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aprile 2002

academia montis regalis

Academia Montis Regalis triumphans
di Angelo Chiarle


Juditha




Ultimo trimestre 2001. Il d-day questa volta sembra davvero iniziato per l'Academia Montis Regalis. Lo sbarco trionfale sulle spiagge luminose della ribalta internazionale è salutato da un'impressionante selva di recensioni ammirate. "Se gli italiani avevano investito in ritardo nella ricerca d'una autenticità barocca del loro proprio repertorio, ormai si interessano a esso con una pugnacité e una diversità d'approccio che costringono all'ammirazione", è il commento di "Crescendo" sull'ultima fatica discografica dell'orchestra barocca monregalese, la Juditha triumphans RV 644 di Vivaldi. "Si ha l'impressione di sentire del Minkowski, senza la precipitazione, dello Jacobs, senza la rigidità, del Christie, senza mollezza, dell'Harnoncourt, senza l'asprezza", gli fa eco "Forum Opera". "Gramophone" e "Le Monde de la Musique" concordano nel sancire l'eccellenza di questa incisione tramite gli ambiti "Editor's Choice" e "Choc". Da Venezia la Fondazione "Cini" - notizia dell'ultima ora - replica candidando l'incisione dell'Isola disabitata di Haydn al Premio "Vivaldi".
In questo eccezionale exploit l'imponderabile ha forse avuto una qualche parte, un po' come il fortuito miglioramento climatico che, all'alba del 6 giugno '44, consentì il via dell'operazione Overlord. Non è però solo questione di fortuna. Alla base di tanto successo c'è in primis l'eccezionalità d'uno sforzo organizzativo che ha consentito a una piccola orchestra di provincia nell'arco di soli sei anni di bruciare le tappe, fino a giungere ai sommi fastigi. La marcia in più dell'Academia Montis Regalis è la ricchezza dell'orizzonte di significato - persone, istituzioni e progetti - nel quale fin dall'inizio essa ha avuto modo di crescere. Sono, innanzitutto, la passione e la dedizione totale con cui il direttore artistico Giorgio Tabacco la segue fin dal 1994. È l'eccezionale qualità umana e artistica dei vari direttori d'orchestra che si sono succeduti. È, nel caso specifico della collana Tesori del Piemonte e della Vivaldi Edition (l'opera omnia in 120 cd, "la più appassionante avventura musicologica e discografica dei prossimi dieci anni"), l'audacia progettuale scaturita dal rigore scientifico di Alberto Basso. È, infine, il valore aggiunto dell'ammirevole competenza professionale e dell'énergie ardente insufflata dal direttore principale Alessandro De Marchi.
I meriti di tutte queste persone vanno debitamente contestualizzati nell'àmbito del davvero formidabile "patto d'acciaio" venutosi a creare, a livello istituzionale, tra l'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT. Senza dimenticare il coraggio d'una piccola editrice come la parigina Opus 111 (ora affiliata a Naïve), che fin da subito ha accordato la massima fiducia al giovane ensemble piemontese.
La marcia dell'Academia Montis Regalis non si arresta qui. A livello discografico, archiviato brillantemente il 2001 all'insegna di due pubblicazioni eccellenti quali la Juditha triumphans e L'isola disabitata di Haydn, nel 2002 ha esordito con il vol. 11 dei Tesori del Piemonte (i Concerti per flauto traversiere di Vivaldi, diretti ed eseguiti da Barthold Kuijken). La Vivaldi Edition proseguirà con i Mottetti, di imminente uscita. In cantiere, sempre con De Marchi, ci sono due melodrammi del prete rosso, l'Orlando finto pazzo e la Griselda.
A livello concertistico, nel mese di aprile nell'agenda dell'orchestra sono iscritti appuntamenti molto prestigiosi. Il 16 aprile al Théatre Sébastopol di Lille De Marchi dirigerà nuovamente L'isola disabitata nell'àmbito del Festival "Mozart" (solisti Katharina Kammerloher, Anke Herrmann, Robert Lee, Furio Zanasi). Il 20 aprile al Teatro Comunale di Carpi l'Academia, diretta da Luigi Mangiocavallo, proporrà un programma di musiche di Bach, Vivaldi, Haendel. Per ascoltarla senza macinar troppi chilometri, consigliamo i tre concerti di sabato 6, 20 e giovedì 25 aprile al Castello di Pralormo, nella cornice incomparabilmente charmante della manifestazione Messer Tulipano.

CASTELLO DI PRALORMO
dal 6 al 25 aprile
Messer Tulipano

Tra viole, violette, violini e viole d'amore…In occasione della mostra che si svolgerà al Castello di Pralormo dal 6 al 25 aprile, l'antica Orangerie ospiterà alcuni demi-concert organizzati dall'Academia Montis Regalis,
in collaborazione con l'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte:
sabato 6 aprile
Musiche di Loeillet, Pugnani, Vivaldi
sabato 20 aprile
Musiche di De Fesch, Ariosti, Somis, Vivaldi
giovedì 25 aprile
Musiche di Myslivecek, Boccherini, Mozart

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