Sistema Musica settembre 2003
gli argomenti del mese
  Musica, danza e teatro della Cambogia
di Giovanni Giuriati

settembre musica
Torino Settembre Musica
DEI, RE DEMONI E PRINCIPESSE
Musica, danza e teatro
della Cambogia
martedì 16 settembre
ore 11 e ore 17
mercoledì 17 settembre
ore 17
giovedì 18 settembre
ore 17 e ore 19
venerdì 19 settembre
ore 21

NAVIGARE IN MUSICA
  Una scheda sullo spettacolo dal sito di Settembre Musica

 

 

 

 

 

 

 

 



Foto di una danzatrice cambogianaIl Festival Torino Settembre Musica dedica alla Cambogia tre spettacoli nella sua edizione di quest’anno. Per la prima volta viene presentata in Italia una rassegna così ampia dei principali generi teatrali e musicali di questo paese del Sud-Est asiatico. Fin dal 1906, quando il re Sisowath giunse a Marsiglia con le danzatrici del suo Balletto Reale, l’Occidente è rimasto affascinato dalla grazia e dalla profonda spiritualità delle arti cambogiane. Le danzatrici di corte, associate alle apsara, le ninfe celesti del paradiso indù, hanno da allora rappresentato un simbolo di eleganza, sensualità e maestria nell’arte del movimento. Anche la musica suonata da carillon di gong e da xilofoni ha esercitato, per le sue particolari sonorità, un grande fascino sui viaggiatori e su quanti hanno conosciuto la Cambogia. Migliaia di apsara sono raffigurate sui bassorilievi dei templi di Ankgor, i capolavori dell’architettura khmer, risalenti al tempo di quell’impero che ha dominato la regione dal IX al XV secolo. Su quegli stessi bassorilievi troviamo raffigurati anche alcuni degli strumenti musicali suonati ancora oggi dai musicisti cambogiani.
Nonostante il travagliato periodo che il paese ha attraversato negli scorsi decenni, le arti tradizionali sono ancora vive in Cambogia e continuano a rappresentarne uno dei più forti fattori identitari. Nemmeno il regime dei Khmer Rossi, che ha governato il paese dal 1975 al 1979 con ferocia inaudita, provocando la morte di circa un terzo della popolazione e la successiva guerra civile, sono riusciti a minare le fondamenta di uno stile di danza e di teatro che si tramanda oralmente di generazione in generazione.
Il teatro delle ombre è realizzato con delle grandi figure intagliate nel cuoio, la cui ombra viene proiettata su un grande schermo. Queste figure sono manovrate da dei danzatori che con i loro movimenti danno vita alla storia che viene rappresentata. Con questa forma di spettacolo antica e sacra al tempo stesso vengono infatti raccontati episodi tratti dal Ramayana, il grande poema epico indiano, adottato in tutto il Sud-Est asiatico. Il canto di un narratore e un’orchestra di percussioni intonate accompagnano e commentano la storia del combattimento tra il principe Lakhsmana, fratello del principe Rama, e Indrajit, figlio del re dei demoni Ravana.
La serata dedicata alla musica presenterà la grande varietà di strumenti a corda, a fiato, a percussione della musica cambogiana. I musicisti eseguiranno, in diverse formazioni, alcuni dei più celebri brani delle musiche per le nozze, per i culti di possessione, per le cerimonie sacre che si svolgono nelle pagode buddhiste e al palazzo reale. Nel concerto si potrà apprezzare il particolare stile esecutivo della musica cambogiana, basato sull’improvvisazione simultanea di più strumenti melodici. Tale stile genera un affascinante flusso di variazioni e un costante “dialogo in musica” tra gli esecutori.Foto di due danzatrici cambogiane
Nell’ultimo spettacolo, la troupe del Teatro Nazionale si esibirà in una rappresentazione nella quale si alterneranno danze di corte e teatro danzato. Le danze delle apsara e tep monorom, sono danze propiziatorie e beneauguranti, eseguite un tempo solo a Palazzo. Attraverso movimenti sinuosi e solenni si intende propiziare la fortuna del sovrano, e, per suo tramite, di tutto il popolo cambogiano. In particolare, nella danza delle apsara si rappresenta simbolicamente la discesa sulla terra delle ninfe celesti per proteggere e propiziare le sorti della Cambogia. Nello spettacolo di teatro danzato verrà rappresentata la storia dello scontro tra la principessa Mony Mekhala e il gigante Ream Eysor dal quale risulterà vincitrice la principessa. Si tratta di un antico mito, anch’esso di derivazione indiana, che veniva – e viene ancora – eseguito a corte per propiziare la caduta delle piogge monsoniche, in un legame con la sfera del sacro che è inscindibile dalla musica e dalla danza cambogiana.
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