Torna all'indice di Sistema Musica
ottobre 2001
teatro regio torino
Tutto ciò che fa spettacolo nel laboratorio del Piccolo Regio

 

Alessandro Haber




Philip Glass




Claudio Lugo

Musica danza scena gesto parola immagine tecnologia: il Piccolo Regio Laboratorio 2001-2002 - ventuno appuntamenti articolati dal 6 novembre al 31 maggio - procede nell'ambito della ricerca intermediale e della sintesi tra linguaggi intrapresa nelle due passate edizioni. Lavori di compositori emergenti come Mario Arcari, Jon Balke, Ezio Bosso, Claudio Lugo e Carlo Pestelli si alternano a opere di autori celebri come Benjamin Britten, John Cage, Philip Glass, Mauricio Kagel e Astor Piazzolla.
Gruppi e interpreti autorevoli nella musica contemporanea - Divertimento Ensemble, Sentieri Selvaggi, Tam-Teatromusica, Mario Brunello, Carlo Boccadoro e Sandro Gorli - si avvicendano con altri di recente formazione e vocazione, ad esempio il neonato Impressive Ensemble, o attivi in zone di confine come i Klezroym e la Banda del Barrio. Aumenta in modo significativo la presenza della danza, perché di questi tempi sono i coreografi a imprimere maggiore propulsione al confronto tra linguaggi di varia provenienza alla ricerca di nuovi oggetti d'arte. Sette diverse compagnie presentano altrettanti spettacoli dando vita a una piccola ma significativa rassegna di coreografi italiani che all'estero hanno trovato le condizioni migliori per realizzare la loro poetica.
Un rilievo particolare assume il coinvolgimento dell'Unione Musicale di Torino, della Fondazione Carlo Felice e del Teatro dell'Archivolto di Genova nella coproduzione di tre dei diciotto titoli: significa che il Piccolo Regio Laboratorio ha saputo contagiare altri partner nel tentativo di creare un network in grado di stimolare la creazione e di ottimizzare la diffusione di musica e di danza contemporanee, sempre più esposte al rischio di annegare nel mare magnum dell'omologazione culturale.
Proprio a un artista che della lotta all'omologazione ha fatto la propria bandiera è dedicato Leyendo Jodo, spettacolo che inaugura la stagione il 6 novembre, dove Jodo sta per Alejandro Jodorowsky, regista cinematografico cileno, autore di prose visionarie, surreali ed esoteriche come il suo film più celebre, La montagna sacra, finito di girare il quale fuggiva in Messico ad apprendere l'arte dei tarocchi. A lui si è ispirato per la sua musica il saxofonista e compositore Claudio Lugo, già ospite della Biennale Musica di Venezia, dei Monday Evening Concerts di Los Angeles, del Mama Theatre di New York e del Koninklijk Conservatorium dell'Aia, alla guida dell'Impressive Ensemble, formazione al debutto animata da forti individualità dalla vena spregiudicata che intreccia la performance alle installazioni video di Roberto Masotti.
Il 27 novembre è di scena la follia organizzata di Sol Picó, trasgressiva danzatrice catalana che nel suo Bésame el cactus distribuisce pomodori al pubblico e compie spericolate azioni. Rischio e paura sono i temi sui quali si articola lo spettacolo, che prevede anche una danza a piedi nudi e occhi bendati tra vasi di cactus…
Ancora danza il 4 dicembre: quella di Ariella Vidach, erede del post-modern americano e delle tecniche della contact improvisation. Il tecnologico Opus # 1 si avvale di un sistema interattivo composto da tre differenti software che traduce gli spostamenti nello spazio, i colori dei costumi, le forme del movimento in informazioni Midi, permettendo così di elaborare in tempo reale il suono di Lorenzo Brusci e le immagini di Claudio Prati.
Carlo Pestelli, scrittore di canzoni e chitarrista, è protagonista l'11 dicembre di Zeus ti vede, serata di suoni randagi da una città in bianco e nero, Torino, con ospiti a sorpresa di vario genere, età e stazza. Tradizione, quella di Fred Buscaglione e Fausto Amodei, e innovazione si incontrano nella musica e nei testi di Pestelli, originali proprio perché hanno radici nella consapevolezza di un passato.
La compagnia Tam-Teatromusica presenta il 19 dicembre Barbablù, in principio, un'operina di teatro sonoro in sette movimenti firmata da Michele Sambin. Da Perrault a Maeterlenck, da Fritz Lang a Bartók le citazioni si intrecciano in un congegno visivo-sonoro-gestuale di raro rigore stilistico, che può contare sulla elaborazione elettronica del suono di Alvise Vidolin.
L'anno nuovo si apre il 7 e l'8 gennaio con la Carta bianca a due grandi artisti veneti che hanno deciso di continuare il sodalizio dopo la drammatizzazione di Verklärte Nacht di Schoenberg. Stiamo parlando di Mario Brunello e Marco Paolini, l'uno violoncellista straordinario, l'altro attore, autore e regista famoso per Vajont, Il milione e Bestiario veneto. La loro Carta bianca è un work in progress in tutti i sensi.
Ascanio Celestini, vincitore del Concorso di Nuova Drammaturgia del Teatro di Roma voluto da Mario Martone e collaboratore di Dario Fo e Moni Ovadia, con la poesia e la dolcezza che gli sono proprie ha elaborato uno spettacolo che racconta degli ebrei e zingari reclusi in un ghetto polacco. Saccarina! Cinque al soldo, in programma il 18 gennaio, ha l'impianto musicale in forma di suite dalle sonorità jazz, balcaniche e klezmer, ideato ed eseguito dai Klezroym arrangiando melodie e canti popolari autentici, tratti dal libro Singing for Survival di Gila Flam.
