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L'Orchestra
Sinfonica Nazionale della RAI, in tournée nel mese di febbraio,
torna per la seconda volta al Festival delle Canarie dopo quattro
anni, sempre diretta da Eliahu Inbal, alternando due programmi e
due solisti. I concerti si terranno a Santa Cruz de Tenerife, nel
Teatro Guimerá, e a Las Palmas de Gran Canaria, nell'Auditorio
"Alfredo Kraus". Ospiti di questo festival sono stati,
tra gli altri, i Wiener Philharmoniker diretti da Lorin Maazel,
la Royal Concertgebouw Orchestra diretta da Riccardo Chailly, i
Virtuosi di Mosca con Vladimir Spivakov, l'English Concert diretto
da Trevor Pinnock, András Schiff, Maria Joao Pires.
Mozart e Mahler saranno i compositori protagonisti del primo concerto,
con il soprano Maria Orán e il violinista Stefan Tönz,
in un concerto già presentato nel mese di dicembre 2000 nel
corso della stagione sinfonica cittadina torinese.
Il secondo concerto, con il pianista Ivo Pogorelich solista d'eccezione,
propone il Concerto n. 2 in do minore op. 18 di Rachmaninov
e la Patetica di Cajkovskij. Quarantadue anni, da venti sulle
scene musicali, Ivo Pogorelich è un musicista che ha saputo
costruirsi nel tempo un cammino ben descritto da Giorgio Pugliaro:
"Fra le poche cose molto interessanti che l'iperdocumentazione
caratteristica dei nostri tempi ci sta offrendo, vi è la
possibilità di seguire i percorsi (intellettuali, artistici,
esecutivi) dei rari - ma oggi non rarissimi - musicisti che non
tendono a una scelta unica e univoca, ma si pongono - appunto -
lungo un cammino che ha svolte, salite e discese... Ivo Pogorelich
è certamente fra questi artisti; e se la fase iniziale della
sua carriera ha suggerito a molti di leggere quelle svolte, quelle
salite e quelle discese, sotto l'insegna esteriore del bizzarro
e del provocatorio, è ormai da qualche anno che si avverte
quanto sia sostanziale il lavorìo della critica interna,
del dubbio e della ricerca..." ("il Giornale della Musica",
settembre 1995).
| Per
aria con Prêtre |
Chi
dice che per entrare in una sala da concerto di musica classica
occorra farsi prima imbalsamare sbaglia. Il pubblico che parteciperà
al concerto di George Prêtre, giovedì 1 e venerdì
2 marzo, toccherà terra solo per prendere qualche slancio,
il resto dell'avventura sarà per aria.
A guardare. Un gesto direttoriale teso e raffinato c'indicherà
i tetti multicolori delle chiese di San Pietroburgo, i viottoli
di campagna percorsi da buoi con carro al seguito. Vivaci mercati
d'oriente ci manderanno profumi di spezie ed essenze rare, saremo
importunati da schiamazzi di bambini; nelle foreste di conifere
scoveremo gnomi e demoni silvani. Un volo su una fiaba di Gogol
ridipinta, nel nuovo secolo, con la tavolozza fauve di un pittore
francese: i Quadri da un'esposizione di Modest Musorgskij
orchestrati da Maurice Ravel.
A danzare. Intorno a segni archetipici come il fuoco,
l'uovo della vita, la notte, la prigionia e la liberazione,
per scovare quanto di magico si nasconda nel reticolo dei fatti
umani, e quanto piene d'umanità siano le immagini di
miti e racconti fantastici. La musica stessa svela gli arcani
parlando e ballando: se un osservatore, anche incapace di leggere
una nota, desse un'occhiata alla partitura dell'Uccello di
fuoco di Stravinskij vedrebbe avvicendarsi, in un gioco
di compresenze e continui cambi di fronte, concrezioni di diesis
e bemolli appese alle note come fossero campanellini e fili
d'argento quando prevale il sortilegio e sezioni lineari e pulite
come una stanza di casa quando si descrivono circostanze del
mondo.
A suonare. Infine: concorrendo col respiro a far lievitare
la più dimenticata, insignificante melodia arabo-spagnola
come una bolla di sensualità ed espressione. Veder diventare
il ritmo inesorabile e cronometrico del Bolero di Ravel
poco a poco l'apoteosi del potere orchestrale assoluto, senza
messaggi né narrazione.
La semplicità di mezzi tipica di chi non fatica a dire
ciò che è, musica superficiale che, non volutamente,
tocca in profondità gli spiriti d'ogni tempo.
Impossibile restare immobili, quella sera. (g.n.) |
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IN MUSICA |
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La
biografia di Maria Oran (in spagnolo) |
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Il
sito del Festival di Musica delle Canarie |
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Il
sito ufficiale della Wiener Philarmoniker (in tedesco e in inglese) |
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Brevi
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