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Nato a Napoli nel 1969, Roberto Cominati ha iniziato gli studi
musicali presso il Conservatorio della sua città, perfezionandosi
poi con Aldo Ciccolini (Accademia di Musica di Biella) e Franco
Scala (Accademia "Incontri con maestro" di Imola).
Nel 1991 vince il Concorso Internazionale "Alfredo Casella"
di Napoli, ma è il 1993 l'anno della consacrazione; infatti
il primo premio aggiudicatosi al Concorso Internazionale "Ferruccio
Busoni" di Bolzano lo impone immediatamente all'attenzione
della critica e delle maggiori istituzioni europee.
Ecco allora i primi recital importanti, le prime affermazioni come
solista con le più grandi orchestre e direttori di fama internazionale:
"Per nulla spaventato dai molti momenti di musica da film, egli
ha giocato fino in fondo la partita del lirismo spudorato, conducendo
in porto un'operazione riuscitissima sul piano dei fraseggi [
].
Gran merito naturalmente allo strapotere tecnico del pianista napoletano.
Solo un'abilità digitale strabiliante può permettere
certe cadute dall'alto, certi passaggi a tutto braccio, una velocità
ai limiti del possibile. Tutte qualità che Cominati ha messo
in luce
" (febbraio 1996). E ancora: "Roberto Cominati,
pianista perfetto, sa coniugare una eccezionale chiarezza di spirito
con l'arte del canto. La sua sonorità ha qualcosa di solare
e di elegante. Di italiano, insomma
Un momento sospeso di
musica pura che fa eco al profondo ascolto interiore e alla maturità
musicale di questo pianista" (Xavier Flament, 14 maggio 1999).
E poi l'attualità: "Per Roberto Cominati sembra arrivato
il momento della svolta, e forse della verità. Dopo aver collezionato
ogni possibile vittoria, oggi il pianista napoletano riprende a gareggiare
con se stesso alla ricerca di un personale d'artista. [
] La
lettura è impeccabile: il tocco è brillante, il fraseggio
elegante, la tecnica pura e cristallina. [
] Anche nei meandri
di una scrittura fittissima, le linee del canto appaiono sempre chiare
e nitide e il virtuosismo rimane sempre confinato a distanza, come
un colore di fondo, un mezzo e mai un fine
[
] Davvero
Cominati mostra un controllo e una maturità non comuni."
(Alfredo Tarallo, "Il Mattino", dicembre 2000); "
Il grande equilibrio delle mani, sciolte e fluide, l'uso del pedale,
il tocco delicato, la briosa esecuzione del virtuosistico Allegro
hanno fatto risaltare la bravura, la sensibilità e l'abilità
tecnica di Cominati". (Mariateresa Bazzarro, "Il Friuli",
dicembre 2000).
E il futuro: molti gli impegni per le maggiori istituzioni
concertistiche italiane; importanti appuntamenti anche a Berlino,
in Olanda e in Belgio. E dopo il successo personale ottenuto durante
la tournée del luglio 1999 in Sudamerica, diretto da Eliahu
Inbal, Cominati ritorna a collaborare con l'Orchestra Sinfonica Nazionale
della Rai in stagione (giovedì 25 e venerdì 26 ottobre,
Auditorium del Lingotto) diretto dal maestro Zdenek Macal:
in programma per lui il Concerto n. 2 di Saint-Saëns. (c.f.)
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SETTIMANALE |
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1
/7 ottobre |
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8/14
ottobre |
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15
/21 ottobre |
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22
/28 ottobre |
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29
/31 ottobre |
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