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L'inventore
americano Don Gilmore è riuscito a mettere a punto un pianoforte
che si accorda da solo. Lo ha scritto lo scorso dicembre l'inglese
"New Scientist", precisando che c'erano stati altri tentativi,
ma prevedevano l'uso di bracci meccanici che sostituivano quelle
del nostro accordatore di fiducia. Qui invece si tratta di utilizzare,
sotto il controllo di un computer, l'elettricità: passando
attraverso le corde, la corrente le riscalda e le fa espandere,
riducendo la tensione (su come faccia ad aumentarla non sono stati
diffusi dettagli).
In attesa di ammirare dal vivo il nuovo prodigio, "Sistema
Musica" ha deciso di agire: se un pianoforte si accorda da
solo - ci si è detti - un sito web deve quanto meno andarsene
in giro al nostro posto; così si è pensato di mandare
la versione telematica della rivista ad ascoltare i concerti dei
quali tanto parla.
Da questo mese, all'indirizzo www.sistemamusica.it si troveranno
dunque filmati e brevi reportages che permetteranno a chi non c'era
di trovare una traccia multimediale di quello che si è perso.
Oltre a contenere un archivio delle annate precedenti con potenziate
tecniche di ricerca, oltre a ospitare tutti gli aggiornamenti sui
programmi in corso, oltre a occuparsi di segnalare giorno per giorno
che cosa si suona o si canta in città, ora il nostro web
si caricherà quindi una telecamera sulle spalle e andrà
al Conservatorio, al Lingotto, al Regio o al Sermig a godersi un
po' della Torino musicale. Poi trasformerà il tutto in spezzoni
video adatti ai computer e li metterà a disposizione dei
visitatori.
Se la caverà?
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