Torna all'indice di Sistema Musica
ottobre 2001
orchestra sinfonica nazionale della RAI
Yutaka Sado, l'erede di Bernstein



Yutaka Sado

 

Quarant'anni, Yutaka Sado è nato a Tokyo e, dopo gli studi musicali, ha cominciato la propria carriera come assistente della principale compagnia d'opera giapponese. Nel 1987 ha studiato negli Stati Uniti con Leonard Bernstein ed è poi diventato assistente di Seiji Ozawa alla New Japan Philarmonic. Con questa orchestra ha debuttato, a Tokyo, dirigendo un ciclo di sinfonie di Haydn.
Nel 1988, dopo aver vinto il premio speciale Davidoff, è stato assistente di Bernstein per una tournée europea e, coronando un periodo di grande felicità artistica, l'anno successivo ha cominciato la propria carriera internazionale vincendo il primo Grand Prix al concorso di Besançon.
Dal 1990 Sado partecipa ogni estate al prestigioso Pacific Music Festival di Sapporo, un appuntamento voluto da Bernstein e di cui è direttore residente (insieme ai direttori artistici Charles Dutoit e Christoph Eschenbach). Ancora nel nome di Bernstein, nel 1990 ha avuto il privilegio di partecipare al concerto eccezionale in memoriam che si è tenuto alla Cattedrale di St-John-the Divine di New York.
In questi ultimi anni Sado ha avuto occasione di dirigere molte delle più grandi orchestre del mondo (da quella del Concertgebouw di Amsterdam a quella di Santa Cecilia) ed è stato soprattutto nominato direttore principale dell'orchestra dei Concerts Lamoureux di Parigi, riuscendo a riportare all'antico splendore la formazione che era stata il vanto di Igor Markevitch. Sembra che il segreto della riuscita stia nel suo grande entusiasmo e nella capacità di risvegliare ovunque il senso della "festa" musicale che il suo maestro Bernstein gli ha lasciato in eredità.
In proposito gli è stato chiesto dalla rivista francese "Altamusica" di provare a raccontare Bernstein in un solo ricordo. "Sceglierei senza dubbio quello del nostro primo incontro a Tanglewood, che è la residenza estiva dell'Orchestra Sinfonica di Boston, una sorta di laboratorio musicale per giovani direttori senza esperienza che si vedono lanciare sulla scena e confrontare con i grandi maestri della bacchetta, in uno spirito di masterclass unico nel suo genere. Lenny era un habitué del festival, dove si prodigava in consigli stupefacenti: non gli interessava tanto trasmettere il gesto musicale, che supponeva acquisito, quanto la cultura generale. Quando io salii sul podio per la prima volta, mi fermò dopo pochi minuti e mi fece alcune osservazioni. Davanti alla mia assenza di reazione - io all'epoca non capivo una sola parola di inglese - Bernstein si espresse con grande naturalezza in giapponese, e tenne a tutti gli allievi presenti quel giorno una mini-conferenza sulle virtù del teatro no e della danza kabuki. Soltanto Lenny era capace di una tale dimostrazione spontanea".
A lui, che ha frequentato Bernstein durante gli ultimi anni della sua vita, è stato anche chiesto di raccontare quale fosse lo sguardo retrospettivo che il Maestro aveva sulla sua vita di musicista. "Più che sulla sua carriera di direttore o di compositore lo interessava riflettere sul suo apporto alla pedagogia musicale. Mi parlava spesso delle trasmissioni che aveva registrato per la televisione americana, quelle riprese celebri, destinate ai giovani. Per lui, quella fu la sola vera soddisfazione della sua vita. Portare verso la musica classica un nuovo pubblico, spiegare, semplificare, partecipare a un processo di democratizzazione della musica utilizzando i concetti pedagogici più adatti alla capacità di comprensione dell'americano medio: era quella la sua vocazione". (n.c.)
NAVIGARE IN MUSICA
segui il link Un sito dedicato a Yutaka Sado
segui il link Il sito della rivista Altamusica
segui il link Il sito di Leonard Bernstein
CALENDARIO SETTIMANALE
segui il link 1 /7 ottobre
segui il link 8/14 ottobre
segui il link 15 /21 ottobre
segui il link 22 /28 ottobre
segui il link 29 /31 ottobre