|

|
Alianti
è una composizione per il teatro musicale che nasce dall'intenzione
di rappresentare il desiderio e la nostalgia umana per il volo,
per la condizione aerea. È un desiderio misterioso che vive
in qualche punto di noi allo stesso modo e con la stessa intensità
di sempre, come se la conquista tecnica del cielo non avesse avuto
luogo: poter volare realmente da un capo all'altro del pianeta non
incide affatto sul nucleo più interno di questa nostra pulsione.
Si tratta forse di una nostalgia animale, del desiderio di essere
una specie diversa da quella che siamo, di essere volanti anziché
camminanti.
Il tarlo del volo produce una messe di tentativi e di elucubrazioni
su come risolvere il problema di sollevarsi, di viaggiare in alto,
sganciati da terra. Alianti vorrebbe essere la composizione
di questi percorsi che il tarlo via via va compiendo, riflettendo,
disperandosi, provando, facendo ipotesi, osservando il volo di chi
sa volare, cercando il bandolo di una matassa nascosta.
L'idea di Alianti è quella di uno spettacolo in cui
anche i piccoli elementi siano connessi in un sistema di riflessi
e di "rime" il più possibile aperto e giocoso.
La leggerezza, l'aspetto lieve che vorremmo avesse Alianti è
una scelta meditata che individua nell'ascesa, nella spinta a salire,
nella ricerca di sconfiggere il peso la cifra stilistica di questo
nostro lavoro.
Scrivendone i testi ho costantemente pensato al tipo di vitalità
e di gaiezza che Nicola Campogrande ha sempre posto alla base del
suo comporre e ho cercato di sminuzzare il mio materiale (le parole)
in modo da farne schegge e briciole che potessero assecondare il
più possibile la composizione musicale. La finalità
comune è quella di mescolare i nostri due specifici interventi,
quello musicale e quello testuale, così come si mescolano
i fiotti di un vapore, di un gas. Nulla più che un viaggio
immaginario sui tetti e fra le nuvole, forse. Ma ci piacerebbe che
in virtù del loro stesso peso gli elementi che abbiamo composto
insieme tendessero a salire in verticale. Ci piacerebbe molto e
speriamo che questo, almeno in qualche passaggio, accada.
Alianti
la nuova opera di Nicola Campogrande su testo di Dario
Voltolini, è, nelle parole degli autori, "una scommessa
sul fluido". Dopo il melologo con canzoni Mosorrofa,
o dell'ottimismo, le opere Macchinario e Lego,
lo spettacolo Capelas imperfeitas, per la prima volta i due
autori torinesi provano a "sciogliere parole e musica in un
intreccio mobile e leggero, mutevole, sollevato dall'utopia del
volo". In scena, martedì 20 marzo alle ore 21 al Piccolo
Regio, ci saranno una soprano (Silvia Testoni), un'attrice (Lucilla
Giagnoni), una scenografa che dipingerà su una tela traslucida
(Adriana Zamboni) e poi un saxofonista (Marco Tardito), un contrabbassista
(Saverio Miele) e lo stesso Nicola Campogrande, impegnato con un
campionatore. Molte idee sono state messe a punto conversando con
Gabriele Ferrari; la regia è di Antonio Pizzicato.
|
| NAVIGARE
IN MUSICA |
 |
Il
sito di Nicola Campogrande |
 |
| CALENDARIO
SETTIMANALE |
 |
1/4
marzo |
 |
5/11
marzo |
 |
12/18
marzo |
 |
19/25
marzo |
 |
26/31
marzo |
|