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giugno - luglio 2002

sintonie

Sintonie, musica e altro fino al 2006


Foto di Daniel Harding

Per il 2003, la proposta di Sintonie ha quattro punti fermi: un solo direttore, una sola orchestra, tre concerti, una serie di manifestazioni non collaterali.
La scommessa su Daniel Harding è allettante. Se mai, come si dice, diventasse il Toscanini o il Furtwängler dei decenni a venire, lo avremo colto nel fiore della sua arguta freschezza. Sono fortunati quegli ascoltatori che avvicinano i massimi interpreti nel momento in cui stanno offrendo al pubblico una grandezza sconosciuta e inattesa. Esiste veramente un'eccellenza particolare legata agli anni energetici della gioventù, diversa da quella ponderata della maturità. Probabilmente la scommessa su Harding è persino interessante per chi cerca conferme al proprio istintivo scetticismo verso l'originalità interpretativa del prodigioso inglese, di cui ricordo a Milano un Don Giovanni tutto nervi, cervello e follia. Ogni tanto mi vengono ancora in mente le sue mani che scardinavano ogni mia certezza mozartiana. Con la Mahler Chamber Orchestra non siamo solo alla fase nascente della musicalità, ma a un suono che ha in sé un mondo. Loro sono la rigermogliata Mitteleuropa della cultura viennese e dintorni. I vezzi e i modi musicali che furono di Mozart, di Beethoven, di Schubert, di Mahler - passati da maestro ad allievo per generazioni - sono nel sangue di questi giovani, per buona parte provenienti da quelle regioni a cui la musica strumentale deve tutto negli ultimi secoli.
Solo tre concerti. La vetrina di Sintonie sembra quasi invitare il pubblico ad ascoltare meno musica, ma farlo ponendovi molto impegno. Quasi un consiglio di buongustaio rivolto a distratti ingordi. In effetti oggi si consuma meno musica classica che negli ultimi decenni; per esempio si vendono meno cd. Un po' come se il pubblico ritornasse ai secoli passati, quando non esisteva la musica riprodotta e anche l'ascolto di un concerto era molto più raro di quanto non accada oggi. Ma con quale coscienza e aspettativa si partecipava in quei tempi a un'esecuzione! L'impegno assunto da Sintonie di creare manifestazioni intorno ai concerti - queste saranno persino più numerose dei concerti stessi! - è un invito a vedere, sentire e pensare la musica nei suoi contenuti e nei suoi temi. Come se si ricordasse alla stessa musica che, seppure in modo sublime, essa consola l'uomo con bellezze e verità inventate, esattamente come lo fanno il grande cinema, la grande poesia, la grande pittura, e via dicendo, in un continuo scambio tra le arti. Una fecondazione che le arricchisce, come arricchisce l'ascoltatore in grado di coglierla. Franco Pulcini

Mediazione e sintesi di esperienze e culture diverse. Uno degli aspetti fondamentali della modernità; una delle necessità del mondo moderno. Perché non partire dalla musica?
Sintonie nasce da un'idea di Claudio Abbado, fin dal 1990 protagonista delle esperienze sonore delle mura della vecchia fabbrica del Lingotto, e rappresenta l'esportazione di quanto più volte Abbado ha realizzato nel suo percorso artistico, da Vienna a Berlino, cioè il rinnovarsi ciclico di appuntamenti musicali a tema che si possano collegare ad altre iniziative culturali. Per realizzare il progetto interverrà un magnifico "strumento" creato da Abbado, la Mahler Chamber Orchestra, una formazione di cinquanta giovani musicisti di 15 diversi paesi europei il cui successo internazionale sta confermando e superando ampliamente le promesse di un recentissimo anno di fondazione, il 1997. Alla guida, la bacchetta di un ventiseienne, Daniel Harding, che ha diretto in tutto il mondo le Orchestre di Birmingham, di Oslo, di Rotterdam, e poi ha guidato la London Symphony, la Los Angeles Philharmonic e - assistente del "maestro" nella stagione 1995-96 - i Berliner Philharmoniker. Sintonie ospiterà musiche di raro ascolto, mostre di arti figurative, il sinfonismo monumentale di Beethoven, il cinema e altre iniziative, per un progetto che, a partire da questa prima esperienza sulle tematiche della natura, dei sensi e dello spirito, ci guiderà in un viaggio che si rinnoverà ogni anno fino a incontrare il prestigioso appuntamento delle nostre Olimpiadi invernali del 2006. Regione Piemonte e Città di Torino, una volta di più in compagnia di Lingotto Musica, permetteranno a queste idee di viaggiare. Francesca Gentile Camerana

3 concerti sinfonici
all'Auditorium "Giovanni Agnelli" del Lingotto
con la Mahler Chamber Orchestra
diretta da Daniel Harding
28 gennaio 2003
Beethoven
Ouverture a Die Ruinen von Athen op. 113 (Le rovine di Atene)
Messiaen - Poèmes pour Mi
Beethoven
Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 (Pastorale)
Mireille Delunsch soprano
3 febbraio 2003
Schoenberg - Kammersymphonie n. 2 op. 38
Messiaen - Liturgies
Beethoven
Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 (Eroica)
8 febbraio 2003
Haydn - Die Schöpfung (La Creazione)
Rias-Kammerchor

Segreteria organizzativa:

Associazione Lingotto Musica
tel. 011 664 04 52
fax 011 664 04 57
e-mail: lingottomusica@tin.it

 

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Sintonie all'interno di un sistema culturale che da Torino si irradia al Piemonte e che, sostenuto dal valore universale della musica e dell'arte, pone il nostro territorio al centro dell'attenzione di un pubblico sempre più vasto. Sintonie di questa internazionalità culturale che la nostra regione e la nostra città hanno da spendere oltre alle capacità organizzative e alle caratteristiche che le renderanno protagoniste del grande appuntamento del 2006.
Sintonie, quindi: un appuntamento annuale con la musica, l'arte, il cinema dal 2003 fino al traguardo di quelle Olimpiadi della Cultura che affiancheranno gli eventi sportivi in una convergenza progettuale di tutti gli enti instituzionali. Ecco perché facciamo nostra l'idea di Claudio Abbado che ci viene proposta da Lingotto Musica, dal maestro Harding, dalla Mahler Chamber Orchestra e da quanti collaboreranno a questo viaggio attraverso la musica e la cultura.

Enzo Ghigo
Presidente della Regione Piemonte
Sergio Chiamparino
Sindaco della Città di Torino
Giampiero Leo
Assessore alla Cultura della Regione Piemonte
Fiorenzo Alfieri
Assessore alle Risorse e allo Sviluppo
della Cultura della Città di Torino