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Lars
Vogt, l'esuberante genio della tastiera
di Agnese Fornaris |
| Auditorium
Lingotto |
giovedì
29 gennaio ore 20.30
venerdì 30 gennaio
ore 21
Auditorium del Lingotto
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Jeffrey Tate direttore
Lars Vogt pianoforte
Musiche di Henze, Mozart, Mendelssohn |
| Domenica
Musica |
domenica
18 gennaio
Sermig
Arsenale della Pace
piazza Borgo Dora, 61 ore 11
Strumentisti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Musiche di Reicha, Françaix |
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Lars
Vogt è un allegro giovanottone tedesco che, ormai da un bel po’
di anni, se ne va in giro per il mondo, di teatro in teatro, accompagnato
dal suo straordinario talento pianistico. «It all started in Leeds»
ricorda lui – che è considerato oggi uno dei più significativi
interpreti della sua generazione – narrando dei suoi esordi nel 1990,
quando appena ventenne vinse il secondo premio alla Leeds International
Piano Competition dando così inizio a una intensa carriera concertistica
come solista e con orchestra.
Da Monaco a Los Angeles, da Schubert a Hindemith, da Claudio Abbado a Daniel
Harding, Lars Vogt non sembra mai fermarsi, preso costantemente in una febbrile
e appassionata attività musicale: con la EMI ha già registrato
un’ampia discografia, nella prossima stagione debutterà con
la Filarmonica di New York sotto la direzione di Lorin Maazel e sarà
pianista stabile con la Filarmonica di Berlino diretta da sir Simon Rattle.
Al maestro Rattle il pianista tedesco è legato da grande amicizia
fin dai tempi di Leeds: Lars, ricordando le giornate trascorse insieme a
improvvisare jam sessions di musica classica su due pianoforti, considera
il riccioluto direttore inglese, oltre che un amico, anche una fonte di
grande stimolo e ispirazione.
Il sito www.larsvogt.com riflette in pieno
la grande esuberanza e la personalità entusiastica e frenetica del
pianista e ospita, oltre a dati e date, anche interviste, foto, risposte
alle domande e utili consigli ai giovani studenti di musica su come vincere
la paura da palcoscenico o perfezionare la tecnica, racconti delle sensazioni
che lo pervadono nella sua attività e svariati e curiosi aneddoti
della sua vita: è facile immaginarselo mentre, tra il Concerto di
Grieg e una Sonata di Beethoven, torna dalle sue tournée americane
alla sua casa di Colonia e ai suoi due adorati Steinway a coda, con lo zaino
pieno di videocassette con le puntate più divertenti di Friends,
per rilassarsi davanti alla Tv insieme a sua moglie, la compositrice russa
Tatjana Komarova. |