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Per
il 2003, la proposta di Sintonie ha quattro punti fermi:
un solo direttore, una sola orchestra, tre concerti, una serie di
manifestazioni non collaterali.
La scommessa su Daniel Harding è allettante. Se mai,
come si dice, diventasse il Toscanini o il Furtwängler dei
decenni a venire, lo avremo colto nel fiore della sua arguta freschezza.
Sono fortunati quegli ascoltatori che avvicinano i massimi interpreti
nel momento in cui stanno offrendo al pubblico una grandezza sconosciuta
e inattesa. Esiste veramente un'eccellenza particolare legata agli
anni energetici della gioventù, diversa da quella ponderata
della maturità. Probabilmente la scommessa su Harding è
persino interessante per chi cerca conferme al proprio istintivo
scetticismo verso l'originalità interpretativa del prodigioso
inglese, di cui ricordo a Milano un Don Giovanni tutto nervi, cervello
e follia. Ogni tanto mi vengono ancora in mente le sue mani che
scardinavano ogni mia certezza mozartiana. Con la Mahler Chamber
Orchestra non siamo solo alla fase nascente della musicalità,
ma a un suono che ha in sé un mondo. Loro sono la rigermogliata
Mitteleuropa della cultura viennese e dintorni. I vezzi e i modi
musicali che furono di Mozart, di Beethoven, di Schubert, di Mahler
- passati da maestro ad allievo per generazioni - sono nel sangue
di questi giovani, per buona parte provenienti da quelle regioni
a cui la musica strumentale deve tutto negli ultimi secoli.
Solo tre concerti. La vetrina di Sintonie sembra quasi invitare
il pubblico ad ascoltare meno musica, ma farlo ponendovi molto impegno.
Quasi un consiglio di buongustaio rivolto a distratti ingordi. In
effetti oggi si consuma meno musica classica che negli ultimi decenni;
per esempio si vendono meno cd. Un po' come se il pubblico ritornasse
ai secoli passati, quando non esisteva la musica riprodotta e anche
l'ascolto di un concerto era molto più raro di quanto non
accada oggi. Ma con quale coscienza e aspettativa si partecipava
in quei tempi a un'esecuzione! L'impegno assunto da Sintonie di
creare manifestazioni intorno ai concerti - queste saranno persino
più numerose dei concerti stessi! - è un invito a
vedere, sentire e pensare la musica nei suoi contenuti e nei suoi
temi. Come se si ricordasse alla stessa musica che, seppure in modo
sublime, essa consola l'uomo con bellezze e verità inventate,
esattamente come lo fanno il grande cinema, la grande poesia, la
grande pittura, e via dicendo, in un continuo scambio tra le arti.
Una fecondazione che le arricchisce, come arricchisce l'ascoltatore
in grado di coglierla. Franco Pulcini
Mediazione
e sintesi di esperienze e culture diverse. Uno degli aspetti fondamentali
della modernità; una delle necessità del mondo moderno.
Perché non partire dalla musica?
Sintonie nasce da un'idea di Claudio Abbado, fin dal 1990
protagonista delle esperienze sonore delle mura della vecchia fabbrica
del Lingotto, e rappresenta l'esportazione di quanto più
volte Abbado ha realizzato nel suo percorso artistico, da Vienna
a Berlino, cioè il rinnovarsi ciclico di appuntamenti musicali
a tema che si possano collegare ad altre iniziative culturali. Per
realizzare il progetto interverrà un magnifico "strumento"
creato da Abbado, la Mahler Chamber Orchestra, una formazione di
cinquanta giovani musicisti di 15 diversi paesi europei il cui successo
internazionale sta confermando e superando ampliamente le promesse
di un recentissimo anno di fondazione, il 1997. Alla guida, la bacchetta
di un ventiseienne, Daniel Harding, che ha diretto in tutto il mondo
le Orchestre di Birmingham, di Oslo, di Rotterdam, e poi ha guidato
la London Symphony, la Los Angeles Philharmonic e - assistente del
"maestro" nella stagione 1995-96 - i Berliner Philharmoniker.
Sintonie ospiterà musiche di raro ascolto, mostre di arti
figurative, il sinfonismo monumentale di Beethoven, il cinema e
altre iniziative, per un progetto che, a partire da questa prima
esperienza sulle tematiche della natura, dei sensi e dello spirito,
ci guiderà in un viaggio che si rinnoverà ogni anno
fino a incontrare il prestigioso appuntamento delle nostre Olimpiadi
invernali del 2006. Regione Piemonte e Città di Torino, una
volta di più in compagnia di Lingotto Musica, permetteranno
a queste idee di viaggiare. Francesca Gentile Camerana
3
concerti sinfonici
all'Auditorium "Giovanni Agnelli" del Lingotto
con la Mahler Chamber Orchestra
diretta da Daniel Harding
28 gennaio 2003
Beethoven
Ouverture a Die Ruinen von Athen op. 113 (Le rovine di
Atene)
Messiaen - Poèmes pour Mi
Beethoven
Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 (Pastorale)
Mireille Delunsch soprano
3 febbraio 2003
Schoenberg - Kammersymphonie n. 2 op. 38
Messiaen - Liturgies
Beethoven
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 (Eroica)
8 febbraio 2003
Haydn - Die Schöpfung (La Creazione)
Rias-Kammerchor
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