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Al
teatro spesso e volentieri preferisce la strada, dove riesce a proporre
la sua danza energetica, provocatoria e voluttuosa senza costrizioni
e pregiudizi.
Nata nel 1967 ad Alcoy, Sol Picó si è diplomata
in danza classica e spagnola al Conservatorio Oscar Emplà
di Alicante. Nel 1994 ha formato la compagnia che porta il suo
nome, della quale è direttrice artistica, coreografa
e danzatrice.
Ogni tanto si "distrae" partecipando a cortometraggi,
collaborando con la Fura dels Baus, tenendo corsi e seminari.
Sol Picó spera di uscire indenne da ogni rappresentazione
di Bésame el cactus, in cui trasforma una corsa a ostacoli
e una serie di cimenti in un gioco appassionante, pieno di humour
e dinamismo. L'originalità del suo ingegno, la tecnica molto
personale, l'aspetto di gnomo uscito da un racconto di fate, uniti
a una incessante ricerca di complicità con lo spettatore
fanno delle sue creazioni incontri vigorosi e magnetici.
Per la scenografia Sol Picó prescinde dal superfluo e si
avvale di immagini appena abbozzate con quattro elementi che servono
come appoggio alle azioni. Tutte le scene fanno riferimento diretto
al rischio e alla paura, temi sui quali si articola lo spettacolo.
La semplicità dell'impostazione (che in realtà nasconde
tutta la complessità che l'immaginazione e l'esperienza vitale
desiderano concederle) facilita l'avvicinamento tra il pubblico
e l'interprete e fa sentire che nulla di ciò che succede
le è estraneo. Questa "vicinanza coreografica"
e la credibilità che Sol Picó trasmette sulla scena
generano un clima di fiducia imprescindibile perché cominci
il dialogo aperto su temi tanto "pungenti". E il pubblico,
munito di pomodori distribuiti da lei stessa, assisterà col
fiato sospeso alle evoluzioni a piedi nudi e occhi bendati tra una
selva di vasi di cactus
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| NAVIGARE
IN MUSICA |
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La
presentazione dello spettacolo Bésame el cactus |
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| CALENDARIO
SETTIMANALE |
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1
/11 novembre |
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12/18
novembre |
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19
/25 novembre |
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26
/30 novembre |
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