Sistema Musica giugno-luglio 2004
unione musicale
  Ughi: violini, passioni e idee per i giovani
di Simone Solinas

giovedì 3 giugno
Auditorium del Lingotto ore 21
serie blu, gialla, verde
Uto Ughi violino
Alessandro Specchi pianoforte
Musiche di Schubert, Fauré, Wieniawski, Paganini,
Saint-Saëns

Uto UghiInterrompo il maestro Ughi mentre sta studiando – prima che me lo passino al telefono lo sento suonare di lontano – e dopo che mi ha raccontato del suo ininterrotto rapporto con Torino – «Non scopro nulla di nuovo nel dire che è una città fondamentale per la musica: per le sue istituzioni e per il suo pubblico, di grande tradizione e fedeltà» –, gli chiedo che “legame” ha stretto con il suo strumento, dopo tanti anni, oltre quaranta, di frequentazione. «Il violino per il violinista è come la voce per il cantante, è il mezzo con cui potersi esprimere. Io possiedo uno Stradivari (del 1701) e un Guarnieri del Gesù (del 1744) che alterno nei concerti a seconda del programma: il primo, dal suono apollineo, è più adatto al repertorio vivaldiano e mozartiano, il secondo, più sensuale, al repertorio romantico e tardo-ottocentesco».

Dunque a Torino suonerà il Guarnieri?
«Certamente. Il programma prevede infatti brani di Schubert, Fauré, Wieniawski, Paganini e Saint-Saëns. Tengo molto alla Sonata in la maggiore di Fauré, un autore che amo e che non è molto eseguito in Italia. La sua è una delle più grandi sonate francesi, piena di suggestione e poesia. Fauré inoltre è stato insegnante di Ravel e di Enescu, col quale studiai a Parigi».

Come sceglie di affrontare un pezzo nuovo e come inizia a studiarlo?
«La scelta avviene in base alle mie conoscenze e alle mie curiosità. Cerco di rinnovare continuamente il repertorio, per non fossilizzarmi e ripetere le stesse cose. La routine concertistica può indurre a fare le cose che il pubblico vorrebbe sempre sentire. Bisogna invece offrire continuamente qualcosa di nuovo, di meno consueto. Lo studio dei brani inizia con la lettura, ovviamente, della propria parte ma anche di quella del pianoforte o dell’orchestra. Poi ascolto alcune registrazioni per confermare le mie visioni interpretative: non sono d’accordo con chi sceglie di non ascoltare dischi per non venirne influenzato; il disco è un’informazione, una testimonianza preziosa che dovrebbe far parte del bagaglio culturale di ogni artista. Non si possono non conoscere gli esecutori più importanti e le loro interpretazioni, in questo caso come Thibaut, Grumiaux e Francescatti suonino la Sonata di Fauré».

Che cosa pensa della musica contemporanea?
«Mi interessa conoscerla, un po’ meno eseguirla, anche perché non ci sono molte composizioni contemporanee per violino. Ciò che ritengo fondamentale del repertorio novecentesco sono le Sonate di Bartók, Prokof’ev, Ravel, Debussy, i Concerti di Schoenberg, Berg, Stravinskij, Bartók, S?ostakovic?, Respighi (il suo Concerto gregoriano andrebbe eseguito più spesso). Dal dopoguerra in poi si è composto un po’ meno per violino, ma restano comunque dei capolavori, come il concerto di Penderecki e quello di Lutoslawski».

Ci sono musiche più adatte di altre a orecchie giovani? La sua esperienza di promotore culturale che cosa suggerisce?
«I concerti che promuovo a Roma mi stanno molto a cuore perché sono mirati ai giovani, per far loro conoscere il grande repertorio. Occorre iniziare con musiche abbastanza semplici, orecchiabili e di facile ascolto; dopo, man mano che la conoscenza si approfondisce si possono proporre cose più complesse».

Il suo incontro col Ministro per l’Istruzione com’è andato? Qual è la sua impressione sulla riforma scolastica?
«Il Ministro ha promesso tante cose che non vedo per il momento mantenute. L’iniziativa romana comunque non nasce per attenuare la mancanza di educazione musicale, ma per aiutare i giovani a conoscere la musica. Un’attività che andrebbe organizzata in tutte le città italiane, con serie aperte ai giovani, con concerti promozionali gratuiti. Altrimenti la tendenza all’invecchiamento del pubblico dei concerti, che è un tipico fenomeno italiano, è destinata a produrre sale sempre più vuote. Sul fronte di chi la musica la fa, bisognerebbe creare delle orchestre giovanili, una in ogni regione, per incentivare gli studenti dei Conservatori, altrimenti rischiano di restare degli idealisti senza neanche la minestra da mangiare. Occorre creare nuovi sbocchi. Speravo in un miglioramento con la riforma che ha fatto la signora Moratti, pur con molta buona volontà, credo, ma non lo vedo».