Il 28 febbraio il coreografo napoletano Enzo Pezzella interpreta Parte no mea, pièce di teatro danza prodotto dalla Compagnia Onnagata Rea che ha sede a Bruxelles. Si tratta di un assolo dedicato a Pinocchio in cui il burattino e il danzatore si evolvono come figure solitarie; una coreografia in permanente fuga che allinea quadri successivi dove si incrociano ingenuità, poesia e grottesco.
Per mettere in scena Orlando, il 7 marzo, Giuseppe Zambon, già animatore del Cabaret Voltaire e ideatore di numerosi progetti interattivi tra voce e immagine digitale, anche per Experimenta e il Salone della Musica, si avvale di tutta la sua conoscenza delle nuove tecnologie. Si tratta infatti di teatralizzare quell'inesauribile tesoro di sensazioni che è il romanzo di Virginia Woolf pubblicato nel 1929, dove si narra la vita di un cavaliere inglese vissuto tre secoli cambiando anche sesso. Le componenti dello spettacolo interagiscono con l'immagine digitale contaminata dal teatro di ombre della compagnia Controluce. La musica è di Ezio Bosso, contrabbassista e compositore torinese, autore tra l'altro della colonna sonora dei film di Gianluca Tavarelli Un amore e Qui non è il paradiso.
Il 15 marzo la coreografa ferrarese Monica Casadei porta sul palcoscenico la vicenda biografica del pittore naïf Antonio Ligabue. Sulla scena della memoria si traduce l'universo del pittore in una danza insieme drammatica e comica, tenera e ironica, folle e sognante, sulle musiche eseguite dal vivo dall'eclettico polistrumentista Mario Arcari.
Non è una irreversibile negazione del melodramma ma è la celebrazione di quel genere musicale la Europera No. 5 (22 marzo) composta dieci anni fa da John Cage. Un cantante, che ne sceglie un altro compatibile con lui, ciascuno dei quali presenta sei arie a scelta del repertorio da Gluck a Puccini; un pianista che esegue parafrasi di celebri arie d'opera à la manière de Liszt; un suonatore di victrola, grammofono sul quale girano vecchie incisioni. Ecco la sintesi di due secoli di teatro musicale in sessanta minuti, messa in scena dal fondatore del Teatro di Dioniso Walter Malosti con il coordinamento musicale di Carlo Boccadoro.
Dopo lo straordinario successo ottenuto la scorsa stagione con Aria spinta, il 4 aprile ritorna, con un nuovo spettacolo frenetico ed esilarante prodotto dal Teatro di Lucerna, la compagnia italo-praghese Déjà donné di Simone Sandroni e Lenka Flory: Fair Copy, ossia In bella copia, vede la partecipazione di artisti provenienti da mezza Europa e Giappone.
L'11 e il 12 aprile è in programma la prima esecuzione italiana di Nella colonia penale, opera da camera di Philip Glass basata sul racconto di Franz Kafka che narra di una macabra macchina della tortura che incide con aghi acuminati il verdetto sulla pelle del condannato. Per l'occasione si è commissionata una nuova traduzione ritmica italiana al librettista Marco Ravasini. Giorgio Gallione, il regista di Benni e Pennac più volte presente nel cartellone del Regio, firma il nuovo allestimento coprodotto dall'Unione Musicale e dal Teatro Carlo Felice. Carlo Boccadoro, che di Glass è cultore della prima ora e amico, dirige l'ensemble Sentieri Selvaggi.
Alessandro Haber si è accorto che cantare gli riesce altrettanto bene che recitare. Ha scelto di fare le due cose insieme nello spettacolo/concerto Tango d'amore e coltelli, in programma il 16 aprile. I testi di Jorge Luis Borges e di Horacio Ferrer, che lungamente hanno collaborato con Astor Piazzolla, raccontano con il pathos e l'ironia un mondo di speranza e disillusione, attraversato dal sogno di una vita migliore e dall'incubo del presente. Le musiche del re del tango sono eseguite dalla Banda del Barrio.
Caterina Sagna, figlia d'arte di origine torinese attiva soprattutto all'estero nell'ambito della danza di ricerca, allieva e poi assistente di Carolyn Carlson che l'ha invitata a insegnare all'Accademia Isola Danza della Biennale di Venezia, il 18 aprile presenta Sorelline, mentre l'8 maggio è la volta di un altro coreografo di talento emigrato all'estero, Francesco Scavetta, salernitano che risiede in Norvegia, anch'egli ospite all'ultima edizione della rassegna veneziana. Un improvviso, inatteso svenimento si intitola il suo duo con musica dal vivo composta da Jon Balke, una piccola storia fatta d'epifanie e metamorfosi, di humour e fragilità.
Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten, in scena il 17 maggio, ha cinquant'anni ma non li dimostra. Questa operina di ispirazione dickensiana è un divertente capolavoro di divulgazione. Non soltanto il Coro di voci bianche di Regio e Conservatorio diretto da Claudio Marino Moretti ma anche il pubblico in sala è chiamato a partecipare all'esecuzione insieme a solisti e strumentisti dei complessi del Regio guidati da Sandro Galoppini.
Chiude la stagione, il 30 maggio con replica il 31, Variété, scritto da Mauricio Kagel nel 1977 con l'intenzione di combinare un certo numero di idiomi musicali con il tradizionale stile del vaudeville: nuovi brani musicali, senza legami con contenuti plastici e visivi, vengono messi a confronto con altre forme chiuse di rappresentazione. Sergio Bini, in arte Bustric, prima artista girovago e di piazza quindi attore cinematografico per Tornatore, Comencini e Benigni nella Vita è bella, è il protagonista di questo théâtre trouvé. Sandro Gorli dirige uno dei più autorevoli gruppi di musica contemporanea in Europa, il Divertimento Ensemble.

