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febbraio 2001
unione musicale
Lekeu, meteora fin de siècle

 

Marco Rizzi

 

Baffetti alla Zorro, occhi nerissimi e cilindro mozzo: così appare Guillaume Lekeu in una delle poche immagini che ritraggono la sua figura. Fosse vissuto un po' più a lungo, o magari in un periodo più avaro di grandi compositori, i manuali di storia della musica glielo dedicherebbero un paragrafo. E invece la sua esistenza coincide con l'apogeo dell'Ottocento, secolo affollatissimo di musiche e di musicisti, e il suo capolavoro, la Sonata per violino e pianoforte commissionata da Eugène Ysaÿe, non basta a garantirgli gloria perpetua.
Nasce nel sobborgo di Heusy presso la cittadina belga di Verviers il 20 gennaio 1870 e riceve la solita educazione musicale un po' eclettica di stampo borghese: pianoforte, violino, violoncello e armonia, conditi da buone letture. Nel settembre 1889 a Parigi avviene l'incontro con César Franck, che gli dà lezioni di fuga e contrappunto nell'anno che gli resta ancora da vivere e che conduce con sé l'allievo prediletto in pellegrinaggio a Bayreuth, dove i due assistono a Parsifal, I maestri cantori, Tristano e Isotta. Alla venerazione adolescenziale per Bach e Beethoven si aggiunge così una consapevole ammirazione per Wagner. In quei mesi vengono eseguite in pubblico le prime opere sinfoniche e cameristiche di Lekeu: un preludio, due studi sinfonici, un trio per violino, violoncello e pianoforte.Alena Dantcheva
Dopo la morte di Franck, il giovane viene accolto nella classe di Vincent D'Indy che lo raccomanda al Cercle des XX di Bruxelles e nel 1891 lo porta a sfiorare la vittoria al Prix de Rome con il "poema lirico e sinfonico" Andromède.
Prima che possa definire il suo stile, ancora in bilico tra semplicità formale e contorta elaborazione, temi incisivi e sviluppi prolissi, viene fulminato dal tifo, contratto - si dice - gustando un sorbetto confezionato con acqua infetta. È il 24 gennaio 1894, Lekeu si trova ad Angers e sta lavorando al secondo movimento del Quartetto con pianoforte, quello che Andrea Lucchesini, Mario Brunello e i loro amici propongono agli Incontri con la musica da camera. (f.f.)

 

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Incontri con la musica da camera
febbraio 2001 - nona edizione

Calendario delle prove aperte al pubblico

Conservatorio "G. Verdi"
ore 19 - 22.30

venerdì 23 febbraio
Lekeu Quartetto con pianoforte

sabato 24 febbraio
Saint-Saëns Le carnaval des animaux

domenica 25 febbraio
ore 21 concerto

lunedì 26 febbraio
Sostakovic Sette Romanze

martedì 27 febbraio
Brani di Rimskij-Korsakov, Gubajdulina

mercoledì 28 febbraio
ore 21 concerto

Vicini al pubblico
Gli Incontri con la musica da camera sono giunti quest'anno alla nona edizione con Mario Brunello e Andrea Lucchesini, da sempre gli alfieri ai quali l'Unione Musicale ha affidato le scelte artistiche di questa manifestazione prossima ormai alla ricorrenza decennale. Come in passato, i quindici musicisti provenienti da tutte le parti d'Italia (e non solo), che si ritroveranno a Torino dal 23 al 28 febbraio, prenderanno parte ai due concerti in cartellone per la serie blu e la serie gialla dell'Unione Musicale, effettuando, nelle sere precedenti, prove aperte al pubblico al Conservatorio "G. Verdi".
Il primo appuntamento si apre con il Quartetto per archi e pianoforte del belga Guillaume Lekeu, completato da Vincent d'Indy per la prematura morte dell'autore. Seguono poi Le carnaval des animaux, la suite sarcastica e caricaturale di Saint-Saëns, che simpaticamente unisce tutti i protagonisti della serata in un innocuo divertissement dove arte e gioco si amalgamano con una creatività che ha ben pochi confronti, e il contemplativo e nostalgico Quintetto in si minore per clarinetto e archi del Brahms più crepuscolare.
Il secondo programma è invece tutto all'insegna della musica russa ben rappresentata, nella fisionomia dei temi e nelle tinte armoniche e timbriche, dall'amabilissimo Quintetto per fiati e pianofortedi Rimskij-Korsakov. Fanno da cornice la suite vocale e strumentale
di Sostakovic interpretata da Alena Dantcheva, già ospite in una precedente edizione. Conclude la serata il Duo della siberiana Gubajdulina, protagonisti Marco Rizzi e Mario Brunello.