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novembre 2002

teatro regio torino

La Scuola all'Opera, formazione "sul palco" per il pubblico di domani


La scuola all'Opera

La scuola all'Opera

I numeri relativi al progetto La Scuola all'Opera, giunto alla sua dodicesima edizione, testimoniano meglio di qualsiasi parola l'indice di gradimento che lo stesso continua a riscuotere: nella stagione scorsa circa 44.000 ragazzi in età scolare, provenienti da 700 scuole del territorio metropolitano e di tutta la Regione, hanno partecipato alle oltre 1.000 manifestazioni organizzate.
La tipologia delle iniziative proposte dal Regio è in grado di soddisfare buona parte delle esigenze formative in ambito musicale. Dalla teoria alla pratica, dalle lezioni all'esperienza "sul campo" o meglio "sul palco" fino alla condivisione di un'intera giornata con chi in Teatro lavora: ai partecipanti alla Scuola all'Opera viene offerta l'occasione di scoprire ogni fase del processo produttivo che vede impegnata la nostra Fondazione.
Per quanto riguarda la stagione corrente, nucleo del progetto, almeno in termini di partecipazione, sarà il titolo del cartellone operistico che vede coinvolti i nostri complessi artistici e tecnici: Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, campione dell'opera buffa settecentesca, in programma dall'8 al 13 di novembre (ulteriori informazioni a pag. 26 di questa rivista). Sul fronte degli spettacoli di dimensioni cameristiche si segnalano gli allestimenti al Piccolo Regio per il loro specifico taglio didattico: accanto a due titoli "di repertorio" come Pierino e il lupo di Prokof'ev e Van Hoecke e Il piccolo spazzacamino di Britten e Corzier, spicca la proposta di due nuove commissioni in prima esecuzione assoluta, il balletto Il pifferaio magico, con la coreografia di Giovanni Di Cicco su musiche originali di Federico Biscione, e l'opera da camera Il gioco delle sorti, di Gilberto Bosco su libretto di Sandra Reberschak.
A corredo e integrazione di questi spettacoli esiste una serie di iniziative che ne introducono l'ascolto a vari livelli attraverso conferenze, visite guidate, lezioni, ascolto delle prove, percorsi storici, incontri con gli autori, laboratori. Le attività proposte sono infatti rivolte ai ragazzi dell'intero ciclo scolastico, dalla materna ai licei: se ad esempio i laboratori, coordinati da personale esperto in didattica della musica, si indirizzano ai più piccoli, i percorsi Novecento Scuole e Opera e Letteratura, affidati a musicologi, sono indirizzati soprattutto agli allievi delle medie superiori, offrendo particolari spunti di approfondimento multidisciplinare in grado di integrarsi con i diversi percorsi curricolari. A partire dallo scorso mese di ottobre il progetto può annoverare nel proprio target anche i genitori: l'ultima nata delle iniziative, Opera…ndo con mamma e papà, prevede infatti che ai laboratori del sabato pomeriggio possano partecipare anche mamme e papà dei melomani in erba (i dettagli sono qui a lato).
Tra i partner della Scuola all'Opera, che gode del patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione Generale Regionale per il Piemonte, si annoverano la Città di Torino, la Regione Piemonte, l'Agiscuola, il Teatro Stabile, che allestisce al Carignano e al Gobetti visite animate da illustri personaggi della storia e della letteratura, e il Museo Nazionale del Cinema, che programma la proiezione del film di Elia Kazan Un tram che si chiama desiderio in concomitanza con l'allestimento della omonima opera di André Previn al Regio.
La nascita del Settore Formazione e Ricerca all'interno della Fondazione Teatro Regio imprimerà alla Scuola all'Opera una ulteriore evoluzione, necessaria non soltanto per assecondare una fisiologica necessità di rinnovamento, ma indispensabile per adeguare l'offerta alle mutazioni della domanda attraverso l'elaborazione e la promozione di progetti in grado di integrarsi ancor meglio con le esigenze formative, in un quadro di sensibile cambiamento accelerato dalla riforma scolastica in atto.
In tale processo dinamico sarà importante coniugare l'attività rivolta alle scuole con quella prodotta dal Piccolo Regio Laboratorio, sia per ottimizzare le risorse economiche sia per aumentare il grado di "contemporaneità" delle proposte, stimolando così la creatività artistica di giovani artisti con la commissione di nuovi lavori e ampliando gli ambiti e le modalità di ricezione delle ultime generazioni.

Filippo Fonsatti
Responsabile Formazione e Ricerca

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