Lei insegna?
«Ho insegnato per otto anni consecutivi all’Accademia Chigiana, fino a tre anni fa. Ogni tanto faccio dei corsi, prossimamente in Francia e in Belgio. Penso che insegnare sia una missione importante, tanto più per chi è entrato in contatto con grandi artisti. Io ho avuto la fortuna di conoscerne molti, dunque trasmettere questa tradizione ai giovani è per me un dovere etico».


Giovedì 3 giugno, in occasione del concerto di Uto Ughi all’Auditorium del Lingotto, verrà presentata la Stagione concertistica 2004-2005 dell’Unione Musicale, composta da 52 concerti di cui 5 all’Auditorium del Lingotto, 3 al Piccolo Regio Puccini, 3 all’Auditorium della Fondazione Ferrero di Alba e i restanti al Conservatorio «G. Verdi». I concerti saranno suddivisi nelle serie blu, gialla e verde (ognuna con 14 concerti); L’altro suono, di musica antica, in collaborazione con l’Academia Montis Regalis (con 9 concerti); didomenica in collaborazione con la Fondazione Ferrero di Alba (9 concerti di cui uno serale).
Anche quest’anno, per permettere a chi lo desidera di completare dei cicli o di personalizzare l’ascolto, si potranno fare degli ampliamenti scegliendo liberamente, fra le altre due serie colorate, gruppi di 4 concerti. L’unico limite sarà dato dalla capienza delle sale.
La sera di giovedì 3 giugno, a partire dalle ore 19, presso il foyer dell’Auditorium del Lingotto, si aprirà il rinnovo degli abbonamenti. Per cercare di rendere più agevoli le operazioni di conferma, gli abbonati alla passata stagione che intendono confermare l’abbonamento e mantenere il posto al Lingotto, potranno chiamare da mercoledì 26 maggio a martedì 1 giugno (sabato e domenica esclusi) l’Unione Musicale (tel. 011 56 69 811) e la sera del concerto potranno ritirare la tessera. Con la conferma telefonica potranno anche segnalare se desiderano fare degli ampliamenti. Agli abbonati Altro suono e didomenica che daranno conferma telefonica sarà dato un biglietto omaggio per assistere al concerto di Uto Ughi. Un biglietto omaggio sarà dato anche alle persone che intendono sottoscrivere per la prima volta un abbonamento ai concerti dell’Unione Musicale. Naturalmente nella serata saranno accettate anche le conferme di chi non ha telefonato preventivamente.
A partire da venerdì 4 giugno e fino a venerdì 10 settembre compreso, presso gli uffici dell’Unione Musicale, proseguiranno le conferme con la riassegnazione del posto al Lingotto.
Da sabato 11 a mercoledì 15 settembre si effettueranno i cambi di posto o di serie per chi ha confermato con riserva.
Da sabato 18 settembre inizierà la vendita dei nuovi abbonamenti.
Da lunedì 27 settembre inizierà la vendita degli abbonamenti Giovani.
L’abbonamento potrà essere sottoscritto dai giovani fino a 30 anni compiuti e al momento della sottoscrizione il giovane potrà scegliere, nell’ambito dell’offerta globale, i concerti da inserire nella propria tessera. Unici concerti prefissati saranno i 3 spettacoli programmati in collaborazione con il Piccolo Regio Laboratorio. Le formule d’abbonamento prevedono una tessera con 12 concerti e una con 25 concerti e le richieste saranno accettate fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’abbonamento completo ai 41 concerti serali, con posto numerato, costerà 470 euro. Ciascuna serie colorata costerà 240 euro per 14 concerti con posto numerato. Le mini tessere, riservate solo a chi sottoscrive una delle tre serie colorate e formate da gruppi di 4 concerti scelti liberamente all’interno delle altre serie colorate, costeranno ciascuna 40 euro. I 9 concerti Altro suono 140 euro; la serie didomenica, con 8 concerti pomeridiani e 1 serale, 100 euro (compresi nell’abbonamento 4 voucher da regalare a una persona per i concerti in Conservatorio).
Volendo si potranno acquistare le tre serie colorate al prezzo di 380 euro (32 concerti) o combinare una serie colorata con la musica antica (23 concerti, 340 euro).
L’abbonamento Giovani, completamente libero tranne che per i 3 concerti al Piccolo Regio Puccini, costerà 60 euro con 12 appuntamenti e 100 euro per 25.
I concerti serali avranno inizio alle ore 21, quelli pomeridiani alle ore 16.30.

Unione Musicale, piazza Castello, 29 – tel. 011 56 69 811 fax 011 53 35 44
orario: 9.30-17 dal lunedì al venerdì
info@unionemusicale.itbiglietteria@unionemusicale.it
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