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Nel
mese di febbraio il Piccolo Regio Laboratorio ospita due tra le
più interessanti compagnie di danza del panorama europeo:
giovedì 22 tocca a Déjà Donné con lo
spettacolo Aria spinta, mercoledì 28 è la volta
di Michele Pogliani con Tangram.
L'idealista, strepitosa compagnia di danza diretta da Lenka Flory
e Simone Sandroni, si chiama Déjà Donné, come
la loro prima performance di successo firmata a due mani.
Che ha visto la luce nel gennaio del 1996 in Belgio. Paese galeotto,
dove i due si sono incontrati (nel 1991), nell'eccentrica compagnia
Ultima Vez, del geniale e bizzarro coreografo belga Wim Vandekeybus.
Praghese lei, italiano lui, Lenka Flory e Simone Sandroni hanno
messo in piedi un'incantevole compagnia italo-balcanica, composta
da una danzatrice croata (Ivana Jozic), una italiana (Ivana Petito),
una bulgara (Teodora Popova) e un cecoslovacco (Andrej Vaisar).
Lo spettacolo che presentano al Laboratorio, dal titolo Aria
spinta, è coprodotto da teatri, centri e festival francesi,
italiani, cechi, belgi e tedeschi. È una pièce
di teatro-danza che trabocca energia anarchica e dada, che inventa
gesti e passi mai visti prima, scomponendo le azioni nel caos più
disarmante, con una grande dose di autoironia. Non appena una scena
sembra compiuta, subito accade qualche accidente. Non appena il
risultato sembra filante, ecco che un personaggio interviene, creando
una situazione di forte contrasto. Quando Alfred è in stato
di grazia, Ursula è arrabbiata o incerta sul da farsi; quando
Sofia è depressa, Franz è eccitato.
Accompagnati dalla colonna sonora di Bruno De Franceschi, una splendida
musica capace di evocare atmosfere tzigane e febbrili alla Kusturica,
i danzatori seducono il pubblico e lo coinvolgono, vendendo bibite
e magliette, facendo la questua, chiedendo sostegno e conforto.
Fino alla deriva finale, al crollo delle quinte, delle luci e della
musica, che si dilata, esplode, svanisce. Eppure, proprio quando
tutto sembra perduto, la musica cinguettante ricomincia da capo
e la danza riprende. "Perché - dicono Lenka Flory e
Simone Sandroni - Aria Spinta usa la danza nient'altro che
per ancorarsi alla vita. Cadute, errori, incidenti potrebbero fermare
il teatro e la vita, per questo combattiamo il dolore con il riso
e la paura con la speranza. Perché il dramma non sta nella
caduta, ma nell'impossibilità di rialzarsi".
Michele Pogliani è un paladino della danza formale e sofisticata.
Quella che ha studiato e danzato per dieci anni a New York, danzatore
prediletto di una protagonista chiave del post-modern degli
anni Settanta, Lucinda Childs. Prima di decidersi a tornare a casa
per fondare una propria compagnia.
Gli è andata bene. Nel giro di pochi anni è diventato
un coreografo affermato. Al punto di essere scelto a rappresentare
l'Italia al ventesimo Festival Montpellier Danse, con la sua Compagnia
relativamente giovane, l'Aterballetto e pochi altri. Ma non solo:
per la prima volta il festival francese ha deciso di sostenere la
produzione di uno spettacolo italiano e, tra tutti, ha scelto Tangram
di Michele Pogliani, composto su un'idea, progetto e musica di Paolo
Demitry.
Per l'esattezza, il titolo completo è Tangram-tangled-grammar.
Un nome che viene dalla Cina per designare un rompicapo composto
di sette figure geometriche di varie dimensioni. "Accostandole
- spiega il metteur en danse - possono dare vita a un'infinità
di combinazioni astratte. Molto vicine alla mia danza". Una
danza attenta alle linee pure, ma concertate in modo tale da assomigliare
a un gioco virtuale o cibernetico, oppure, come in Tangram,
a un puzzle astruso e mentale, da cui è bandita la narrazione
e in cui i danzatori - sette come gli elementi del tangram,
imparruccati per nascondere i capelli e abbigliati con raffinati
costumi grigi e bianchi - compiono movimenti spaesanti e impercettibili,
per la prima volta in uno stile più vicino al funky
che al classico e più ritmico che danzato. Ma, come i precedenti
Sinless, Cyber Queen Lounge ed Earocity, anche Tangram
è impaginato con la consueta, ricercata cura, l'alta
qualità professionale e l'immediatezza comunicativa che sono
state, fin da subito, le cifre riconoscibili del coreografo Pogliani.
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Il
sito della compagnia di Michele Pogliani |
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Aria
Spinta: la presentazione dello spettacolo al Piccolo Regio di
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