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dicembre 2002

gli argomenti del mese

Perché una prima esecuzione Rai di Sciarrino?
di Daniele Spini*


Salvatore Sciarrino

Pare proprio che delle cose che si fanno ci si debba ogni tanto chiedere il perché. Proviamo stavolta a chiederci perché mettere in programma la prima esecuzione in Italia di Altre schegge di canto, il lavoro nuovissimo per clarinetto e orchestra di Salvatore Sciarrino. Abbiamo chiesto a Sciarrino di riservarci questa prima italiana quando ancora il lavoro era tutto da scrivere, non appena abbiamo saputo che questo pezzo doveva nascere e che sarebbe stato eseguito a Oslo, nell'ambito di un'edizione di Ultima, il loro grande Festival di musica contemporanea, dedicato appunto a lui. Quindi la decisione non è nata dalla folgorazione di un ascolto o di una lettura: è stata una specie di sub-commissione, se così possiamo chiamarla. Non ci voleva un genio speciale, confessiamolo, per capire che assicurarsi la prima replica in patria del lavoro fresco fresco di uno dei massimi compositori di oggi avrebbe significato comunque garantire gran lustro alla locandina. Ragionando da impresari, non c'era da pensarci due volte. Anzi ringraziare il cielo di averne avuta notizia in tempo, e di essere arrivati per primi (cioè per secondi: facendo seguito quasi immediato alla prima di Oslo, celebrata con successo poderoso giusto due giorni prima che il sottoscritto si mettesse a scrivere questa paginetta, solista quello stesso Alessandro Carbonare che con la sua magnifica carriera internazionale è una delle glorie del più giovane strumentismo italiano). Ma la strategia è più ampia, naturalmente. E coinvolge non solo la programmazione delle stagioni dell'OSN Rai, ma anche e soprattutto la progettazione della sua identità. A otto anni dalla sua nascita l'Orchestra ha già consolidato quelle qualità di amalgama, efficienza, affidabilità che erano la condizione stessa della sua esistenza. Non si accontenta, evidentemente, e continua a lavorare strenuamente in questa direzione. Così come ha già significativamente messo a punto il suo rapporto con il repertorio storico (a sua volta condizione delle… condizioni di cui sopra). E anche in questa direzione continuiamo a impegnarci. Consultare i cartelloni per credere. Su queste basi, stiamo facendo decollare una presenza molto forte in campo contemporaneo, sia sotto il profilo della riproposizione di autori e lavori già affermati, sia - soprattutto - sotto quello della promozione. Abbiamo già nel nostro carniere una bella quantità di prime assolute e prime per l'Italia, nonché un certo numero di commissioni realizzate. Altre (un bel po', ma non lo diciamo per non fare pubblicità) ne abbiamo in corso. Crediamo di poter svolgere un'azione veramente importante anche in questo campo. Il 2004 sarà - lo vogliamo e lo speriamo - un anno di svolta, in questo senso, quantitativamente e qualitativamente. Accanto ai giovani e i maggiori nomi stranieri, autori come Sciarrino non possono non essere il pilastro principale di quest'impegno. Quindi questo lavoro (che segue di poche settimane la nostra collaborazione con Settembre Musica per una monografia a lui dedicata) vuole anche dare appuntamento ad altre avventure in comune: numerose e significative, se avremo costanza e fortuna.

*direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

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Mario Venzago direttore
Alessandro Carbonare clarinetto
Musiche di Beethoven, Sciarrino, Strauss