Torna all'indice di Sistema Musica
febbraio 2001
tema e variazioni

"Il Giornale della Musica" stile inglese
di Daniele Martino*

 

 

 

"Il Giornale della Musica", concepito nel 1985 come un prodotto insieme di servizio di informazione e di approfondimento culturale dal nostro direttore-editore Enzo Peruccio, è insieme simile e diverso dai quotidiani. Il lavoro metodico sull'anticipazione ha raffinato in noi un intuito particolare nella selezione delle notizie.
Rispetto al sistema dei media, possiamo rimanere indifferenti alle pressioni dei centri di potere (piccoli poteri, certo, quelli della musica, ma presenti e certamente operanti) perché l'editore del giornale è completamente indipendente; "il Giornale della Musica" si paga sul mercato pubblicitario, con le vendite in edicola e nelle librerie musicali e con i suoi abbonati (del settore commerciale si occupa Cristina Savio), e l'EDT ha trovato espansione e stabilità divenendo il partner italiano dell'editore di guide australiano Lonely Planet.
"Il Giornale della Musica", si diceva, vive della sua pubblicità (venduta da Antonietta Sortino), soprattutto: ogni mese abbiamo decine di "piccoli" e medi inserzionisti: corsi e concorsi, il vero tessuto di imprenditoria "privata" della musica classica, e poi teatri, associazioni concertistiche, editori musicali; questi operatori fanno pubblicità sul nostro periodico perché quella pubblicità "rende".
Un po' tutto, al "GdM", è frutto di senso della misura e di fatica: realizzato internamente da due redattori che lavorano con professionalità giornalistica in un ambiente e in compatibilità di budget propri a una piccola casa editrice di libri, il "GdM" vive un suo bioritmo molto regolare, con una organizzazione ferrea, molto temuta e apprezzata da tutti i collaboratori che "sono con noi" in tutta Italia e in Europa; il calendario di lavorazione è il nostro totem: chi sgarra è severamente punito con indimenticabili telefonate in cui Susanna Franchi ed io lasciamo ai nostri amici-corrispondenti solo la vergogna.
Tutto ciò che accadrà lo sappiamo già: diventeremo capaci di divinare! Pochi "eventi" musicali ci sorprendono, ma non ci annoiamo, anyway; le polemiche "musicali" che "scoppiano" a volte sui quotidiani ci fanno sorridere: la nostra prospettiva mensile di anticipatori ci consente di sapere cosa resterà, del fiume di carta che a volte emotivamente (o strumentalmente) invade i quotidiani; nella nostra rassegna stampa quotidiana a volte si formano enormi dossier sul "tema urgente": quando è il momento di fare il nuovo numero del "GdM" quante volte l'ammasso di papiri è già finito nel cestino! Questo è molto divertente: ci permette di sentirci saggi, distaccati, credibili, autorevoli; sappiamo, ogni volta che scriviamo una riga, che quella riga sarà pietra: per gli uffici stampa dei teatri, per i musicisti, per i registi, per gli spettatori, per i redattori di dizionari (guai se sbagliamo la data di morte di alcuno! finirà in tutte le enciclopedie del Regno!); se spesso, nel luogo comune e (ahinoi) nei fatti il giornalismo è sinonimo di frettolosità, superficialità, approssimazione, sentito-dire, intenzionato pettegolezzo, allora noi del "GdM" a volte ci sentiamo giornalisti ben strani, diversi dalla maggioranza dei nostri colleghi.
Le due grandi novità sono:
- l'avvio di una organica serie di collaborazioni editoriali e pubblicitarie con testate "cugine" in tutta Europa. Il filo diretto con i colleghi della tedesca "Neue Musik Zeitung" e del francese "Le Monde de la Musique" è veramente divertente: conferma ancora di più il nostro understatement (adorato e difeso a spada tratta dai nostri migliori amici collaboratori, che vanno in estasi per il nostro stile "torinese-inglese");
- l'avvio e il rapido decollo del nostro sito www.giornaledellamusica.it, in gran parte pensato e governato dalla webmistress Isabella Maria; qui stiamo facendo in particolare cose che sulla edizione cartacea non avremmo mai potuto fare, come il nuovo servizio R.O.L-Recensioni OnLine, che ci permette di pubblicare la mattina dopo le principali prime operistiche la recensione freschissima del nostro critico musicale "di zona"; o come la possibilità di ascoltare in file mp3 le interpretazioni dei vincitori di concorsi importanti come il "Casagrande", il "Paganini" o il "Busoni".
Di cose nuove ne faremo ancora tante, al "Giornale della Musica".

*caporedattore del "Giornale della Musica"

NAVIGARE IN MUSICA
segui il link Il sito del giornale della musica
CALENDARIO SETTIMANALE
segui il link 1/4 febbraio
segui il link 5/11 febbraio
segui il link 12/18 febbraio
segui il link 19/24 febbraio
segui il link 25/28 febbraio

Il Giornale della Musica
via Alfieri, 19 - 10121 Torino
direttore
Enzo Peruccio
redazione
Daniele Martino (tel. 011 55 91 803)
Isabella Maria (tel. 011 55 91 802)
Susanna Franchi (tel. 011 55 91 804)