Torna all'indice di Sistema Musica
marzo 2002

unione musicale

Puro come Bach


Foto di Evgeni Koroliov

 

Della biografia di Evgeni Koroliov colpisce subito un dettaglio: ha ricevuto lezioni da Heinrich Neuhaus e Maria Judina gratuitamente. Pare che lui stesso abbia scelto di citare questo fatto in segno di gratitudine perenne. È il distintivo importante di una persona che non rinnega la miseria, ma la nobilita e pensa alla musica lontano da intrighi di mercato.
Infatti la sua carriera non è propriamente quella di una star, ma di un professore della Scuola Superiore di Musica di Amburgo poco più che cinquantenne, felicemente coniugato con una collega musicista sua partner in duo, che dal 1968 al 1985 più o meno ogni lustro vince un concorso pianistico importante: il "Bach" di Lipsia, il "Van Cliburn", il Gran Prix "Clara Haskil", il "Bach" di Toronto. Sono tappe che iniettano linfa vitale alla carriera concertistica, costellata d'appuntamenti in tutta Europa e nel Nord America.
Tuttavia c'è una particolarità da marcare: come il ceramista cesella lo stesso tipo di vaso per un'intera vita alla ricerca della forma perfetta, sembra che questo interprete sia indissolubilmente legato a un solo autore, Johann Sebastian Bach, con il quale ha contratto una sorta di sposalizio mistico che rende quasi indispensabili l'uno all'altro. Sentirete, nei preludi bachiani, il pianista avvolgere molte note nel tempo con sottili pennellate di colore solo per opera di un'accorta diteggiatura e il bilanciamento della mano, senza facili artifici; lo sorprenderete ad accennare infimi ritardi per sollevare le note con leggerezza senza gigionerie. Non tradirà le vostre aspettative perdendo d'espressività nei momenti di alacrità digitale: tra catene d'arpeggi e contrappunti raggomitolati, tutto scorrerà senza durezze o inutili schiamazzi. Un equilibrio di poesia e rigore è il terreno di unione perfetta tra compositore e interprete, tra scrittura e mano, che salva da noia e solitudine come un romanzo infinito. Per questo Ligeti porterebbe su un'isola deserta un disco di Koroliov che suona il Clavicembalo ben temperato, per avere di che bere e mangiare fino all'ultimo respiro. Tutti noi, che dimoriamo già nella nostra isola spoglia, abbiamo vitale bisogno di questo cibo e di quest'acqua. (g.n.)

NAVIGARE IN MUSICA
segui il link Il sito dell'Orchestra d'archi italiana
segui il link Il sito dedicato al compositore J. S. Bach
segui il link Un sito dedicato a Heinrich Neuhaus
CALENDARIO SETTIMANALE
segui il link 1 /9 marzo
segui il link 10/17 marzo
segui il link 18 /24 marzo
segui il link 25 /31 marzo

mercoledì 6 marzo
conservatorio ore 21 serie gialla
Orchestra d'archi italiana
Mario Brunello violoncello e direttore
Evgeni Koroliov pianoforte
Musiche di Bach