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Casualità
o destino? Caterina Sagna, torinese, ha lavorato di rado
a Torino, come del resto la sorella Carlotta. Eppure è figlia
d'arte della torinese Anna Sagna, danzatrice, coreografa, direttrice
del gruppo Sutki - un'autentica compagnia di Tanztheater nel
senso centroeuropeo - artista dal talento poliedrico, allieva
di Felice Casorati, di Etienne Decroux e di Bella Hutter (la
russa, sposata a un austriaco, che a Torino capitò per caso
o per fatalità, approdando a quel leggendario Teatro di Riccardo
Gualino, che la città guardò sempre con sospetto:
troppo avant-garde, troppo elitario, troppo ricco e bizzarro). Città
ingrata, Torino? No, benemerita perché non accoglie e non
offre più di tanto e costringe a sviluppare le proprie potenzialità
altrove, in giro per il mondo. Cosa che le sorelle Sagna hanno fatto
con successo. Sta tutto in questa vicenda provincial-internazionale
il background dello spettacolo che vede il ritorno al Piccolo Regio
Laboratorio di Caterina, coreografa e interprete, in La Signora,
che allinea in locandina anche Clelia Moretti e Alessandro Bernardeschi.
Questa Madame, che dà il titolo al pezzo, si stanca in fretta,
soffre di emicrania, di depressione e di noia, cura il suo corpo,
le sue finanze, i suoi menu con estrema attenzione, non ama leggere
né fare sport ma sa di quali libri è il caso di parlare
in società e quali club sportivi è bene frequentare,
e più che di bambini molesti ama occuparsi dei suoi ricordi
erotici. La Signora - un ritratto alto borghese degno delle ascendenze
gualiniane di famiglia - ha due servitori, ma non somiglia a quella
assassinata dalle Serve di Genet, caso mai alle figure della tragedia
greca, con tutte le debolezze però della più nevrotica
modernità, che proietta ogni insoddisfazione sul desiderio
inesausto di essere ciò che non si è, tra bicchieri
di vini raffinati e sorsi di femminilità mondana, interiormente
vuota.
Caterina Sagna, la "signora", è oggi un'artista
matura, forte di molte esperienze preziose, con Carolyn Carlson
all'epoca d'oro della Fenice di Venezia, con Yorma Uotinen,
con il gruppo Sutki materno, con Sosta Palmizi per Bagni
Nettuno, con la sorella Carlotta per Un duo e Eggs, e temprata
anche dall'attività con un proprio gruppo, Nadir fondato
nel 1987 in Francia, che dal 2000 si chiama Associazione Compagnia
Caterina Sagna.
L'ultimo suo lavoro, Sorelline, insieme a Carlotta Sagna, che da
parte sua si è spesso prodotta sulla scena belga, consacra
il gusto ribelle, in duo, di questo specialissimo sodalizio d'arte.
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