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| Il
corpo accende i nuovi Focus di di Gigi Cristoforetti* |
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L’idea
di organizzare la programmazione di Torinodanza per Focus cela un peregrinare
curioso e inquieto tra dimensioni e stili, correnti e poetiche della danza.
Con il desiderio di offrire ogni volta un punto di vista. Questo viaggio,
nel 2004, riparte dalle radici, dalla storia di un’identità
che si modifica ruotando sempre intorno ad alcuni fulcri. Con il Focus 3 – Corpi virtuosi e con il Focus 5 – Musica del corpo, andiamo alle radici della creazione coreografica, confrontandoci con due delle componenti fondamentali: il corpo e la musica. Il primo è la materia stessa intorno alla quale si interroga la danza: vero baricentro della ricerca espressiva degli artisti. Nel Focus di febbraio, Corpi virtuosi, troviamo perciò il dinamismo illusionistico degli acrobati diretti da Fatou Traoré, la plastica evidenza dei corpi nella danza totale di François Verret e il ritorno dell’inconfondibile stile di Alwin Nikolais (a dieci anni dalla scomparsa del noto coreografo). Si tratta di spettacoli importanti, e di tre approcci completamente diversi al tema del “virtuosismo” del corpo. In più, ospiteremo un’altra prima assoluta, quella del nuovo spettacolo di Francesca Lattuada, coreografa italiana dal talento veramente immaginifico, con Rita Quaglia come interprete. Musica del corpo (non a caso pensato per coincidere con Torino Settembre Musica) è invece il Focus che dedichiamo ad alcune esperienze fondamentali della danza moderna e contemporanea, contraddistinte da un formalismo altissimo e dal legame indissolubile con la musica. Un filo rosso lega il lavoro di Balanchine e Stravinskij, Forsythe e Willelms, Lucinda Childs e Glass, artisti che hanno davvero marcato la storia della danza e che proponiamo in un unico cartellone. Infine, una scoperta per l’Italia: la straordinaria ricostruzione della danza barocca, innervata di sensibilità contemporanea, compiuta da Béatrice Massin su composizioni di Bach. Il compito di offrire una finestra sulla creazione più recente e laboratoriale è affidato al Focus 4, che unisce la meritoria esperienza di Interplay con un’indagine su alcune tendenze della scena francese contemporanea, e al Focus 6 – Cantieri italiani, in cui incontreremo artisti importanti del panorama nazionale e torinese. Un viaggio a tappe, dunque, uno sguardo d’insieme sulla danza contemporanea, articolato ogni volta intorno a temi, luoghi e partner diversi. * direttore artistico di Torinodanza |
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| Corpi virtuosi
per Meno2
di Piero Addis* |
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10
febbraio 2004. Due anni esatti ai XX Giochi Olimpici Invernali, quando la
città di Torino e le sue valli saranno teatro del più importante
evento sportivo mondiale. La prima nota che vibrerà nell’aria
nel febbraio prossimo, a celebrare l’anniversario dei Giochi, non
sarà però uno squillo di tromba o un botto pirotecnico: sarà
una nota silenziosa, un sussulto corporeo, trascritto sul pentagramma sinuoso
e poetico del teatro-danza contemporaneo. Il Focus 3 – Corpi virtuosi
prodotto da Torinodanza, in collaborazione con Torino2006, alza il sipario
dunque sul programma di avvicinamento Meno2, quasi a sottolineare che è
il corpo l’autentico protagonista della stagione olimpica: un corpo
danzante, che non si contrappone a quello sportivo, ma che al contrario
ne evidenzia le affinità e ce le offre sublimate su un terreno non
più agonistico ma di fascinazione, di straniamento. Forse questo
è il modo più concreto, la mediazione più vera non
solo per “allenare le emozioni” ma per sottolineare il legame
fra sport e cultura. Che è anche il senso della collaborazione con
Torinodanza e le altre istituzioni culturali che hanno accettato la sfida:
non di creare una sorta di kermesse festivaliera, aspettando i Giochi, ma
di puntare diritto al cuore. Il cuore dell’atleta, il nostro.
* responsabile Arte e Cultura – Torino2006 |
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| Sistema Musica via San Francesco da Paola, 3 - Torino - e-mail: sistemamusica@comune.torino.it | ||||||||||||