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| Un capitolo nuovo nella storia dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai |
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Sette
concerti, un mese intero di lavoro, a tu per tu con la musica contemporanea.
Un capitolo nuovo nella storia dell’Orchestra Sinfonica Nazionale
della Rai, incastrato nel bel mezzo della sua decima stagione artistica.
E gli aspetti di novità sono davvero molti.Per la prima volta l’OSN Rai si dedica esclusivamente al repertorio contemporaneo per un periodo così lungo e con tante manifestazioni. Dopo quasi dieci anni di vita, forte di un consolidamento qualitativo indiscusso, e conseguito con una rapidità sorprendente grazie alla ricognizione tenace del grande repertorio, ci sentiamo pronti a estendere il nostro servizio alla musica d’oggi. Avvertiamo questo impegno come un omaggio a una delle nostre molte identità, quella di orchestra espressa dal servizio pubblico radiotelevisivo. Abbiamo voluto ricordarlo già nel nome: Rai NuovaMusica. Siamo parte della Rai e sappiamo che se non fosse così sarebbe molto difficile, forse impossibile, vivere un’esperienza simile. Attraverso la radio i contenuti di questa serie di concerti saranno a disposizione della cultura musicale italiana. Per la prima volta l’OSN Rai riceve dagli enti locali che la ospitano sul loro territorio un contributo significativo a fronte di un preciso progetto artistico. Oltre ad aiutarci concretamente, questo gesto ci fa sentire ancora più utili alla città, alla provincia e alla regione che cerchiamo di servire. E ci fa sentire più vicini all’istituzione che finora è stata la destinataria privilegiata del nostro lavoro in campo contemporaneo: Torino Settembre Musica, il Festival dei torinesi, con il quale questo nostro nuovo impegno manterrà una continuità fraterna e attiva. Un’altra realtà torinese (di rilevanza nazionale) è il Giornale della Musica, che festeggia il suo duecentesimo numero e il ventennale, dando un contributo alla musica nuova, con la commissione di un nuovo lavoro a Lorenzo Ferrero. Ringraziamo questi amici per quanto fanno in favore della cultura musicale italiana ospitando nel nostro ciclo questa prima assoluta. Per la prima volta l’OSN Rai si confronta in modo corposo con le nuove tecnologie: lo fa collaborando con Tempo Reale, il centro di musica elettronica fondato e a lungo diretto da Luciano Berio, di cui la Rai è uno dei soci. Abbiamo voluto dare un rilievo tutto speciale a questo confronto applicandolo alla prima esecuzione assoluta di un lavoro da noi commissionato ad Adriano Guarnieri. Per la prima volta i musicisti dell’OSN Rai si confrontano così continuativamente con il repertorio più recente. Molti compositori, da quando esiste l’Orchestra, ci hanno espresso la loro ammirazione per la duttilità, la rapidità, l’efficienza e la qualità con la quale i nostri strumentisti sapevano affrontare e rendere le loro musiche. Questo costante apprezzamento è stato molto importante nel convincerci che un’impresa del genere si poteva fare. Per la prima volta l’OSN Rai si dedica soltanto a prime assolute e prime per l’Italia. Le sole eccezioni riguardano i doverosi omaggi ad alcuni anniversari importanti: ottant’anni dalla nascita di Luigi Nono, cento anni da quelle di Luigi Dallapiccola e Goffredo Petrassi, oltre a un saluto affettuoso e sorridente alla memoria in noi vivissima di Luciano Berio, da poco scomparso, come pure a Iannis Xenakis e a Franco Donatoni, presenti con le prime esecuzioni italiane di loro musiche. Grande spazio per i nomi nuovi: compositori giovani e già affermati, molti dei quali (e ne siamo orgogliosi, in quanto parte della nostra azienda) pubblicati da RaiTrade, che da poco è entrata cospicuamente anche nell’editoria musicale, con un forte impegno in campo contemporaneo. L’esperienza di Rai NuovaMusica proseguirà negli anni successivi. Saranno inevitabili e doverosi aggiustamenti del tiro e correzioni alla formula. Ma indietro non si torna: la Rai e la sua Orchestra saranno sempre veicolo di conoscenza e promozione del nuovo. Cesare Dapino
sovrintendente |
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| Sistema Musica via San Francesco da Paola, 3 - Torino - e-mail: sistemamusica@comune.torino.it | ||||||||