|


|
Dopo
tante edizione di Settembre Musica, a detta di tutti piuttosto
ben riuscite, vorremmo mostrare ai lettori di questo giornale e a
coloro che ci seguono con interesse come nascono e si sviluppano i
progetti pił complessi, quelli cioč che richiedono una maggiore elaborazione.
Fortunatamente nella vita e nella musica non tutto č complicato; esistono
anzi delle occasioni che si presentano con una sorta di radiosa e
bellissima semplicitą. Venire a sapere che Riccardo Muti e l'Orchestra
della Scala, e Myung-Whun Chung con quella di Santa Cecilia sono disposti
a venire a Settembre Musica, fa parte di queste belle e felici occasioni
che č naturale si cerchi di cogliere al volo. Noi vorremmo perņ illustrare
ora con qualche esempio come nascono e si sviluppano altri temi.
Assumeremo quindi come esempio un progetto legato al compositore György
Kurtįg. Lo abbiamo scelto poiché si tratta di una delle pił straordinarie
personalitą della musica del nostro tempo e Settembre Musica, che
in passato aveva celebrato autori come Ligeti, Nono, Xenakis, Henze,
Berio, Donatoni, Carter, non poteva lasciarsi sfuggire questa occasione.
Dunque Kurtįg protagonista di questa edizione di Settembre Musica,
con una serie di concerti concordati con lui stesso facendo appello
ai complessi e agli interpreti che lui predilige. Siamo persuasi che
Kurtįg sia uno dei compositori che meglio hanno saputo trattare attraverso
il canto la parola poetica. Alle sue opere che fanno appello a testi
letterari dedicheremo quindi ampio spazio. Per mostrare come nella
stesura di un cartellone agisca quel concatenamento dei temi che č
proprio della composizione musicale, concentreremo ora la nostra attenzione
su Samuel Beckett, sul cui testo poetico What Is the Word
si basa uno dei componimenti pił impressionanti di Kurtįg. Prima
di procedere dobbiamo perņ fare un passo all'indietro per dimostrare
come questa edizione del nostro Festival abbia proprio nell'opera
e nella personalitą di Kurtįg il suo centro di irradiazione. Kurtįg
č autore di sintesi profonde e riuscitissime delle quali quella tra
i mondi poetici di Bartók e di Webern č solo la pił conosciuta. Accanto
ai suoi brani, nei concerti a lui dedicati, il maestro ha voluto quelli
dei compositori che gli sono particolarmente cari: fra questi, oltre
al prevedibile Webern, figura anche Debussy. Il mondo
poetico di questo musicista francese č ammiratissimo ma non abbastanza
conosciuto nelle sue implicazioni pił profonde. Sarebbe bello non
diciamo svelare, ma, almeno, alludere alla misteriosa ed esotica profonditą
del mondo poetico di Debussy. Ecco quindi prendere corpo il nostro
progetto dedicato alla musica giavanese con quei gamelan, quelle
danze e quel teatro delle ombre che nel lontano 1889 non solo affascinarono
Debussy ma impressero una svolta ai motivi pił profondi della sua
ispirazione. Da Kurtįg attraverso Debussy siamo approdati dunque alle
musiche dell'Indonesia che prolungano lo sforzo di Settembre
Musica volto a far conoscere al pubblico torinese le musiche del mondo,
sviluppando soprattutto il gran tema Oriente-Occidente. Ora
vogliamo perņ tornare su quel rapporto tra la musica di Kurtįg e l'opera
di Beckett che abbiamo lasciato in sospeso. Appena si conosce un po'
il carattere aforistico della musica di Kurtįg non si puņ non ritenerla
predestinata a un fertile rapporto con la parola di Beckett. Ma col
suo linguaggio scarnificato fin quasi all'afasia, che razza di
rapporto potrą mai avere Beckett con la musica?
Per rispondere adeguatamente bisognerebbe cercare di capire che col
suo linguaggio deterso da ogni implicazione emozionale (per raggiungere
questo scopo Beckett non esitņ ad abbandonare la propria lingua madre
per un'altra - il francese - alla quale poteva accedere solo mediante
la traduzione e pertanto attivando dei controlli che escludevano ogni
implicazione di tipo viscerale) Beckett č diventato un fondamentale
punto di riferimento per l'estetica contemporanea. Mostrare questa
centralitą di Beckett nella musica contemporanea poteva diventare
una formidabile sfida intellettuale e allora abbiamo cercato di metterla
in atto attraverso quello che potrebbe parere un "festival nel
festival" dedicato al rapporto tra Beckett e la musica. Un gruppo
teatrale di Budapest, la Moving House Theater Company, propone
Beckett Songs il cui scopo č cancellare attraverso le parole
di Beckett il confine tra il teatro e la musica. Anche noi abbiamo
tentato di realizzare la stessa impresa raccogliendo nella stessa
serata un celebre monologo di Beckett, L'ultimo nastro di Krapp, e
alcuni strumentisti che, con due voci recitanti, realizzeranno, sotto
la direzione di Antonio Ballista, Words and Music, un play di Beckett
per il quale la musica č stata scritta da Morton Feldman. Beckett
e Feldman sono stati, nei loro rispettivi ambiti, i due autori pił
silenziosi del Novecento; non potevano dunque non incontrarsi. Quando
leggerete per intero il cartellone di Settembre Musica 2001 vi accorgerete
che contiene molte altre cose eclatanti, festose e calcolatamente
agli antipodi di quello che gli ascoltatori pił conformisti si aspetterebbero,
ma con i visitatori del nostro Festival abbiamo stretto un patto fondato
sull'intelligenza e sull'entusiasmo che ha sempre funzionato egregiamente
e che ci auguriamo continuerą a funzionare.
|
| NAVIGARE
IN MUSICA |
 |
Il
sito di Settembre Musica |
 |
Gyorgy
Kurtag: la vita, opere principali, galleria di immagini. |
 |
La
poesia di Samuel Beckett |
 |
Omaggio
a Gyorgy Kurtag |
 |
| CALENDARIO
SETTIMANALE |
 |
1
/8 aprile |
 |
9
/15 aprile |
 |
16
/22 aprile |
 |
23
/30 aprile |
|