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aprile 2002

teatro regio torino

Una Signora nevrotica e insoddisfatta
di Elisa Guzzo Vaccarino


Una scena dello spettacolo  La Signora

 

Casualità o destino? Caterina Sagna, torinese, ha lavorato di rado a Torino, come del resto la sorella Carlotta. Eppure è figlia d'arte della torinese Anna Sagna, danzatrice, coreografa, direttrice del gruppo Sutki - un'autentica compagnia di Tanztheater nel senso centroeuropeo - artista dal talento poliedrico, allieva di Felice Casorati, di Etienne Decroux e di Bella Hutter (la russa, sposata a un austriaco, che a Torino capitò per caso o per fatalità, approdando a quel leggendario Teatro di Riccardo Gualino, che la città guardò sempre con sospetto: troppo avant-garde, troppo elitario, troppo ricco e bizzarro). Città ingrata, Torino? No, benemerita perché non accoglie e non offre più di tanto e costringe a sviluppare le proprie potenzialità altrove, in giro per il mondo. Cosa che le sorelle Sagna hanno fatto con successo. Sta tutto in questa vicenda provincial-internazionale il background dello spettacolo che vede il ritorno al Piccolo Regio Laboratorio di Caterina, coreografa e interprete, in La Signora, che allinea in locandina anche Clelia Moretti e Alessandro Bernardeschi.
Questa Madame, che dà il titolo al pezzo, si stanca in fretta, soffre di emicrania, di depressione e di noia, cura il suo corpo, le sue finanze, i suoi menu con estrema attenzione, non ama leggere né fare sport ma sa di quali libri è il caso di parlare in società e quali club sportivi è bene frequentare, e più che di bambini molesti ama occuparsi dei suoi ricordi erotici. La Signora - un ritratto alto borghese degno delle ascendenze gualiniane di famiglia - ha due servitori, ma non somiglia a quella assassinata dalle Serve di Genet, caso mai alle figure della tragedia greca, con tutte le debolezze però della più nevrotica modernità, che proietta ogni insoddisfazione sul desiderio inesausto di essere ciò che non si è, tra bicchieri di vini raffinati e sorsi di femminilità mondana, interiormente vuota.
Caterina Sagna, la "signora", è oggi un'artista matura, forte di molte esperienze preziose, con Carolyn Carlson all'epoca d'oro della Fenice di Venezia, con Yorma Uotinen, con il gruppo Sutki materno, con Sosta Palmizi per Bagni Nettuno, con la sorella Carlotta per Un duo e Eggs, e temprata anche dall'attività con un proprio gruppo, Nadir fondato nel 1987 in Francia, che dal 2000 si chiama Associazione Compagnia Caterina Sagna.
L'ultimo suo lavoro, Sorelline, insieme a Carlotta Sagna, che da parte sua si è spesso prodotta sulla scena belga, consacra il gusto ribelle, in duo, di questo specialissimo sodalizio d'arte.

CALENDARIO SETTIMANALE
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giovedì 18 aprile
Piccolo Regio Laboratorio ore 21
La Signora