Sistema Musica giugno-luglio 2004
torino punti verdi
  Chi si vede! I Punti Verdi
di Fiorenzo Alfieri*






Punti Verdi
Nel lontano 1976 il mitico Assessore alla cultura Giorgio Balmas inventò i Punti Verdi. Fu il primo in Italia a capire che l’estate era il momento migliore per avvicinare allo spettacolo di qualità pubblici che durante l’anno si tenevano lontani dai teatri e dalle sale da concerto. Persino il suo collega romano Nicolini dovette riconoscere che fu l’esperienza torinese a ispirargli prima Massenzio e poi le Estati Romane.
Dopo l’era Balmas le attività estive cambiarono più volte nome e soprattutto complicarono la loro identità dal momento che vennero inserite nello stesso contenitore le moltissime diverse iniziative che di anno in anno andavano fiorendo in tutta la città grazie soprattutto all’entrata in scena delle Circoscrizioni con il loro lodevole intento di portare la cultura “sotto casa”.
Riflettendo con esperti di comunicazione, qualche mese fa, ci siamo innanzitutto resi conto che, malgrado i nuovi nomi che si sono succeduti nel tempo, i cittadini continuano a chiamare “punti verdi” gli appuntamenti estivi. Inoltre abbiamo considerato che alcune delle attività previste per quest’anno possono agevolmente entrare a far parte di una proposta fortemente attrattiva da rivolgere anche a pubblici che risiedono fuori della città e della regione, in coerenza con quanto avviene per le grandi mostre o per Sintonie, Torino Settembre Musica, Torino Film Festival, La Fiera del Libro, Luci d’Artista ecc.
Abbiamo allora ritenuto giusto e anche simpatico ricordare l’intuizione primordiale di Giorgio Balmas denominando Torino Punti Verdi l’insieme degli spettacoli di maggior richiamo che si svolgeranno in tre parchi della città, ognuno con una diversa vocazione: i Giardini Reali saranno dedicati alla danza, Villa Genero (luogo bellissimo, mai utilizzato finora per questi scopi) al teatro, la Pellerina alla musica cosiddetta extra-colta.
Ciò non toglie che le Circoscrizioni continuino a programmare le loro attività con sempre maggiore impegno e attenzione alla qualità. La Città sta lavorando con loro per coordinare le proposte, evitare i doppioni, specializzare quanto più possibile i diversi punti di spettacolo in modo che si rivolgano contemporaneamente sia ai cittadini che abitano nelle vicinanze sia a quelli che pur risiedendo in altri quartieri sono interessati al tipo di programma che viene offerto.
Qui, su “Sistema Musica”, viene presentato il Punto Verde dei Giardini Reali perché sarà gestito dal Teatro Regio e svilupperà una vocazione già in parte emersa l’anno scorso nel vicino cortile del Palazzo: quella della danza e dei suoi rapporti con la musica.
La speranza è che l’innovazione di quest’anno sappia unire il ricordo di un passato molto amato al godimento di un presente capace di interpretare i gusti e gli interessi dei cittadini e dei turisti.

*Assessore alla Cultura della Città di Torino

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