Sistema Musica giugno-luglio 2004
acc. corale stefano tempia
  Enzo Mesesnell: «Stiamo rinnovando la “Stefano Tempia”, ma non tradiamo le nostre origini»
corsi
CORSO DI ORIENTAMENTO MUSICALE A INDIRIZZO CORALE
Triennale e gratuito
anno accademico 2004-2005

Canto e tecnica della voce
Lettura ritmico melodica
Pratica corale
Cultura musicale filologica applicata al repertorio

Inizio del corso: ottobre 2004.
È richiesto agli allievi
un impegno di due sere alla settimana.
La domanda per l'esame di ammissione al corso dovrà pervenire entro lunedì 20 settembre 2004 presso
la segreteria dell'Accademia.
La data dell'esame di ammissione sarà comunicata direttamente ai candidati.
L'Accademia rilascerà un certificato di diploma agli allievi che avranno portato a termine
il corso triennale. I diplomati interessati potranno essere ammessi, previo esame di idoneità, a far parte del Coro dell'Accademia.

Informazioni:
Accademia Corale «Stefano Tempia» via del Carmine, 28
orario: dal lunedì al venerdì, 15.30-18.30
tel. e fax 011 521 42 66
e-mail


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  Il sito dell'Accademia corale Stefano Tempia

Accademia Corale Stefano Tempia - CoroEnzo Mesesnell da qualche mese è il nuovo presidente dell’Accademia «Stefano Tempia». Si è messo subito al lavoro, senza farsi notare troppo. Ora è venuto il momento di uscire allo scoperto e di raccontare chi è e come affronta questo incarico.
«Sono un semplice appassionato (il mio mestiere “ufficiale” è quello di consulente del lavoro) convinto a lanciarsi in questa impresa da una buona dose di incoscienza, quella tipica di chi si occupa, con spirito di volontariato, delle associazioni in genere e di quelle musicali in particolare. E poi ho un pizzico di presunzione e penso di essere adatto a portare idee e innovazioni».

In che cosa consiste il mestiere di presidente della «Stefano Tempia»?
«Nel coordinare e amministrare le attività artistiche della stagione concertistica, del coro e della nostra scuola di orientamento musicale; nell’assoluto rispetto dovuto alle risorse economiche, derivanti quasi esclusivamente dai finanziamenti pubblici e privati (ministeriali, regionali, provinciali, comunali, di fondazioni bancarie). Le maggiori difficoltà nascono dal far coesistere esigenze di bilancio, legittime richieste del direttore artistico e altrettanto legittime esigenze di un coro amatoriale, tenendo conto dei compensi agli artisti che collaborano alla stagione concertistica.
Amministrare la cultura (anche se questa definizione pare una contraddizione in termini) richiede massima trasparenza, rispetto di norme assai complesse e laboriosi adempimenti previdenziali, fiscali e altri ancora».

La «Stefano Tempia» ha una storia antica; lei la vive come un peso? Quali progetti ha per il futuro?
«Indubbiamente centotrentanove anni hanno un grande peso, ma rappresentano anche un biglietto da visita importante in termini di storia, cultura e tradizione. Per me sono un termine di confronto essenziale nella mia volontà di aiutare l’Accademia in un processo di rinnovamento che sentiamo come necessario ma che vogliamo impedire tradisca le nostre origini».

La prossima Stagione è ancora in cantiere, lo so. Ma ci vuole anticipare qualche cosa?
«La stagione 2004-2005 manterrà l’interesse per il mondo corale e la vocalità in tutte le sue espressioni, e accanto alle consuete esibizioni degli Accademici (cioè dello storico Coro dell’Accademia) ospiteremo altri gruppi vocali italiani e stranieri che presenteranno i loro spettacoli, spesso con titoli un po’ diversi dal solito concerto; musica, danza, pittura, poesia, teatro e cinema si fonderanno per dar vita a un viaggio “dentro e fuori” la musica, in bilico sul filo sottile della separazione artistica e stilistica, alla scoperta dei molti contatti che si possono stabilire fra le varie forme d’arte. Non sarà la classica stagione di concerti, dunque, ma un festival extrasonoro.
Pensati dal direttore artistico Massimo Peiretti in ogni dettaglio, con l’intento di miscelare materie, stili, personaggi e interpreti, i concerti della prossima Stagione, per la parte di nostra produzione, saranno improntati sulla collaborazioni con altri enti e associazioni corali, teatrali e di danza.
I compositori piemontesi, anche in questa stagione e fino al 2006, verranno recuperati e (speriamo) valorizzati. Saranno presenti in cartellone musiche antiche mai eseguite o dimenticate mentre, in omaggio al violinista, compositore e insegnante Stefano Tempia – fondatore nel 1875 della nostra Accademia – i Cameristi “Stefano Tempia” cureranno lo studio e l’esecuzione di sue musiche per quartetto». (n.c.)

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