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febbraio 2002
teatro regio torino
Sul palcoscenico
di Valeria Pregliasco
Salvatore Licitra

Andrea Gruber

"Wow!". Così l'autorevole periodico britannico "Opera" saluta il triplice esordio (in teatro, in Europa e nell'opera) della non ancora trentenne Andrea Gruber, che nel febbraio 1990 affronta la Forza del destino alla Scottish Opera mettendo in luce i pregi di una voce "fenomenale, splendidamente ricca, piena e calda", di un'interpretazione "straordinariamente toccante" e di un canto "eroico maestoso e sicuro". Leonora di Vargas è il personaggio che nell'ottobre 1992, a Catania, segna anche il suo debutto in Italia, al quale quest'anno si affiancano gli esordi al Regio e, nei panni di Abigaille, all'Arena di Verona. Diplomata alla Manhattan School of Music, la newyorkese Gruber entra al Metropolitan Opera Studio e debutta al Ravinia Festival nel Requiem di Verdi; nel giro di pochi anni compare su numerose scene internazionali, imponendosi soprattutto come cantante verdiana in un repertorio che progressivamente si amplia a comprendere Un ballo in maschera, Simon Boccanegra, Aida, Don Carlo, Nabucco e Attila.
Per la prima volta al Regio è anche Salvatore Licitra, che nel volgere di soli tre anni si è affermato fra i tenori italiani più promettenti della sua generazione. Nato a Berna da genitori originari di Acate (Ragusa), frequenta l'Accademia Verdiana di Parma e nel 1998 esordisce come Riccardo di Warwick in quel Teatro Regio e all'Arena di Verona, dove compare per altre tre stagioni consecutive quale Cavaradossi, Pinkerton, Don Alvaro, Manrico e Alfredo Germont. Nel 1999 Riccardo Muti lo chiama alla Scala: dapprima subentra al Don Alvaro di José Cura, in seguito è titolare in Tosca, nella Forza del destino portata in tournée in Giappone, nel chiacchierato Trovatore del 7 dicembre 2000 e, l'anno scorso, in Un ballo in maschera e Macbeth. Nel contempo si sviluppa la carriera internazionale, che lo conduce a Nizza, Zurigo, Madrid, Lisbona (dove in questi giorni canta Il trovatore) e alla Wiener Staatsoper, che a fine gennaio lo ospiterà in Tosca. Dopo l'intensa stagione del Centenario verdiano, che in dicembre lo ha visto di nuovo protagonista di Un ballo in maschera al Teatro Costanzi, Roma lo aspetta all'esordio in Adriana Lecouvreur.
Da parecchi anni avvezzi a frequentare i grandi palcoscenici internazionali sono invece Stefano Antonucci (Don Carlo), Carlo Colombara (Padre Guardiano) e Bruno De Simone (Melitone), che il pubblico del Regio ha già incontrato fra gli interpreti di Manon Lescaut e Falstaff, Simon Boccanegra e Le convenienze e inconvenienze teatrali. A loro si affianca la voce emergente di Annamaria Chiuri (Preziosilla), la stagione scorsa esordiente al Regio quale Ortrud in Lohengrin e Flosshilde in Das Rheingold.

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