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febbraio 2003

teatro regio torino

Trio Chénier
di Susanna Franchi


Una foto di Fabio Armiliato
Una foto di Daniela Dessì
Una foto di Juan Pons

La coda al camerino per avere una foto? La telefonata all'amico melomane informatissimo per sapere dove canterà in futuro il nostro cantante preferito? Cose del passato. Oggi c'è Internet e se volete sapere tutto ma proprio tutto su un cantante basta avviare un motore di ricerca ed ecco che magicamente vi appariranno foto di scena e di vita privata, curriculum, prossimi impegni, interviste, produzione discografica e video. I tre protagonisti di Andrea Chénier ne sono un perfetto esempio; ognuno di loro ha un sito personale curatissimo e aggiornato con tanto di file audio per ascoltare le loro interpretazioni e anche un indirizzo e-mail al quale scrivere: Daniela Dessì (www.danieladessi.com), Fabio Armiliato (www.fabioarmiliato.com) e Juan Pons (andypons.eresmas.net, a dire il vero il meno aggiornato e con qualche pagina ancora under construction).
Racconta che da bambina voleva fare l'attrice, ma siccome una zia faceva il mezzosoprano, per Daniela Dessì (nata a Genova) il cammino divenne quello della musica. Non ha però mai tradito la vocazione "infantile" visto che è una delle cantanti attrici più apprezzate, soprano versatile e dal repertorio vastissimo. Così, se il debutto avviene nel nome di Pergolesi con La serva padrona, poi ci sono un importante capitolo mozartiano (Le nozze di Figaro e Così fan tutte alla Scala con Muti, Don Giovanni a Firenze con Mehta e La clemenza di Tito a Salisburgo) e una altrettanto importante presenza verdiana (Otello con Domingo a Barcellona - partitura studiata in una settimana - Simone Boccanegra e Don Carlos a Vienna con Abbado, Falstaff alla Scala con Muti). Diventa quindi difficile, in tanta varietà, scegliere un ruolo o un compositore preferito; però c'è un periodo storico, chiamiamolo genericamente quello del primo trentennio del Novecento operistico italiano, che la vede protagonista anche di titoli desueti come La cena delle beffe di Giordano (applauditissima nella versione moderna e sexy presentata da Liliana Cavani a Bologna nel '99), Iris, Madama Butterfly, Tosca, Adriana Lecouvreur, Fedora, Sly, Trittico (prima cantante a cantare in Italia nella stessa sera i tre ruoli di Giorgetta, Suor Angelica e Lauretta) e ovviamente Andrea Chénier.
Da piccolo suo padre gli faceva ascoltare i dischi di Beniamino Gigli, poi il suo idolo è diventato Franco Corelli; per Fabio Armiliato, tenore genovese, la carriera inizia nel nome di Spontini, nel 1986 a Jesi, come Licinio nella Vestale; prima c'era stata una parentesi nel Coro dell'Opera di Genova. Dichiara di non amare le carriere fatte di corsa, affrontando le opere senza prove, cantando una sera in Europa e quella dopo in America, o dove si considera il cantare alla Scala e al Metropolitan come un punto di partenza e non d'arrivo. Così dal suo sito, che cura lui stesso tanto che in America lo chiamano il Cybertenor, apprendiamo che nel 2000 ha tenuto 50 recite e nel 2001 33; ha 33 ruoli in repertorio (da Adriana Lecouvreur a Norma, da Aida a Tosca). Per lui il Metropolitan è arrivato nel 1993 con Il trovatore, La Scala nel 1995 con Mefistofele diretto da Muti, e al Met è presenza costante tanto da aver preso casa a New York. Come Chénier ha debuttato il 17 ottobre 1998 a Pittsburgh sotto la direzione di suo fratello Marco Armiliato; dell'opera di Giordano ha cantato 19 recite in quattro diverse produzioni, tra le quali quella applauditissima all'Opéra di Nizza. Una sezione del suo sito (Fabio e Daniela) ci svela quello che già molti melomani sanno: Daniela Dessì non è solo una partner che incontra spesso sui palcoscenici di tutto il mondo, ma è anche la sua compagna di vita.
7/12/1980: se Juan Pons da Cittadella de Menorca (Spagna) dovesse scegliere la data che ha cambiato il suo destino sicuramente indicherebbe quel Sant'Ambrogio del 1980 quando debuttò in Falstaff inaugurando la stagione scaligera diretto da Maazel e con la regia di Strehler: "Per un ex calzolaio va in delirio la Scala" titolarono i giornali e fu subito un trionfo. Tutto era cominciato cantando nel Coro del Collegio di San Francesco de Sales, poi aveva lavorato per un po' in un calzaturificio, prima di entrare a far parte del Coro del Liceu di Barcellona. Gli inizi della carriera lo vedono come basso fino a quando, durante una recita di Aida, Montserrat Caballé non gli consigliò di passare al registro di baritono. Dopo quello straordinario Falstaff, personaggio indimenticabile vocalmente e scenicamente, Maazel lo chiama nel 1981 per inaugurare la stagione della Staatsoper di Vienna in Tosca accanto a Carreras e Caballé; nel 1983, con Trovatore, arriva invece il debutto al Metropolitan. Da allora Pons si è ritagliato un posto importante sui palcoscenici di tutto il mondo (ma anche in disco e in video) con un vasto repertorio che va da Verdi a Puccini a Leoncavallo (il suo Tonio è uno straordinario esempio di attore-cantante) a Giordano.

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segui il link Andrea Chénier: il libretto, sinopsi e altre informazioni
segui il link La scheda di presentazione dell'opera Andrea Chénier
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