Sistema Musica aprile 2003
unione musicale
  Quando Beethoven entra in confidenza
di Francesco Antonioni
mercoledì 9 aprile
Conservatorio
ore 21 - serie blu

Orchestra da camera di Mantova
Umberto Benedetti Michelangeli direttore
Andrea Lucchesini pianoforte
Beethoven. Concerti e sinfonie (sesto concerto)

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  Il sito dell'Orchestra da camera di Mantova
Umberto Benedetto MichelangeliLa Sinfonia Pastorale e il Quarto concerto per pianoforte e orchestra formano un corpo eccentrico rispetto al cliché del Beethoven eroico e umanitario; sembrano quasi una deviazione dal percorso artistico irruento e volitivo che ha caratterizzato l'immagine romantica del compositore. Si contrappongono alla musica statuaria e ieratica delle altre partiture per una proprietà comune: il tentativo di entrare quasi in confidenza con l'ascoltatore, il desiderio di parlare. Parla il Recitativo del concerto per pianoforte, parlano i paesaggi naturali e gli uccelli nella Sinfonia, mormorano i ruscelli, festeggiano e cantano i pastori.
Cosa dicono? Tentano di esprimere concetti universali, inflessioni piuttosto che idee definite, "sentimenti piuttosto che pittura", come ebbe a spiegare lo stesso Beethoven; tentano di farci intendere il loro desiderio di parlare piuttosto che informarci di qualcosa. È semplice intuirlo; è talmente semplice che la Pastorale è la Sinfonia piú spesso proposta all'ascolto dei bambini, che condividono lo stesso sentimento del voler parlare e non poterlo dire; e come per insegnare a parlare ai bambini si fanno vedere gli oggetti e gli si dice il nome, o magari gli si mostrano le figure di animali e se ne imita il verso, così Beethoven ogni volta ci istruisce a distinguere gli oggetti musicali, con inattesa pazienza e indulgenza. Ci ripete i suoi temi, in lunghe sezioni espositive, e prima di passare ad altro si accerta che abbiamo davvero capito. Ferma tutto il flusso dell'elaborazione tematica per farci ascoltare il verso di un cuculo della foresta. Ci prende per mano e ci insegna un mondo di metafore ancor oggi vivo e pieno di desiderio, quel desiderio di avere di fronte a noi una natura docile e amica, che stia lì solo per il nostro sguardo, e tanto più questo desiderio sta definitivamente migrando nel mondo dei sogni (o delle utopie), tanto è necessaria per noi oggi questa musica.
Il 22 dicembre 1808, una data per ciò divenuta celebre, Beethoven presentò al pubblico viennese un'immagine complessiva del suo universo musicale: nella stessa serata furono eseguite la Quinta e la Sesta sinfonia, la Fantasia corale op. 80 e il Concerto in sol maggiore, oltre alcuni brani della Messa op. 86. Ascoltiamo solo una parte di questo universo, una parte coerente e circoscritta.
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