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novembre 2002

teatro regio torino

Dans la nuit
di Paolo Curtabbi


Dans la Nuit

Nella serie dei musicisti "inclassificabili", il clarinettista e sassofonista francese Louis Sclavis (Lione, 1953) figura da parecchi anni, sin dall'inizio della sua carriera, quando le esperienze nel settore dell'improvvisazione radicale gli permettono di sperimentare la sua propensione a una musica totale, disobbediente alle leggi inviolabili dei generi con un approccio fisico, sensitivo e ben poco concettuale allo strumento. L'universo della sua musica ricalca quello di un caleidoscopio dove albergano con pari dignità il jazz, la contemporanea, il folk multietnico nonché stranianti pagine della musica colta europea. Dopo aver fatto parte di un quartetto di clarinetti (con Michel Portal, Jacques Di Donato e Jean-Louis Chautemps) si distingue in una lunga serie di collaborazioni con musicisti del calibro di Tony Oxley, George Lewis, Joe Lovano, Anthony Braxton, Cecyl Taylor, Gianluigi Trovesi, Tim Berne, Michel Portal e soprattutto con il batterista Aldo Romano e il contrabbassista Henry Texier, i cui frutti continuano a esplicarsi oggi. Si inoltra nel mare magnum del grande Duke Ellington esplorandolo secondo la sua originale e personalissima estetica musicale e dedica una lancinante e spregiudicata incisione discografica al compositore barocco Jean-Philippe Rameau. Nel contempo si esibisce come strumentista classico nei lavori del compositore Fabien Tehericsen e si dedica a più riprese all'interazione con altri linguaggi come il teatro (collaborando con la compagnia teatrale di Christian Véricel e con Jean-Louis Martinelli), la danza (Mathilde Monnier), la fotografia (Guy Le Querrec) e il cinema. Dopo aver composto la colonna sonora del film Kadosh di Amos Gitai e quella di ça commence aujourd'hui di Bertrand Tavernier, Sclavis si lancia nella difficile sfida di musicare oggi un film del 1930, quel Dans la nuit di Charles Vanel, considerato l'ultimo film muto della cinematografia francese perché girato proprio in contemporanea all'arrivo del sonoro e per questo, sfortunatamente dimenticato nonostante il suo valore. Edita in cd dalla etichetta ECM, la colonna sonora, oltre a ricalcare l'atmosfera dell'ambientazione (una comunità di minatori francesi) sottolinea i sentimenti dei personaggi, si infila in contrappunto alle immagini stesse senza indugiare nel descrittivismo ma anzi, prendendo talvolta la distanza dalle immagini stesse alla ricerca di contrasti che, grazie all'improvvisazione simultanea, ne rafforzano l'interazione con una sensibilità moderna e toccante.

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martedì 12 novembre
Piccolo Regio Puccini - ore 21
Dans la nuit
Proiezione del film di
Charles Vanel (1929)
Musiche di Louis Sclavis