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Un
recente studio sui consumi culturali del pubblico torinese indica
una duplice tendenza: chi frequenta con passione un genere culturale
è generalmente più aperto alle altre forme di cultura di quanto
non accade per i fruitori occasionali; per altro una forte passione
per un genere specifico rischia di trasformarsi in fenomeno di nicchia
che isola, piuttosto che favorire una partecipazione variegata alla
vita culturale complessiva.
I due aspetti danno luogo, come si vede, a una contraddizione, la
quale sembra indicare che oltre una certa soglia di partecipazione
il pubblico appare così fidelizzato alla propria passione prevalente
(la musica, il teatro, le mostre, il cinema o altro) da non avvertire
ulteriori stimoli per altre frequentazioni.
L'Associazione Sistema Musica è nata anche per contrastare
questi effetti. Tutto il lavoro di politica culturale che si è fatto
in questi anni è andato nella direzione di considerare la cultura
come un tutto unitario, al di fuori di specialismi.
Perché cultura non è solo esperienza puntuale di passione e divertimento,
di curiosità e conoscenza, ma anche acquisizione permanente di un
modo e di uno stile di vita, capacità di circolare dentro un universo
di simboli e di esperienze che si richiamano gli uni gli altri e
che rendono la nostra appartenenza al mondo (al tempo stesso: al
mondo della cultura nel suo complesso e al mondo della quotidianità)
più ricca e più salda. Per tutto ciò abbiamo voluto rendere saldo
e coordinato il sistema musicale nel suo complesso; per questo abbiamo
voluto sperimentare (con successo) un abbonamento che favorisse
la partecipazione diffusa a diverse stagioni musicali; per questo,
mentre prendo congedo dopo otto anni alla guida della politica culturale
della Città, vorrei tornare a richiamare l'esigenza di considerare
la cultura come un bene indivisibile e di tutti.
Solo se ciascuno non difende solo la propria passione, ma si prende
cura del mondo della cultura nel suo complesso, solo se si diventa
capaci di intendere il messaggio che da tutte le variegate forme
dell'arte ci proviene, si è in grado di difendere questo bene per
noi prezioso che sono le espressioni della creatività umana.
Un bene prezioso e fragile, suscettibile di arretramenti e di imbarbarimenti.
In qualche modo un bene minacciato. Perché ogni cosa che vale, è
minacciata.
Solo ciò che non vale è indifferente al corso del tempo, e immutabile.
La crescita della cultura non è la crescita di un genere culturale
soltanto, ma una crescita di umanità complessiva.
È affidata agli artisti, ma è anche affidata al pubblico, al suo
senso critico e alla sua curiosità. Per questo so che è in buone
mani. I successi di questi anni non sono solo le singole realizzazioni
e le singole performance, ma - assai di più - la crescita di un
pubblico che ha riconosciuto nelle diverse opportunità culturali
della città un'occasione di arricchimento collettivo e partecipato,
un segno di orgoglio e di rinascita.
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responsabile |
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Papuzzi |
| Redazione |
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Fonsatti (coordinamento)
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Torino |
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tel. 011 54 45 23
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via San Francesco da Paola, 3
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Registrazione
del
Tribunale di Torino
n. 5293 del 28/7/1999
anno II n. 8 ottobre 2000
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| Redazione
Web |
Vincenzo
Mania
Gisel Scanu
e-mail: sistemamusica@comune.torino.it |
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