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Bobbio:
"La musica nella testa"
di
Alberto Papuzzi |
"Ho
tanta di quella musica nella testa" dice Norberto Bobbio, canticchiando
qualche melodia.
È un pomeriggio di domenica nel suo studio; siamo venuti a
interrogarlo sul posto che la musica occupa nella sua vita, che è
durata quasi l'intero secolo. Non troppo tempo fa lo si vedeva con
la moglie, signora Valeria, al Teatro Regio, ai concerti sinfonici
dell'Orchestra della Rai o a quelli da camera dell'Unione Musicale...
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La
res di Sinopoli
di
Carmelo
Di Gennaro |
Ho
conosciuto Giuseppe Sinopoli nel 1993 a Milano; dovevo fare
con lui un'intervista per una rivista del settore, e ricordo che m'ero
preparato all'avvenimento come se si trattasse d'un esame universitario.
Di Giuseppe m'aveva sempre attirato la profonda cultura; del resto,
per lui la conoscenza non solo della musica, ma di tutto ciò che -
tanto per citare Adorno - si fa "res nello spazio e nel tempo"
attorno e assieme alla musica, non era un orpello retorico, bensì
una reale esigenza di chiarezza...
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Il
ritorno del sogno |
Sono
celebri le prime cinque battute: solo fiati e solo accordi fermi,
senza melodia.
Quello che conta è il timbro, che alternando e incrociando gli
strumenti cambia a ogni accordo e insegna all'ascoltatore del 1826
in che modo si possa far suonare la leggerezza. Di più: la nuvola
di suono che apre l'ouverture delle musiche per il Sogno di una notte
di mezza estate è l'emblema della leggerezza, lo stendardo della fantasia
libera, di un pensiero compositivo che fa saltare i canoni mettendosi
a colorare cinque accordi fermi. Un modo ben strano di cominciare,
nel 1826. Shakespeare era di casa, dai Mendelssohn...  |
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| appuntamenti |
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Conservatorio,Teatro
Regio, Piccolo Regio Puccini, Folk Club, e altro... |
| tema
e variazioni |
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Dialoghi
Mahleriani
di Giangiorgio Satragni
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| da
non perdere |
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Medioevo
di casa
È
un disco che fa ascoltare musica medievale stranamente familiare.
Il gruppo di Giovanna Marini e il celebrato Ensemble Micrologus
avvicinano infatti le musiche partendo dai manoscritti ma confrontandoli
con la tradizione viva, tramandata oralmente, così che questo
medioevo è singolarmente vicino a quello che si infila nelle orecchie
durante le processioni devozionali nella Toscana, nell'Umbria
o nel Lazio del 2001. Ricco di timbri penetranti, di voci potenti,
di colori cangianti, è davvero un lavoro straordinario. (nicola
campogrande)
Micrologus e Quartetto Giovanna Marini, Il Cantico della
Terra. Il sacro e il popolare nell'Italia del Quattrocento. Opus
111
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| Istituto
per i Beni Musicali in Piemonte |
L'Istituto
per i Beni Musicali in Piemonte è un'associazione senza scopo
di lucro alla quale chiunque può aderire previo versamento della quota
annuale sociale. Con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura Regione
Piemonte, la Fondazione CRT e la Compagnia San Paolo, svolge opera
di promozione di studi, di ricerca e documentazione, di pubblicazioni
e incisioni discografiche relative alla cultura e alla civiltà musicale
del Piemonte. Organizza mostre, conferenze, convegni, concerti. Si
propone inoltre di procedere all'inventariazione, schedatura e catalogazione
del patrimonio bibliografico musicale della regione Piemonte, intesa
tanto nella sua accezione geografica attuale, quanto nella sua più
vasta accezione storica. Riconosciuto dalla legge regionale
n. 49/84.
Presidenza e direzione
via Anton Giulio Barrili, 7 - 10143 Torino
tel. 011 30 40 865-31 64 994
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lunedì e mercoledì anche ore 15-18
Centro di ricerca e documentazione
via Griselda, 8 - 12037 Saluzzo
tel. e fax 0175 46 857
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Orario di apertura: dal lunedì al venerdì ore 9-12
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