Filippo Fonsatti
coord. Piccolo Regio Laboratorio
Walter Vergnano
sovrintendente

NAVIGARE IN MUSICA
segui il link Il sito ufficiale dedicato a Philip Glass
segui il link Un sito dedicato a Alejandro Jodorowsky
segui il link Un sito dedicato a Astor Piazzolla
segui il link Il sito del gruppo Sentieri Selvaggi
segui il link Il sito della compagnia Tam Teatromusica
segui il link Il sito della compagnia Déjà Donné
segui il link Un sito su Benjamin Britten
CALENDARIO SETTIMANALE
segui il link 1 /7 ottobre
segui il link 8/14 ottobre
segui il link 15 /21 ottobre
segui il link 22 /28 ottobre
segui il link 29 /31 ottobre

 

Premio Massimo Mila
L'Associazione di cultura musicale Amici Teatro Regio di Torino, su iniziativa della Sezione Giovani "La Rondine", in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Torino, bandisce per la prima volta un premio annuale di 1.000.000 di lire per due Tesi di Laurea o Diploma di Accademia inerenti al teatro d'opera che abbiano un particolare riferimento all'attività del Teatro Regio. Possono partecipare coloro i quali abbiano discusso la tesi nell'anno accademico 2000-2001 e non abbiano ancora compiuto 26 anni. La tesi e la relativa documentazione dovrà essere inviata entro il 31 marzo 2002 presso la sede dell'Associazione Amici Teatro Regio in via Po n. 43 oppure direttamente al Teatro Regio.
Informazioni dettagliate per la partecipazione alla voce Bandi e Concorsi del sito www.teatroregio.torino.it.




Piccolo Regio Laboratorio

posto unico lire 13.000
abbonamento a 12 spettacoli a scelta
lire 100.000