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ottobre 2001
orchestra sinfonica nazionale della RAI
Cominati, temperamento italiano

 

Roberto Cominati

Nato a Napoli nel 1969, Roberto Cominati ha iniziato gli studi musicali presso il Conservatorio della sua città, perfezionandosi poi con Aldo Ciccolini (Accademia di Musica di Biella) e Franco Scala (Accademia "Incontri con maestro" di Imola).
Nel 1991 vince il Concorso Internazionale "Alfredo Casella" di Napoli, ma è il 1993 l'anno della consacrazione; infatti il primo premio aggiudicatosi al Concorso Internazionale "Ferruccio Busoni" di Bolzano lo impone immediatamente all'attenzione della critica e delle maggiori istituzioni europee.
Ecco allora i primi recital importanti, le prime affermazioni come solista con le più grandi orchestre e direttori di fama internazionale: "Per nulla spaventato dai molti momenti di musica da film, egli ha giocato fino in fondo la partita del lirismo spudorato, conducendo in porto un'operazione riuscitissima sul piano dei fraseggi […]. Gran merito naturalmente allo strapotere tecnico del pianista napoletano. Solo un'abilità digitale strabiliante può permettere certe cadute dall'alto, certi passaggi a tutto braccio, una velocità ai limiti del possibile. Tutte qualità che Cominati ha messo in luce…" (febbraio 1996). E ancora: "Roberto Cominati, pianista perfetto, sa coniugare una eccezionale chiarezza di spirito con l'arte del canto. La sua sonorità ha qualcosa di solare e di elegante. Di italiano, insomma… Un momento sospeso di musica pura che fa eco al profondo ascolto interiore e alla maturità musicale di questo pianista" (Xavier Flament, 14 maggio 1999).
E poi l'attualità: "Per Roberto Cominati sembra arrivato il momento della svolta, e forse della verità. Dopo aver collezionato ogni possibile vittoria, oggi il pianista napoletano riprende a gareggiare con se stesso alla ricerca di un personale d'artista. […] La lettura è impeccabile: il tocco è brillante, il fraseggio elegante, la tecnica pura e cristallina. […] Anche nei meandri di una scrittura fittissima, le linee del canto appaiono sempre chiare e nitide e il virtuosismo rimane sempre confinato a distanza, come un colore di fondo, un mezzo e mai un fine…[…] Davvero Cominati mostra un controllo e una maturità non comuni." (Alfredo Tarallo, "Il Mattino", dicembre 2000); "… Il grande equilibrio delle mani, sciolte e fluide, l'uso del pedale, il tocco delicato, la briosa esecuzione del virtuosistico Allegro hanno fatto risaltare la bravura, la sensibilità e l'abilità tecnica di Cominati". (Mariateresa Bazzarro, "Il Friuli", dicembre 2000).
E il futuro: molti gli impegni per le maggiori istituzioni concertistiche italiane; importanti appuntamenti anche a Berlino, in Olanda e in Belgio. E dopo il successo personale ottenuto durante la tournée del luglio 1999 in Sudamerica, diretto da Eliahu Inbal, Cominati ritorna a collaborare con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in stagione (giovedì 25 e venerdì 26 ottobre, Auditorium del Lingotto) diretto dal maestro Zdenek Macal: in programma per lui il Concerto n. 2 di Saint-Saëns. (c.f.)
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