| gli
argomenti del mese |
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Jérôme
Savary, teatro come festa
di Piero Ferrero |
Le
personalità come quella di Savary vengono abitualmente
definite eclettiche per la capacità che hanno di passare da
un atteggiamento a un altro, da un'idea all'altra senza sosta e pausa,
nella continua e scoperta esigenza di invenzioni nuove e inattese,
sotto la spinta alla rivelazione del nuovo...
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Annientato
da un colosso
di Nicola Campogrande |
Come
si pone Umberto Benedetti Michelangeli di fronte a un ciclo beethoveniano
imponente come quello messo in cantiere dall'Unione Musicale? Maestro,
sente la necessità, il dovere di dire la sua in maniera esplicita,
di offrire un'interpretazione "alternativa"?...
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Fabiano:
guidare senza bacchetta
di Cecilia Fonsatti |
"La
caratteristica dell'Orchestra da camera di Mantova è quella
di essere un luogo di incontro di liberi professionisti che, sulla
base delle sollecitazioni che vengono dal "mercato", studiano
insieme i brani musicali e soddisfano le commissioni di festival e
stagioni concertistiche. L'O.C.M. di fatto non è una formazione
stabile ma in realtà è come se lo fosse visto che il
70% dell'organico è sempre quello da molti anni....  |
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Impara
l'arte
di Gabriella Gallafrio |
Con
Forme e generi della musica, edito da Garzanti, Piero Rattalino
propone un'analisi scientifica delle strutture portanti del discorso
musicale. L'argomento era già stato introdotto dall'autore
nelle ultime pagine del Linguaggio della musica, della stessa casa
editrice, una guida che intende offrire, anche all'ascoltatore meno
esperto, una sorta di alfabeto musicale, gli strumenti necessari per
affrontare l'impegnativo discorso dell'organizzazione strutturale
della musica.... |
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Gli
incredibili mix del festival
di Paola Giunti |
Certo
qui le giornate non sembrano scorrere tutte uguali, "Qualche
nuovo problema si presenta sempre!" dicono in coro gli organizzatori.
Ma quali sono gli imprevisti che possono capitare in un festival?
Non c'è limite alla fantasia... |
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| appuntamenti |
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Conservatorio,
Piccolo Regio, Teatro Regio, R.i.v.e.G.a.u.c.h.e... |
| città
di torino |
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Occasioni
d'ascolto |
| da
non perdere |
In
buona compagnia
Philip Setzer, uno dei due violinisti, ha annotato una frase molto
bella: "Uno dei problemi dell'arte "classica" in
generale è che la gente sente di non saperne niente. Si
è intimiditi ancor prima di dare un'occhiata a un quadro
o di ascoltare un quartetto. Haydn è un compositore che
può aiutare a confutare questo pregiudizio: è user-friendly,
facile da usare. Quando ascolti Haydn hai l'impressione di essere
in buona compagnia". E la compagnia che l'Emerson sceglie
di tenere in questi dischi è davvero vivace: non si ascolta
la classicità, macché: qui è incisa la vita
quasi scandalosa che Haydn sapeva cacciare dentro le proprie pagine.
Dove c'è da tirar fuori un portamento, da sbilanciarsi
verso il popolare, da rincorrersi scherzando, questi quattro sono
favolosi: musica che suonata da altri potrebbe scivolare via senza
colpo ferire, con loro ha una freschezza stupefacente: se continuano
a rendere il classico così presente finirà che qualcuno
li denuncia. (nicola campogrande)
Haydn
Quartetti dalle opere. 20, 33, 54, 64, 74, 76, 77
Emerson String Quartet
2cd Deutsche Grammophon
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