Se per caso,
il 19 giugno 2004 passando per corso Taranto 160 davanti alla Casa della
Cultura sentirete percuotere barili di petrolio vuoti non vi turbate,
non siete nel bel mezzo di una manifestazione post-sessantottina, neppure
nella New York più malfamata: i giovani del Centro di Formazione
Musicale cercano di scuoterci dal torpore e dagli automatismi in cui versano
le nostre consuetudini con i loro tamburi, ci prendono per il bavero e
ci trascinano nella loro nuova, attrezzata sede dove la musica è
viva, parla molte lingue, non è arroccata su un Aventino inaccessibile
se non ai talentuosi, produce eventi ed emozioni per tutti i sensibili.
Allora, dal meriggio a luna alta, allievi, insegnanti e pubblico –
sono indesiderati ruoli e sentimenti passivi –, “aspetteranno”
a suon di musica “la festa della musica”.
La bottega dei suoni sarà aperta ai curiosi, agli aspiranti allievi,
agli insegnanti che potranno assistere a lezioni-tipo pellegrinando per
le aule del Centro con la possibilità di osservare il giocattolo
smontato o in fase di assemblaggio, affinché si sia coscienti di
quanto è duttile la materia musicale, di quanta ricchezza di variabili
espressive racchiuda, di come sia esaltante produrre vibrazioni con le
proprie mani.
Il pellegrinaggio approda alla sala conferenze, dove per la voce di giovani
cantanti, clarinettisti, chitarristi, flautisti, sassofonisti e archi
si materializzeranno pippi, paperini, cenerentole e nani, scoccheranno
frecce di Robin Hood, si cementeranno spade nella roccia in omaggio all’industria
dell’immaginazione a colori più celebre del mondo e ai suoi
piccoli ammiratori.
Seguono i concerti degli allievi: prima dell’indirizzo classico
poi dell’indirizzo jazz, le due anime dei Corsi di Formazione Musicale
del Comune di Torino.
A partire dalle ore 19 il testimone passa agli insegnanti che prima distribuiranno
agli avventori “istanti di jazz” impreziositi da alcuni interpreti
eccellenti in forze da anni nell’organico dei corsi e poi qualcosa
da mettere sotto i denti...
Se per caso il 19 giugno 2004 resterete fino a sera alla Casa della Cultura
in corso Taranto 160, sedetevi comodi e fatevi imbrigliare tra le ragnatele
di note più elastiche e imperiture della storia della musica, i
suoni più apollinei, la serenata più celebre: è tutto
firmato e garantito Mozart. Non lasciate nulla al caso, andateci apposta
al Centro di Formazione Musicale. (g.n.)
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