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Ultimo
trimestre 2001. Il d-day questa volta sembra davvero iniziato per
l'Academia Montis Regalis. Lo sbarco trionfale sulle spiagge
luminose della ribalta internazionale è salutato da un'impressionante
selva di recensioni ammirate. "Se gli italiani avevano investito
in ritardo nella ricerca d'una autenticità barocca del loro
proprio repertorio, ormai si interessano a esso con una pugnacité
e una diversità d'approccio che costringono all'ammirazione",
è il commento di "Crescendo" sull'ultima fatica
discografica dell'orchestra barocca monregalese, la Juditha
triumphans RV 644 di Vivaldi. "Si ha l'impressione di
sentire del Minkowski, senza la precipitazione, dello Jacobs,
senza la rigidità, del Christie, senza mollezza, dell'Harnoncourt,
senza l'asprezza", gli fa eco "Forum Opera".
"Gramophone" e "Le Monde de la Musique"
concordano nel sancire l'eccellenza di questa incisione tramite
gli ambiti "Editor's Choice" e "Choc".
Da Venezia la Fondazione "Cini" - notizia dell'ultima
ora - replica candidando l'incisione dell'Isola disabitata di Haydn
al Premio "Vivaldi".
In questo eccezionale exploit l'imponderabile ha forse avuto una
qualche parte, un po' come il fortuito miglioramento climatico che,
all'alba del 6 giugno '44, consentì il via dell'operazione
Overlord. Non è però solo questione di fortuna.
Alla base di tanto successo c'è in primis l'eccezionalità
d'uno sforzo organizzativo che ha consentito a una piccola orchestra
di provincia nell'arco di soli sei anni di bruciare le tappe, fino
a giungere ai sommi fastigi. La marcia in più dell'Academia
Montis Regalis è la ricchezza dell'orizzonte di significato
- persone, istituzioni e progetti - nel quale fin dall'inizio essa
ha avuto modo di crescere. Sono, innanzitutto, la passione e la
dedizione totale con cui il direttore artistico Giorgio Tabacco
la segue fin dal 1994. È l'eccezionale qualità umana
e artistica dei vari direttori d'orchestra che si sono succeduti.
È, nel caso specifico della collana Tesori del Piemonte
e della Vivaldi Edition (l'opera omnia in 120 cd, "la più
appassionante avventura musicologica e discografica dei prossimi
dieci anni"), l'audacia progettuale scaturita dal rigore scientifico
di Alberto Basso. È, infine, il valore aggiunto dell'ammirevole
competenza professionale e dell'énergie ardente insufflata
dal direttore principale Alessandro De Marchi.
I meriti di tutte queste persone vanno debitamente contestualizzati
nell'àmbito del davvero formidabile "patto d'acciaio"
venutosi a creare, a livello istituzionale, tra l'Istituto per
i Beni Musicali in Piemonte, la Regione Piemonte, la Compagnia
di San Paolo e la Fondazione CRT. Senza dimenticare il coraggio
d'una piccola editrice come la parigina Opus 111 (ora affiliata
a Naïve), che fin da subito ha accordato la massima
fiducia al giovane ensemble piemontese.
La marcia dell'Academia Montis Regalis non si arresta qui. A livello
discografico, archiviato brillantemente il 2001 all'insegna di due
pubblicazioni eccellenti quali la Juditha triumphans e L'isola
disabitata di Haydn, nel 2002 ha esordito con il vol. 11 dei Tesori
del Piemonte (i Concerti per flauto traversiere di Vivaldi, diretti
ed eseguiti da Barthold Kuijken). La Vivaldi Edition proseguirà
con i Mottetti, di imminente uscita. In cantiere, sempre
con De Marchi, ci sono due melodrammi del prete rosso, l'Orlando
finto pazzo e la Griselda.
A livello concertistico, nel mese di aprile nell'agenda dell'orchestra
sono iscritti appuntamenti molto prestigiosi. Il 16 aprile al Théatre
Sébastopol di Lille De Marchi dirigerà nuovamente
L'isola disabitata nell'àmbito del Festival "Mozart"
(solisti Katharina Kammerloher, Anke Herrmann, Robert Lee, Furio
Zanasi). Il 20 aprile al Teatro Comunale di Carpi l'Academia,
diretta da Luigi Mangiocavallo, proporrà un programma di
musiche di Bach, Vivaldi, Haendel. Per ascoltarla senza macinar
troppi chilometri, consigliamo i tre concerti di sabato 6, 20 e
giovedì 25 aprile al Castello di Pralormo, nella cornice
incomparabilmente charmante della manifestazione Messer Tulipano.
CASTELLO
DI PRALORMO
dal 6 al 25 aprile Messer
Tulipano
Tra
viole, violette, violini e viole d'amore
In occasione
della mostra che si svolgerà al Castello di Pralormo
dal 6 al 25 aprile, l'antica Orangerie ospiterà
alcuni demi-concert organizzati dall'Academia Montis Regalis,
in collaborazione con l'Istituto per i Beni Musicali in
Piemonte:
sabato 6 aprile
Musiche di Loeillet, Pugnani, Vivaldi
sabato 20 aprile
Musiche di De Fesch, Ariosti, Somis, Vivaldi
giovedì 25 aprile
Musiche di Myslivecek, Boccherini, Mozart
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