Il
conte: Natale De Carolis, un dandy raffinato
«Un bell’uomo, in grado di trasformarsi in un ripugnante don
Basilio»; così viene descritto Natale De Carolis su “Operà
International” in occasione della sua interpretazione nel Barbiere
di Siviglia dello scorso anno a Roma. Il très habile basso è
infatti da sempre molto apprezzato non solo per le straordinarie qualità
vocali ma anche per la sua capacità di caratterizzare fortemente
i personaggi con il suo immancabile stile, a volte un po’ dandy,
come nel Così fan tutte a Cagliari nel 2001 dove con un impeccabile
frac è stato un Don Alfonso elegante e raffinato.
Apprezzato interprete mozartiano e rossiniano, De Carolis ha debuttato
alla Scala nel 1987 nel Don Giovanni sotto la direzione di Muti. Da allora
ha dato la sua voce agli eccentrici personaggi delle opere dei due grandi
compositori, dall’insidioso don Giovanni al grottesco don Magnifico,
all’onesto Fernando.
La
contessa: Carmela Remigio, la cantante di Abbado
Scoperta a diciotto anni da Leone Magiera e consacrata da un talent scout
di prestigio come Claudio Abbado che nel 1999 l’ha voluta con sé
nel Don Giovanni di Mozart con la regia di Peter Brook, la soprano pescarese
grazie alle proprie doti vocali naturali e alla sua bravura ha letteralmente
bruciato le tappe ritrovandosi ancora giovanissima a cantare accanto a
interpreti titanici del calibro di Ruggero Raimondi, a orchestre storiche
e a direttori di gran livello.
Persona piuttosto riservata e molto concentrata sulla sua arte, la Remigio
ha sentito per anni il cruccio di dover dimostrare agli illustri e più
“anziani” colleghi che lei, la più piccola della compagnia,
era sempre egregiamente all’altezza della situazione.
Susanna:
Laura Cherici, da Bizet a Tennessee Williams
La furba promessa sposa di Figaro avrà il volto e la voce di Laura
Cherici, una apprezzata conoscenza dei melomani torinesi.
Dopo aver debuttato giovanissima al Regio nella parte di Micaela (lo stesso
ruolo con cui, nel 1956, debuttò a Modena Mirella Freni) la Cherici
ha già dato voce a Susanna, sempre al Regio, nel 1989 e nello stesso
teatro nel 2003 è stata Stella Kowalski in Un tram che si chiama
desiderio di Previn.
Il suo repertorio è piuttosto ampio e molto vario, spaziando dall’opera
classica e verista fino a prime esecuzioni di opere contemporanee come
Cyrano e La lupa di Tutino.
Figaro:
Simone Alberghini, il “perfetto cantante lirico”
Nato in quella terra così fertile di cantanti lirici di prim’ordine
che è la Romagna, anche Alberghini, come Laura Cherici, ha debuttato
al Regio, dove nel 1993, appena ventenne, ha interpretato Lorenzo ne I
Capuleti e i Montecchi.
È considerato una delle più belle voci del registro grave
e benché sia particolarmente adatto ai ruoli mozartiani (soprattutto
Figaro) e rossiniani, la sua carriera è costellata di ottime interpretazioni
verdiane, da Sparafucile a Banco a Ramfis e non vanno dimenticati i numerosi
personaggi del repertorio belcantistico e novecentesco... insomma è
il perfetto cantante d’opera, conteso dai maggiori teatri del mondo.
Cherubino:
Anna Bonitatibus, minuta e gentile
Il divertente personaggio del giovane paggio innamorato di ogni donna
che gli passi davanti sarà interpretato dal mezzosoprano Anna Bonitatibus,
cantante affermata e dal grande carattere.
Il suo repertorio mozartiano e rossiniano è assai vasto, ma una
delle sue interpretazioni più riuscite è quella di Romeo
ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini: con grande intelligenza e personalità,
la cantante ha saputo trasformare quello che potrebbe apparire come un
difetto, una voce non potente, nel suo punto di forza, con la costante
ricerca di un colore e di un fraseggio che valorizzino al massimo il suo
timbro in ogni registro e dimostrando una proprietà stilistica
assai rara e originale.
Nel secondo cast troveremo, nel ruolo del conte d’Almaviva, il
giovane baritono Fabio Maria Capitanucci, nato a Sabaudia e cantante di
grande successo grazie a una bella voce ampia e a una brillante personalità
artistica. L’altra contessa sarà interpretata dal soprano
Monica Colonna, artista dal repertorio vastissimo che in più occasioni
ha cantato al fianco del mitico Pavarotti, come nell’Elisir d’amore
a Napoli nella stagione 1997-1998. Anna Rita Taliento è invece
la “seconda” Susanna: il pubblico torinese si ricorda certamente
la sua brillante Musetta a fianco di Luciano Pavarotti e Mirella Freni
nella Bohème andata in scena al Regio nel 1996. Il “secondo”
Figaro sarà il basso Carlo Cigni, mentre al posto di Anna Bonitatibus
canterà il mezzosoprano genovese Elena Belfiore, che ha debuttato
a soli 18 anni proprio nel ruolo di Cherubino.
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