Sistema Musica aprile 2003
teatro regio torino
  Trent'anni di Regio
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  Il sito del Teatro Regio di Torino
Trent'anni di RegioNella storia plurisecolare del Teatro Regio, che risale al 1740, trent'anni sono un arco di tempo relativamente breve. Ma l'accelerazione esponenziale che caratterizza il nostro tempo ha reso questo periodo cruciale per delineare la nuova identità di una istituzione che mette in scena l'opera servendosi di un aggiornato apparato produttivo. Sulle ceneri del glorioso edificio disegnato da Benedetto Alfieri e distrutto da un incendio nel 1936, il 10 aprile 1973 veniva battezzato dopo una lunga gestazione il nuovo Teatro Regio, progettato da Carlo Mollino e Marcello Zavelani Rossi: una struttura efficiente e dinamica che fin dalla nascita ha basato la propria attività su un perfetto equilibrio di artigianato e tecnologia, tradizione e innovazione.
Per festeggiare il trentesimo compleanno, dopo il preludio del 9 aprile al Piccolo Regio, nel corso del quale Giorgio Gualerzi e Orlando Perera proporranno una rassegna audiovisiva dei migliori spettacoli "tra critica e cronaca", la giornata del 10 aprile prevede alcuni appuntamenti da non perdere. Si inizia nel pomeriggio con una tavola rotonda, cui sono stati invitati alcuni dei protagonisti della serata inaugurale, da Raina Kabaivanska che interpretò la parte della protagonista nei Vespri siciliani, all'ingegner Aldo Brizio che diresse i lavori di ricostruzione, da Giorgio Gualerzi che curò l'ufficio stampa della manifestazione a Giorgio Pestelli che recensì lo spettacolo, da Mario Nasciguerra, il direttore di scena che coadiuvò la "regista" Maria Callas nella gestione del palcoscenico a Nuccio Messina che organizzò insieme a Gassman la maratona inaugurale al Piccolo Regio. Al termine della tavola rotonda, nel Foyer del Piccolo Regio è in programma l'inaugurazione di una sezione espositiva del materiale dell'Archivio Storico del Regio curato da Piero Robba, primo nucleo di quello che potrebbe diventare il Museo del Teatro Regio: le tavole settecentesche di Benedetto Alfieri e quelle dell'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert, i bozzetti dei sipari ottocenteschi, una collezione di antichi libretti, una ricca sezione dedicata a Francesco Tamagno con lettere, cimeli, costumi sono alcuni dei preziosi oggetti in mostra.
Dopo la scopertura di due targhe, una dedicata ai fondatori dell'Archivio storico, l'altra al commendator Giuseppe Erba, convinto fautore della ricostruzione del Regio e instancabile sovrintendente, è previsto il taglio del nastro di una mostra celebrativa ospitata all'Archivio di Stato di piazzetta Mollino. Seguendo un percorso cronologico articolato nei quattro saloni aulici del piano terreno vengono esposti manifesti, fotografie, bozzetti e figurini, modellini, oggetti e libretti e attraverso un supporto informatico viene data una dimostrazione delle applicazioni della tecnologia nel processo produttivo, nella progettazione scenotecnica e nella attività promozionale di un moderno teatro d'opera. Senza contare le serate di balletto e i concerti, dal 1973 a oggi sono 275 i titoli operistici messi in scena per un totale di 2368 rappresentazioni interpretate da migliaia di artisti provenienti da ogni parte del mondo a favore di un pubblico di oltre 3.000.000 di spettatori: questo è il bilancio di trent'anni. Pochi, dicevamo, rispetto alla storia del Regio, ma decisivi per ribadire la centralità del Teatro nella vita culturale della Città e per costruire il suo futuro.
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