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Un
coltellaccio si conficca nel suolo, una porta s'illumina e si apre
sul nulla, la filastrocca sinistra di una bambina viene interrotta
dal rimbrotto della madre, fili di luce tracciano traiettorie sghembe
che poi svaniscono. Subito lo spettatore viene calato tra frequenze
basse e voci roche nell'incubo sonoro di Barbablù,
in principio, operina in sette movimenti firmata da Pierangela
Allegro e Michele Sambin.
Il fascino maledetto di Barbablù ha saputo ammaliare in ogni
ambito della letteratura, della musica, del cinema, dalla fiaba
al racconto ironico, dalla profondità simbolista alla tragicità
espressionista, all'opera - basti ricordare per tutti il Castello
di Barbablù di Balász & Bartók. "La
nostra ricerca - dicono gli artisti della compagnia Tam-Teatromusica
che firma lo spettacolo - prende le mosse dall'analisi della figura
femminile così come ci giunge dai diversi Barbablù:
popolari e colti, contemporanei e arcaici, dalla fiaba di Perrault
al libretto d'opera di Maeterlinck, ai frammenti febbrili di Trakl,
ma anche dal Barbablù buono di Anatole France, dalla
storia poliziesca di Max Frisch, dal film M di Fritz Lang,
il tutto sfiorato dalla figura di Gilles de Rais; ma questo è
stato solo il principio.
In seguito la ricerca si è spinta ad analizzare i rapporti
tra maschile e femminile per attraversare la questione fondamentale
attorno a cui ruota la scrittura scenica che è l'inseparabile
legame tra creazione e distruzione nei rapporti tra gli esseri umani
e tra loro e le cose che li circondano, anche quelle che essi stessi
hanno creato e più amano".
Le citazioni si inseriscono in un congegno visivo-sonoro-gestuale
ipnotico e onirico, in cui il ritmo di luci (Pietro Della Corte),
musica (Michele Sambin) e suoni (Alvise Vidolin e Dante Falpati)
ha la precisione di un meccanismo a orologeria contenuto nella scatola
scenica: "Immaginiamo una stanza abitata da suoni e rumori
indefiniti; via via che essi diventano nominabili possiamo scorgere
due luoghi dentro la stanza; appena i luoghi diventano visibili
ecco venirci incontro i due abitanti: sposa e sposo, poi fratello
e sorella, poi ancora padre e figlia, legati in una fuga che è
vertigine".
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IN MUSICA |
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Il
sito della compagnia Tam Tam Teatromusica |
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Barbablù:
il racconto (in francese) |
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