul Sacher alla testa del Collegium
Musicum, che commissionò opere a tutti i più grandi compositori del
tempo, i cui autografi si trovano oggi nel preziosissimo forziere
della Paul-Sacher-Stiftung di Basilea. Ciò vuol dire che la tradizione
musicale zurighese sta fra le più alte e che i maggiori artisti non
soltanto passano di lì, ma vi risiedono pure. Lo sa molto bene il
pubblico, piuttosto esigente perché decisamente viziato, avvezzo a
frequentare, sulla sponda lunga del lago, il celebre Opernhaus,
il teatro d'opera in cui hanno la piacevole abitudine di presentarsi
con regolarità veri big del canto: Edita Gruberova - che a Zurigo
abita - Cecilia Bartoli, Agnes Baltsa oppure Francisco Araiza, José
Cura, Thomas Hampson e tanti altri. È un luogo molto amato per esibirsi
anche da bacchette famose, specie Nikolaus Harnoncourt, che vi ha
diretto perfino Aida, mentre in genere il repertorio italiano è appannaggio
di Nello Santi e quello tedesco di Franz Welser-Möst, direttore stabile
che tuttavia spazia attraverso il repertorio. Lo stesso Eliahu Inbal
è stato impegnato in questo teatro, qualche anno fa, per Carmen. Dopo
aver quindi toccato le due città svizzere più importanti, Ginevra
e Zurigo, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai andrà a concludere
il suo viaggio nella capitale amministrativa, Berna. Sarà ospite
al Casino, che non è la sala da gioco, ma la sala da concerto
che funge da sede per la Berner Symphonie Orchester, anch'essa
con i suoi anni di storia, essendo nata nel 1897. Anche in questo
caso sussiste un legame con l'Italia e con Torino, perché dal 1990
il direttore stabile di questa orchestra è Dmitrij Kitaenko, vecchia
conoscenza della nostra Orchestra e del nostro pubblico. |
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| CALENDARIO
SETTIMANALE |
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1
/8 aprile |
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9
/15 aprile |
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16
/22 aprile |
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23
/30 aprile |
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Precedono
la tournée in Svizzera gli appuntamenti torinesi di venerdì 20
e sabato 21 aprile (con una parentesi fiorentina domenica 22 per
la stagione del Maggio Musicale).
Il maestro Eliahu Inbal, direttore
onorario dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, protagonista
indiscusso del podio dell'OSN per il mese di aprile, sarà affiancato
per questo appuntamento dal violista Christoph
Schiller.
Allievo di Janzer e Giuranna, Schiller è molto attivo sulla scena
mondiale sia come solista sia come camerista. È docente alla Basle
Music Academy e alla Menuhim Academy.
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Tournée
in Svizzera
mercoledì
25 aprile Ginevra
giovedì 26 aprile La Chaux-de-Fonds
venerdì 27 aprile Neuchâtel
sabato 28 aprile Zurigo
domenica 29 aprile Berna
Orchestra
Sinfonica Nazionale della rai
Eliahu Inbal direttore
Christoph Schiller viola
Dallapiccola
Piccola musica notturna, danza pantomima
per orchestra da una poesia di Machado
Brahms
- Berio
Opus 120 n. 1 per viola e orchestra
Mahler
Sinfonia n. 1 in re maggiore (Titan)
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