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| GLI ARGOMENTI DEL MESE |
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Lo stile Rattle
di Stefano Catucci |
| Nel
corso di un’intervista rilasciata al settimanale tedesco
“Die Zeit” subito dopo avere assunto l’incarico
di direttore principale dei Berliner Philharmoniker, Simon Rattle
ha descritto in questi termini le prospettive del suo lavoro... |
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Schumann e la prova del fuoco
di Guido Barbieri |
| Che
cosa c’è di più burocratico, grigio e prevedibile
dell’agenda di un manager di provincia (altrimenti detto
capoufficio), del calendario del campionato di calcio di serie
C1 o del piano circoscrizionale per il rifacimento del manto
stradale nel quartiere della Garbatella?... |
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sintonie
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Klimt, ritratti e nudi
di Daniela Matteu |
| Per
la seconda edizione di Sintonie la Galleria d’Arte Moderna
sarà ospite della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
con una scelta di 48 importanti disegni di Gustav Klimt, uno
tra gli indiscussi maestri dell’arte europea a cavallo
tra XIX e XX secolo... |
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| da non perdere |
UN
TANGO CONTAMINATO CON IL CUORE
Serà una noche – La Segunda
Lidia Borda, voce; Santiago Vasquez, percussioni; Marcelo Moguilevsky,
clarinetto e flauto dolce; Edgardo Cardozo, chitarre; Martin
Iannaccone, violoncello e voce; Gabriel Rivano, bandoneón.
1 cd m.a recordings
Contaminare, contaminare! All’appello, da tempo, rispondono
in molti; spesso però con prodotti posticci, di banale
sovrapposizione di suoni e strumenti eterogenei. Qui, invece,
si ascolta la seconda puntata di un progetto di esplorazione
del tango come luogo ibrido in sé, come pretesto per
esibizioni virtuosistiche pirotecniche, come matrice per aggregare
emozioni sorelle che la storia e la geografia avevano disperso
in scaffali diversi. Il primo Serà una noche cercava
possibili incontri tra tango e musica tradizionale indiana,
barocco occidentale e improvvisazione libera; questo secondo,
ospitando tanghi composti all’inizio del Novecento (da
El Choclo alla Milonga del puerto), li riporta a un’epoca
in cui l’immigrazione in Argentina faceva incontrare
milonghe di matrice africana e valzer criollo, baguala e zamba
dal Nord del paese e habanera. Così che ascolti tango,
non ci sono dubbi, ma di una tale curiosa raffinatezza da
lasciarti stupefatto, perché questi musicisti fenomenali,
intorno al progetto, giocano con il cuore, con fantasia autentica,
con i gesti strumentali più appassionati, e fanno esistere
una musica che è davvero un territorio, un universo
fecondato da una contaminazione intelligente. (nicola
campogrande) |
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