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aprile 2002

teatro regio torino

Il talento di Mr. Mintz


Shlomo Mintz

 

Se uno ti dice: "Sì, l'ho sentito trent'anni fa", verrebbe da pensare che l'individuo in questione sia un canuto maestro. E invece Shlomo Mintz, che nel nostro mondo gerontocratico viene tranquillamente definito un "giovane violinista", ha appena quarantacinque anni. Il fatto è che suona ai massimi livelli da quando ne aveva undici, da quando cioè si esibì coi calzoni corti accompagnato dalla Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta.
Come tanti suoi concittadini, alla fine degli anni Quaranta il papà di Shlomo emigrò con tutta la famiglia da Mosca in Israele. Là affidò il figlio alle cure didattiche di Ilona Faher, quindi grazie a una borsa di studio dell'American Israel Cultural Foundation spedì il piccolo a New York da Isaac Stern. Non è un segreto: se uno ha talento New York è il posto giusto. E visto che Mintz di talento ne ha da vendere, a sedici anni esordiva alla Carnegie Hall. Oggi non esiste grande orchestra europea o nordamericana né illustre direttore con cui Mintz non abbia suonato da solista e inciso dischi. Il suo talento eclettico e generoso lo ha portato a esibirsi anche in qualità di violista, in formazioni cameristiche e nel ruolo di direttore d'orchestra: è salito sul podio di complessi olandesi, tedeschi, spagnoli, austriaci, giapponesi, portoghesi, italiani e belgi ed è stato principale direttore ospite dell'Orchestra Sinfonica di Maastricht. Oltre a presiedere le giurie dei più importanti concorsi violinistici ("Wieniawski" e "Queen Elisabeth"), tiene corsi di perfezionamento a New York, Cleveland, Parigi e nel Kibbuz Eilon in Israele, dove accoglie ogni anno giovani violinisti di talento provenienti da tutto il mondo.
Alla guida dell'Orchestra del Teatro Regio per la prima volta, Mintz dirige due composizioni giovanili di Mozart come la Sinfonia in la maggiore K. 201 e il Concerto per due violini e orchestra K. 190, quindi il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 di Beethoven. L'onore di affiancarlo nel Concertone di Mozart, come il valoroso Conterno faceva col mitico Coppi, tocca a Stefano Vagnarelli, violino di spalla dell'Orchestra del Regio. (f.f.)

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sabato 20 aprile
Teatro Regio ore 20.30
Orchestra del Teatro Regio
Shlomo Mintz
violino e direttore
Stefano Vagnarelli
violino
Musiche di Mozart, Beethoven