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"Wow!".
Così l'autorevole periodico britannico "Opera"
saluta il triplice esordio (in teatro, in Europa e nell'opera) della
non ancora trentenne Andrea Gruber, che nel febbraio 1990
affronta la Forza del destino alla Scottish Opera mettendo in luce
i pregi di una voce "fenomenale, splendidamente ricca, piena
e calda", di un'interpretazione "straordinariamente toccante"
e di un canto "eroico maestoso e sicuro". Leonora di
Vargas è il personaggio che nell'ottobre 1992, a Catania,
segna anche il suo debutto in Italia, al quale quest'anno si affiancano
gli esordi al Regio e, nei panni di Abigaille, all'Arena di Verona.
Diplomata alla Manhattan School of Music, la newyorkese Gruber
entra al Metropolitan Opera Studio e debutta al Ravinia Festival
nel Requiem di Verdi; nel giro di pochi anni compare su numerose
scene internazionali, imponendosi soprattutto come cantante verdiana
in un repertorio che progressivamente si amplia a comprendere
Un ballo in maschera, Simon Boccanegra, Aida, Don Carlo, Nabucco
e Attila.
Per la prima volta al Regio è anche Salvatore Licitra,
che nel volgere di soli tre anni si è affermato fra i tenori
italiani più promettenti della sua generazione. Nato a Berna
da genitori originari di Acate (Ragusa), frequenta l'Accademia Verdiana
di Parma e nel 1998 esordisce come Riccardo di Warwick in quel Teatro
Regio e all'Arena di Verona, dove compare per altre tre stagioni
consecutive quale Cavaradossi, Pinkerton, Don Alvaro, Manrico e
Alfredo Germont. Nel 1999 Riccardo Muti lo chiama alla Scala: dapprima
subentra al Don Alvaro di José Cura, in seguito è
titolare in Tosca, nella Forza del destino portata in tournée
in Giappone, nel chiacchierato Trovatore del 7 dicembre 2000 e,
l'anno scorso, in Un ballo in maschera e Macbeth. Nel contempo si
sviluppa la carriera internazionale, che lo conduce a Nizza, Zurigo,
Madrid, Lisbona (dove in questi giorni canta Il trovatore) e alla
Wiener Staatsoper, che a fine gennaio lo ospiterà in Tosca.
Dopo l'intensa stagione del Centenario verdiano, che in dicembre
lo ha visto di nuovo protagonista di Un ballo in maschera al Teatro
Costanzi, Roma lo aspetta all'esordio in Adriana Lecouvreur.
Da parecchi anni avvezzi a frequentare i grandi palcoscenici internazionali
sono invece Stefano Antonucci (Don Carlo), Carlo Colombara
(Padre Guardiano) e Bruno De Simone (Melitone), che il pubblico
del Regio ha già incontrato fra gli interpreti di Manon Lescaut
e Falstaff, Simon Boccanegra e Le convenienze e inconvenienze
teatrali. A loro si affianca la voce emergente di Annamaria Chiuri
(Preziosilla), la stagione scorsa esordiente al Regio quale Ortrud
in Lohengrin e Flosshilde in Das Rheingold.
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