Sistema Musica giugno-luglio 2004
orch.filarmonica di torino
  Tutino: «Non si compone solo con la razionalità»
appuntamenti
domenica 6 giugno ore 18
martedì 8 giugno ore 21

Conservatorio ore 21
Orchestra Filarmonica di Torino
Marzio Conti
direttore
Philippe Bernold flauto
Musiche di Tutino
(The Last Eagle, concerto
per flauto e orchestra), Beethoven

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  Il sito dell'Orchestra Filarmonica di Torino

Maestro Tutino, a dieci anni dalla prima scaligera del Concerto per clarinetto del 1994, un altro legno è protagonista della sua scena compositiva: fa parte di un progetto ampio o si tratta di una circostanza casuale? Insomma, quale l’elemento scatenante dell’opera?
«The Last Eagle, questo è il titolo del brano, è stato scritto qualche mese dopo il Concerto per clarinetto. Si tratta di un concerto per flauto, ma ha un tema extramusicale: narra dell’ultimo volo di una presunta ultima aquila. Sono passati dieci anni, dunque non posso dire che vi sia stato un progetto vero e proprio; avevo voglia di scrivere un concerto per flauto e di drammatizzarlo un po’».

La sua scrittura muove spesso su dinamiche drammaturgiche; anche questo lavoro presenta caratteri ascrivibili a questo milieu? Com’è sviluppata sulla partitura la relazione orchestra-solista?
«Come ho accennato, si tratta di una partitura con una storia da raccontare. Il rapporto orchestra-solista è l’unico che possa concepire: un dialogo e a volte uno sfondo. Di tipo tradizionale, insomma».

Lo scavo entro il bagaglio culturale che lei porta con sé ha costituito una sorgente di idee per la nuova produzione? Se dovesse riferire a un campo poetico tratto dal passato o dal presente la sua opera, a chi o cosa si rivolgerebbe?
«Ovviamente la mia preparazione culturale, il mio background, influiscono su quello che scrivo. Sono nato assieme al rock and roll, e credo che questo abbia molto influenzato le mie scelte e i miei atteggiamenti verso la musica; in seguito, solo il melodramma ha avuto la stessa forza di attrazione e di influenza sulla mia musica».

La sua formazione affonda nel periodo delle parrocchie di compositori avvinghiati attorno a modelli e forme imprescindibili: come se ne è liberato e che cosa considera di quell’epoca parte di un patrimonio ancora spendibile oggi?
«Me ne sono liberato grazie alla pochezza umana e intellettuale, oltre che artistica, della gran parte di quei compositori a cui lei fa riferimento. È facile liberarsi da maestri così poco carismatici. La musica d’avanguardia non mi ha mai sedotto, né emotivamente né intellettualmente: la trovo di un semplicismo esasperante».

Quali principi, atteggiamenti e procedure ritiene doveroso far passare ai suoi allievi di composizione di fronte alla materia sonora?
«Non ho molta propensione didattica. Cerco di far capire che la razionalità non è l’unico strumento che abbiamo per affrontare questioni estetiche, che i suoni non sono oggetti e dunque che il termine materia è improprio, e che la poesia non è cosa alla portata di tutti. Ci riesco molto poco».

Siamo in un momento di riforme scolastiche: che cosa consiglierebbe a un legislatore per valorizzare il patrimonio musicale che l’Italia rischia di perdere irreparabilmente?
«Una cosa: costruire e finanziare la prima e unica Scuola dell’Opera Italiana. Sarebbe un affare economicamente redditizio, oltre che un’azione benemerita a favore di una delle invenzioni drammmaturgiche e musicali che hanno fatto il giro del mondo. Ma naturalmente bisognerebbe che al governo ci fosse anche una sola persona che capisca quello che sto dicendo». (g.n.)

Orchestra Filarmonica di Torino
Stagione Sinfonica 2004-2005
martedì 12 ottobre 2004
Marzio Conti direttore
Gergely Bogany pianoforte
Musiche di Campogrande,
Mendelssohn
martedì 16 novembre 2004
Sergio Lamberto maestro concertatore
Umberto Clerici violoncello
Musiche di Villa-Lobos, Haydn, Mozart
martedì 14 dicembre 2004
Alessandro Pinzauti direttore
Alberto Batisti narratore
Musiche di Rodrigo, Poulenc, Stravinskij
martedì 11 gennaio 2005
Jeff Silberschlag direttore e tromba
Gerard Claret violino
Giuseppe Nova flauto
Musiche di Britten, Taglietti, Elgar
martedì 1 febbraio 2005
Marzio Conti direttore
Domenico Nordio violino
Mario Brunello violoncello
Musiche di Brahms
martedì 15 marzo 2005
Marzio Conti direttore
Mikhail Lidski pianoforte
Musiche di Brahms
martedì 12 aprile 2005
Marzio Conti direttore
solisti e coro da definire
Musiche di Mozart
martedì 10 maggio 2005
Sergio Lamberto maestro concertatore
Maki Itoi violino
Adrian Pinzaru viola
Musiche di Mozart, Colla
martedì 7 giugno 2005
Giancarlo De Lorenzo direttore
Musiche di Mozart, Haydn
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