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marzo 2002

unione musicale

La poetica chitarra di Barrueco


Foto di Manuel Barrueco

 

La chitarra è strumento di frontiera tra generi e modi di pensare e servirsi di musica, ama le terre di confine, come la Spagna, tra Oriente e Occidente e Cuba, cerniera tra Sud latino e Nord anglosassone. Manuel Barrueco (come il celebrato chitarrista-compositore Leo Brouwer) è nato nel centro America generoso di poesia, ed è emigrato al Nord per trovare la libertà di maturarla nei modi e nelle forme, di scambiarla con altre suggestioni ed esperienze d'arte.
Proprio perché dimora in zona franca, nessuno la vuole la chitarra: ancor oggi di frequente abbandonata nelle mani di dilettanti, non è voce per i grandi teatri e le stagioni importanti, preferisce rannicchiarsi nelle salette di società chitarristiche, "amici della" di cui sopra, ecc… Occorre un'eccellenza come quella di un Barrueco poco più che ventenne per spalancare le porte della Carnegie Hall. Eppure la chitarra è un oggetto capace di suggerire - più che dire - cose profonde e universali, è solo molto difficile da risvegliare. Bisogna essere capaci, come Barrueco, d'incidere a lama di coltello contrappunti bachiani severi e intricati facendoci dimenticare quale sciagura sia tradurre in gergo chitarristico un idioma così prezioso. Solo chi padroneggia le sei corde con autorevolezza è libero di proporre con identica attendibilità brani leggeri della tradizione popolare spagnola e nuova musica blindata in strutture inflessibili, ad esempio quella di Toru Takemitsu.
Suonare la chitarra è un'esperienza sfuggente come le note che emette: il corpo prende contatto con la tastiera senza mai avvertire il conforto di un pieno possesso; è difficile trovare tutte le chiavi del labirinto. Serve il piglio forte e infallibile del chitarrista cubano, aiutato dalla direzione impetuosa di Placido Domingo, per rivitalizzare di nuova energia il logoro Concierto de Aranjuez, e la sua versatilità per non uscire spennato da un confronto diretto con le chitarre di Steve Morse (dei Deep Purple) e di Andy Morse (dei Police) dotate dell'amplificazione. Solo il chitarrista che possiede un carisma artistico indiscutibile sa far dimenticare il grande vuoto del palco nel quale è immerso. Chitarra, strumento per tutti, che nessuno possiede. È questo il suo charme. (g.n.)

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mercoledì 13 marzo
conservatorio ore 21 serie blu
Manuel Barrueco
chitarra
Musiche di D. Scarlatti, Bach, Lecuona, Piazzolla, Rodrigo