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L'estate
scorsa un temporale gelido ha rimandato l'appuntamento del pubblico
torinese con The Commissar Vanishes, opera multimediale di
Michael Nyman prevista alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Per
i fan delusi e per tutti quelli che hanno goduto ascoltando
la colonna sonora del film di Jane Campion Lezioni di piano
vincitore dell'Oscar nel 1993, l'appuntamento è fissato per
venerdì 30 marzo quando il Piccolo Regio Laboratorio ospita
la prima esecuzione italiana dell'opera neurologica The Man Who
Mistook His Wife for a Hat (L'uomo che scambiò sua
moglie per un cappello, 1986).
Nel cuore degli anni Sessanta, quando il giovane Nyman si affaccia
dopo rigorosi studi accademici nel magico mondo della musica, il
panorama presenta un solco profondo: da una parte i Beatles, dall'altra
Stockhausen & Boulez. Nel dubbio Nyman decide di fare il musicologo
(pubblica un libro su Cage e cura edizioni filologiche di Haendel
e Purcell), il pianista (con The Flying Lizards) e il critico
(su "The Spectator" applica per primo alla musica il termine
minimalismo). Soltanto nel 1976 si mette a comporre musica, accasandosi
in compagnia di Glass, Reich e Andriessen nella striscia di confine
tra musica colta, popular e jazz. L'anno seguente conosce Greenaway
e la reazione chimica tra i due produce undici film di successo,
tra cui I misteri del giardino di Compton House, L'ultima tempesta
e Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante. Ma i Golden Globes
arrivano soltanto negli anni Novanta.
Nel frattempo Nyman non ha mai smesso di scrivere musica destinata
ai teatri e alle sale da concerto. L'opera da camera The Man
Who Mistook His Wife for a Hat approda a Torino dopo un centinaio
di rappresentazioni in Europa, Nord America e Australia. Il lavoro
è basato su un caso clinico esposto dal neurologo Oliver
Sacks nel suo omonimo libro (pubblicato in Italia da Adelphi qualche
anno fa). Il protagonista è un uomo che soffre di agnosia
visiva, una specie di cecità mentale, un disturbo neurologico
alla parte visiva del cervello. Vede colori, immagini, linee, oggetti
e movimento ma è incapace di riconoscerli. Così come
non riconosce persone, luoghi e oggetti: il suo mondo visivo è
astratto e caotico. "Se un mondo non può essere organizzato
visualmente - sostiene Sacks - si possono trovare e usare altri
espedienti: nel caso del Dr P, artista di talento, la sua eccezionale
capacità musicale gli permette, in larga misura, di dare
senso al mondo intero tramite la musica". Musicando o meglio
rimusicando tutto il suo mondo, associa una melodia a una azione
e riesce così a organizzare la propria giornata e le proprie
azioni quotidiane. Questo fatto esalta il potere di organizzazione
e di integrazione della musica. Per verificare lo stato mentale
del suo paziente Sacks lo visita portando con sé lo spartito
di Dicherliebe di Schumann. "Non ho avuto bisogno di
alcun altro incoraggiamento - dice Nyman - per rappresentare l'isolamento
del Dr P attraverso la sua quasi totale fiducia nella musica di
Schumann per il suo orientamento
I lavori di Schumann hanno
provveduto al materiale per l'opera, da un Lied completo
[Ich grolle nicht, ndr] a frammenti usati individualmente
e in montaggio. Forse sembra strano che abbia scoperto le ricchezze
del repertorio vocale di Schumann in ritardo, per giunta attraverso
lo studio di un caso neurologico. Ma durante la preparazione dell'opera
il testo di Sacks ha funzionato da magnete, attraendo un vasto numero
di rinvii culturali scoperti a caso".
Linguaggio tonale, ostinati ritmici ipnotizzanti, procedere incalzante,
inquieto e inquietante che asseconda o meglio traina le indagini
del Dr S, il neurologo, che diagnostica la malattia dopo avere sottoposto
il paziente a varie prove. Pianoforte, due violini, viola, due violoncelli
e arpa creano una trama che si muove per minimi scarti ritmici.
La musica rivela la condizione di deterioramento del paziente attraverso
la costruzione di una serie di variazioni basate su una successione
di accordi riconoscibile che, nel corso dell'opera, si deforma progressivamente
come se dettagli, contorni, colori e struttura fossero rimossi.
Indicato per tutti quelli che amano il minimalismo. Sconsigliato
agli altri.
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| NAVIGARE
IN MUSICA |
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Il
sito ufficiale di Michael Nyman (in inglese) |
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Il
sito ufficiale di Oliver Sacks (in inglese) |
 |
Il
sito del film Lezioni di Piano (in inglese) |
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Robert
Schumann: la vita, l'opera, il catalogo, galleria di immagini.
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SETTIMANALE |
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marzo |
venerdì 30 marzo
Piccolo Regio Laboratorio
ore 21
L'uomo che scambiò
sua moglie per un cappello
Fiarì Ensemble
Marilena Solavagione direttore
con Manuela Giacomini,
Matteo Mugavero, Enrico Bava
Regia di Vittorio Borrelli
Nuovo allestimento, prima
esecuzione italiana
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