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gennaio 2003
Editoriale
A concerto al posto nostro
di Nicola campogrande

Dhafer Youssef

L'inventore americano Don Gilmore è riuscito a mettere a punto un pianoforte che si accorda da solo. Lo ha scritto lo scorso dicembre l'inglese "New Scientist", precisando che c'erano stati altri tentativi, ma prevedevano l'uso di bracci meccanici che sostituivano quelle del nostro accordatore di fiducia. Qui invece si tratta di utilizzare, sotto il controllo di un computer, l'elettricità: passando attraverso le corde, la corrente le riscalda e le fa espandere, riducendo la tensione (su come faccia ad aumentarla non sono stati diffusi dettagli).
In attesa di ammirare dal vivo il nuovo prodigio, "Sistema Musica" ha deciso di agire: se un pianoforte si accorda da solo - ci si è detti - un sito web deve quanto meno andarsene in giro al nostro posto; così si è pensato di mandare la versione telematica della rivista ad ascoltare i concerti dei quali tanto parla.

Da questo mese, all'indirizzo www.sistemamusica.it si troveranno dunque filmati e brevi reportages che permetteranno a chi non c'era di trovare una traccia multimediale di quello che si è perso. Oltre a contenere un archivio delle annate precedenti con potenziate tecniche di ricerca, oltre a ospitare tutti gli aggiornamenti sui programmi in corso, oltre a occuparsi di segnalare giorno per giorno che cosa si suona o si canta in città, ora il nostro web si caricherà quindi una telecamera sulle spalle e andrà al Conservatorio, al Lingotto, al Regio o al Sermig a godersi un po' della Torino musicale. Poi trasformerà il tutto in spezzoni video adatti ai computer e li metterà a disposizione dei visitatori.
Se la caverà?