Sistema Musica marzo 2003
assoc. lingotto musica
  Rachmaninov e il fascino di Marilyn
di Alberto Bosco
martedì 1 aprile
Auditorium del Lingotto ore 20.30

Orchestra Filarmonica
di San Pietroburgo
Yuri Temirkanov direttore
Frederick Kempf pianoforte
Musiche di Rachmaninov, Sostakovic

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  Il sito dell'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo (in inglese)
Yuri Temirkanov"Il migliore saggio critico sul Secondo concerto per pianoforte di Rachmaninov è… il film Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder". Sembra solo una battuta irriverente, ma tanto per incominciare è di Massimo Mila, e poi in tutti i film di Wilder, sotto la scorza di cinismo, si trovano sempre intuizioni psicologiche capaci di toccare le più scomode verità dell'animo umano. Se quindi quest'ultimo scelse proprio il Secondo di Rachmaninov per la colonna sonora, possiamo star certi che partendo dal film, riusciremo a scoprire qualcosa di interessante a proposito di questo concerto.
La storia, come è noto, è quella di un americano medio, rimasto solo dopo che la moglie è partita in villeggiatura. Imprigionato nel suo ruolo borghese di fedele marito, è incapace di trasgredire e dilapida la sua rara libertà restandosene chiuso in casa, lontano da whisky e sigarette e lavorando alla correzione di un dattiloscritto di prossima pubblicazione (un trattato sulle psicopatologie sessuali!). Con l'ingresso in scena di Marilyn Monroe, però, le cose si complicano e il desiderio represso ha gioco facile nel prendersi la rivincita. Il povero marito, persa la testa per la bella vicina, rimane bloccato tanto quanto prima nel trasformare in azione i suoi desideri, ma si abbandona ora a continue deliranti/esilaranti fantasie di conquista che Wilder mette in scena senza alcuna pietà.
La scena che ci interessa è quella in cui il protagonista immagina di ricevere Marilyn a casa sua. La preparazione del campo di battaglia è uno spasso: vengono passate in rassegna tutte le classiche armi di seduzione che, data la difficoltà dell'impresa, il pover'uomo è costretto a dispiegare. Quando lo vediamo sfoderare il disco del Secondo di Rachmaninov, capiamo che siamo arrivati all'arma segreta, in grado, una volta sul grammofono, di portare a una vittoria sicura e senza condizioni. Marilyn infatti, che stupida non era, appena parte la musica si accorge di tutto e commenta col suo inimitabile candore: "Ma è Rachmaninov, così non vale!".
Non è qui il caso di indagare il meccanismo che produce l'effetto comico - che è irresistibile - ma vale piuttosto la pena rilevare come, dietro il suo feroce sarcasmo, Billy Wilder sia riuscito a centrare in pieno due aspetti fondamentali della musica di Rachmaninov: il carattere onirico e l'esasperazione del sentimento. L'effetto che suscita sugli ascoltatori, che può essere di fascinazione, di irritazione o comico come in questo caso, dipende infatti da questa caratteristica deformazione, che rende la sua musica sempre immediatamente riconoscibile.
RachmaninovLa psicoanalisi ci insegna che ogni contenuto rimosso nell'inconscio ha una tendenza autonoma a riproporsi alla coscienza deformato e distorto in fantasie, proprio come accade al marito sognatore del nostro film. Rachmaninov dedicò il suo Secondo concerto al dottor Nikolay Dahl, lo psicoanalista che lo ebbe in cura e che riuscì a sbloccarlo da una lunga e sterile nevrosi. Troppo spesso si dimentica che il Rachmaninov maturo nasce da questa esperienza, da questa relazione con l'inconscio, che è segno di un'inquietudine tutta moderna, a cui ogni tentativo di definizione della sua musica dovrebbe rifarsi, anziché continuare a riproporre l'abusato cliché del romantico nostalgico di un Ottocento perduto.
Allora non può essere che accanto alle perversioni sessuali, ai corpi deformati e alle aberrazioni di ogni genere che l'Espressionismo metteva in scena all'inizio del secolo, ci possano essere anche i baci soffocanti, gli abbracci infiniti e gli occhi deformati dal languore che Rachmaninov negli stessi anni metteva in musica? Il suo sentimentalismo e il grottesco esasperato degli espressionisti non saranno le due facce, di segno opposto, della stessa medaglia? Non nascono entrambi come fiori malati da quell'abisso in cui l'alienazione della modernità ha relegato il sentimento, mercificandolo e svuotandolo di senso?
Chissà, forse anche noi oggi dovremmo incominciare a guardare con più attenzione alle curve accattivanti di Marilyn Monroe, senza sorprenderci se dietro alle apparenze vi scoprissimo il folle ghigno di una Lulu, o peggio ancora. D'altronde si sa: nei sogni gli spettri più terrificanti sono molto spesso anche i più seducenti.
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