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novembre 2002

orchestra filarmonica di torino

Europeismo o Nazionalismo?


Orchestra Filarmonica di Torino

Europeismo o nazionalismo: questo il bivio di fronte al quale si trovarono i compositori italiani intorno agli anni Venti. Votarsi all'internazionalismo, per sprovincializzare la musica italiana, oppure risalire la china di un'italica matrice che, da gregoriana a preclassica, rasentava una retorica nazionalistica affine alla retorica di regime. La Società Nazionale di Musica che Alfredo Casella aveva fondato nel 1917 prendeva il nome di Società Italiana di Musica Moderna, e ancora dall'intraprendenza di Casella, Malipiero e D'Annunzio nasceva nel 1923 la Corporazione delle Nuove Musiche, un organismo che doveva da una parte "far penetrare in Italia le espressioni della musica contemporanea" e dall'altra "ridare luce alle nostre musiche antiche". In questo orizzonte si inscrive la Serenata per piccola orchestra (1926), suite in cinque movimenti dove traspare un'italianità "luminosa", semplice e chiara. È il frutto di una scrittura felice, nella quale l'esperienza neoclassica, variamente filtrata, si muove attraverso arcaismi e folclorismi tra il Medioevo, il Barocco e la mediterraneità.
Anche Respighi, maturata la propria formazione sulle esperienze europee dell'Impressionismo e sul sinfonismo russo, non tardò a manifestare il proprio ripensamento arcaicizzante - ma Casella gli rimproverava scarso rigore filologico. Quanto dista il descrittivismo pittorico del Trittico Botticelliano (1927), ispirato ai capolavori della Primavera, dell'Adorazione dei Magi e della Nascita di Venere, da quello oleografico dei più noti poemi sinfonici, Pini e Fontane di Roma, e da quello miniaturistico della suite Gli uccelli (1928). I ritorni al passato assumono i connotati più diversi: dalla spiritualità - sacra o profana che sia - a una latente ironia parodistica. Nella propria carrellata di appelli, da Monteverdi a Rossini, dall'oratorio all'opera buffa, da Rameau a Pasquini, Respighi tocca gli estremi della liricità dannunziana e di quella pascoliana: la religiosità diventa estasi, la natura si frammenta in quadretti esotici e si tramuta in simboli. (m.l.)

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L' Orchestra Filarmonica di Torino informa i lettori di "Sistema Musica" che domenica 10 novembre 2002 alle ore 10.30 presso il Conservatorio si effettuerà la prova generale aperta al pubblico; ingresso euro 8,00.