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marzo 2001
teatro regio torino
Viaggiando sui tetti e tra le nuvole
di Dario Voltolini

 

Daro Voltolini e Nicola Campogrande

 

Alianti è una composizione per il teatro musicale che nasce dall'intenzione di rappresentare il desiderio e la nostalgia umana per il volo, per la condizione aerea. È un desiderio misterioso che vive in qualche punto di noi allo stesso modo e con la stessa intensità di sempre, come se la conquista tecnica del cielo non avesse avuto luogo: poter volare realmente da un capo all'altro del pianeta non incide affatto sul nucleo più interno di questa nostra pulsione. Si tratta forse di una nostalgia animale, del desiderio di essere una specie diversa da quella che siamo, di essere volanti anziché camminanti.
Il tarlo del volo produce una messe di tentativi e di elucubrazioni su come risolvere il problema di sollevarsi, di viaggiare in alto, sganciati da terra. Alianti vorrebbe essere la composizione di questi percorsi che il tarlo via via va compiendo, riflettendo, disperandosi, provando, facendo ipotesi, osservando il volo di chi sa volare, cercando il bandolo di una matassa nascosta.
L'idea di Alianti è quella di uno spettacolo in cui anche i piccoli elementi siano connessi in un sistema di riflessi e di "rime" il più possibile aperto e giocoso. La leggerezza, l'aspetto lieve che vorremmo avesse Alianti è una scelta meditata che individua nell'ascesa, nella spinta a salire, nella ricerca di sconfiggere il peso la cifra stilistica di questo nostro lavoro.
Scrivendone i testi ho costantemente pensato al tipo di vitalità e di gaiezza che Nicola Campogrande ha sempre posto alla base del suo comporre e ho cercato di sminuzzare il mio materiale (le parole) in modo da farne schegge e briciole che potessero assecondare il più possibile la composizione musicale. La finalità comune è quella di mescolare i nostri due specifici interventi, quello musicale e quello testuale, così come si mescolano i fiotti di un vapore, di un gas. Nulla più che un viaggio immaginario sui tetti e fra le nuvole, forse. Ma ci piacerebbe che in virtù del loro stesso peso gli elementi che abbiamo composto insieme tendessero a salire in verticale. Ci piacerebbe molto e speriamo che questo, almeno in qualche passaggio, accada.

Alianti
la nuova opera di Nicola Campogrande su testo di Dario Voltolini, è, nelle parole degli autori, "una scommessa sul fluido". Dopo il melologo con canzoni Mosorrofa, o dell'ottimismo, le opere Macchinario e Lego, lo spettacolo Capelas imperfeitas, per la prima volta i due autori torinesi provano a "sciogliere parole e musica in un intreccio mobile e leggero, mutevole, sollevato dall'utopia del volo". In scena, martedì 20 marzo alle ore 21 al Piccolo Regio, ci saranno una soprano (Silvia Testoni), un'attrice (Lucilla Giagnoni), una scenografa che dipingerà su una tela traslucida (Adriana Zamboni) e poi un saxofonista (Marco Tardito), un contrabbassista (Saverio Miele) e lo stesso Nicola Campogrande, impegnato con un campionatore. Molte idee sono state messe a punto conversando con Gabriele Ferrari; la regia è di Antonio Pizzica
to.

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