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febbraio 2001
teatro regio torino

Aria spinta e Tangram
di Claudia Allasia

 

teatrodanza

 

 

Nel mese di febbraio il Piccolo Regio Laboratorio ospita due tra le più interessanti compagnie di danza del panorama europeo: giovedì 22 tocca a Déjà Donné con lo spettacolo Aria spinta, mercoledì 28 è la volta di Michele Pogliani con Tangram.
L'idealista, strepitosa compagnia di danza diretta da Lenka Flory e Simone Sandroni, si chiama Déjà Donné, come la loro prima performance di successo firmata a due mani. Che ha visto la luce nel gennaio del 1996 in Belgio. Paese galeotto, dove i due si sono incontrati (nel 1991), nell'eccentrica compagnia Ultima Vez, del geniale e bizzarro coreografo belga Wim Vandekeybus.
Praghese lei, italiano lui, Lenka Flory e Simone Sandroni hanno messo in piedi un'incantevole compagnia italo-balcanica, composta da una danzatrice croata (Ivana Jozic), una italiana (Ivana Petito), una bulgara (Teodora Popova) e un cecoslovacco (Andrej Vaisar). Lo spettacolo che presentano al Laboratorio, dal titolo Aria spinta, è coprodotto da teatri, centri e festival francesi, italiani, cechi, belgi e tedeschi. È una pièce di teatro-danza che trabocca energia anarchica e dada, che inventa gesti e passi mai visti prima, scomponendo le azioni nel caos più disarmante, con una grande dose di autoironia. Non appena una scena sembra compiuta, subito accade qualche accidente. Non appena il risultato sembra filante, ecco che un personaggio interviene, creando una situazione di forte contrasto. Quando Alfred è in stato di grazia, Ursula è arrabbiata o incerta sul da farsi; quando Sofia è depressa, Franz è eccitato.
Accompagnati dalla colonna sonora di Bruno De Franceschi, una splendida musica capace di evocare atmosfere tzigane e febbrili alla Kusturica, i danzatori seducono il pubblico e lo coinvolgono, vendendo bibite e magliette, facendo la questua, chiedendo sostegno e conforto. Fino alla deriva finale, al crollo delle quinte, delle luci e della musica, che si dilata, esplode, svanisce. Eppure, proprio quando tutto sembra perduto, la musica cinguettante ricomincia da capo e la danza riprende. "Perché - dicono Lenka Flory e Simone Sandroni - Aria Spinta usa la danza nient'altro che per ancorarsi alla vita. Cadute, errori, incidenti potrebbero fermare il teatro e la vita, per questo combattiamo il dolore con il riso e la paura con la speranza. Perché il dramma non sta nella caduta, ma nell'impossibilità di rialzarsi".
Michele Pogliani è un paladino della danza formale e sofisticata. Quella che ha studiato e danzato per dieci anni a New York, danzatore prediletto di una protagonista chiave del post-modern degli anni Settanta, Lucinda Childs. Prima di decidersi a tornare a casa per fondare una propria compagnia.
Gli è andata bene. Nel giro di pochi anni è diventato un coreografo affermato. Al punto di essere scelto a rappresentare l'Italia al ventesimo Festival Montpellier Danse, con la sua Compagnia relativamente giovane, l'Aterballetto e pochi altri. Ma non solo: per la prima volta il festival francese ha deciso di sostenere la produzione di uno spettacolo italiano e, tra tutti, ha scelto Tangram di Michele Pogliani, composto su un'idea, progetto e musica di Paolo Demitry.
Per l'esattezza, il titolo completo è Tangram-tangled-grammar. Un nome che viene dalla Cina per designare un rompicapo composto di sette figure geometriche di varie dimensioni. "Accostandole - spiega il metteur en danse - possono dare vita a un'infinità di combinazioni astratte. Molto vicine alla mia danza". Una danza attenta alle linee pure, ma concertate in modo tale da assomigliare a un gioco virtuale o cibernetico, oppure, come in Tangram, a un puzzle astruso e mentale, da cui è bandita la narrazione e in cui i danzatori - sette come gli elementi del tangram, imparruccati per nascondere i capelli e abbigliati con raffinati costumi grigi e bianchi - compiono movimenti spaesanti e impercettibili, per la prima volta in uno stile più vicino al funky che al classico e più ritmico che danzato. Ma, come i precedenti Sinless, Cyber Queen Lounge ed Earocity, anche Tangram è impaginato con la consueta, ricercata cura, l'alta qualità professionale e l'immediatezza comunicativa che sono state, fin da subito, le cifre riconoscibili del coreografo Pogliani.

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segui il link Aria Spinta: la presentazione dello spettacolo al Piccolo Regio di Torino
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