È ormai
certo che nella prossima edizione di Sintonie, in programma nel febbraio
2005, la sintonizzazione portante si chiamerà Wozzeck/Woyzeck,
ovvero l’opera di Alban Berg eseguita al Lingotto in forma di concerto
affiancata al testo teatrale di Georg Büchner da cui è tratta,
mandato in scena per la regia di Giancarlo Cobelli. Si tratta di un doppio
appuntamento di grande rilevanza artistica e culturale, perché
il Wozzeck è un capolavoro assoluto dell’opera moderna (e
direi di ogni tempo) e Büchner è un autore di tale toccante
rilevanza da venir comunemente studiato nelle scuole tedesche, come da
noi si fa con Manzoni o Leopardi. Particolarmente attesa è l’interpretazione
di Daniel Harding, che nella scorsa edizione si è mostrato un direttore
di grande efficacia del Novecento viennese di cui il Wozzeck rappresenta
il più visibile punto cospicuo. La sua pungente lettura del Klavierkonzert
di Schoenberg è parsa a molti esperti assolutamente memorabile,
e speriamo di poter dire lo stesso del suo Berg. Resta da chiedersi perché
eseguire un’opera come il Wozzeck, nata per la scena, in forma,
come si suol dire, d’oratorio. La stessa domanda potremmo porcela
quando ascoltiamo in concerto o alla radio i balletti di Stravinskij o
di C?ajkovskij, anch’essi nati per la rappresentazione. Ogni volta
che allontaniamo un’opera musicale dal suo contesto spettacolare,
finiamo per concentrarci maggiormente sulla musica, che in ultima analisi
ci dovrebbe interessare più della messa in scena e della costosa
scenografia. Un’opera come il Wozzeck, poi, vive di tali sofisticati
procedimenti musicali, che concentrarvisi, al di là della luna
rosso sangue che incombe sul finale omicidio-suicidio, delle danze sguaiate,
e del feroce militarismo che porta un povero soldato alla follia, è
un’esigenza culturale primaria, una volta data per scontata la trama
che gli spettatori di Sintonie potranno comunque ripassare addirittura
sul testo originale rappresentato in teatro. Le quindici scene del Wozzeck
di Berg hanno tutte una struttura precisa: si tratta di forme mediate
per lo più dalla musica strumentale: primo atto (cinque pezzi caratteristici):
suite, rapsodia, marcia e ninna-nanna, passacaglia, rondò; secondo
atto (sinfonia in cinque tempi): forma sonata, fantasia e fuga, largo,
scherzo, rondò marziale; terzo atto (cinque invenzioni + una):
su un tema, su una nota, su un ritmo, su un accordo, su una tonalità
(interludio), su un movimento uniforme. Per non parlare dell’organico
strumentale, che muta a ogni scena e ottiene a tratti effetti di tale
spettacolarità da non far rimpiangere l’esecuzione scenica,
soprattutto se si è seduti in posti da cui non si può guardare
quell’orchestra abbagliante. Wozzeck, la storia della fine di un
reietto di cui autori e pubblico non possono che provare pietà,
è solo un tardo esponente della lunga serie d’infelici, poveri
e raminghi, ai quali l’Ottocento – per esempio di Verdi o
di Schubert – ha guardato con “cristiana compassione”.
Ci è sembrata una scelta arguta quella di affiancarvi l’archetipo
iniziale – il più ingiusto martirio della storia dell’umanità
– con l’esecuzione della Passione secondo Matteo di Bach,
pure inserita nel programma musicale. Ed è la simile esecuzione
in forma d’oratorio a sottolineare del Wozzeck questo accorato e
serioso aspetto di Passione. Un terzo concerto comprenderà la Quarta
e la Settima sinfonia di Beethoven. Anche arte, fotografia e cinema avranno
da dire la loro, ma di questo si scriverà più avanti.
| Sintonie 2005 |
La musica
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Il teatro |
Mahler Chamber Orchestra
Daniel Harding direttore
Auditorium del Lingotto ore 20.30
lunedì 7 febbraio 2005
Berg Wozzeck in forma di concerto
domenica 13 febbraio 2005
Bach Passione secondo Matteo BWV 244
mercoledì 16 febbraio 2005
Beethoven Quarta e Settima sinfonia
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8-28 febbraio 2005
Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri
Woyzeck di Georg Büchner
Una produzione del Teatro Stabile di Torino con la regia di Giancarlo
Cobelli
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Biglietteria
carnet (3 concerti MCO/Harding + Woyzeck del TST):
intero euro 68
ridotto euro 53 (riservato agli abbonati OFT, OSN Rai,
Unione Musicale, Lingotto Musica, «Stefano Tempia»,
Teatro Regio e Teatro Stabile)
ridotto euro 20 (per i giovani nati dopo il 1979)
I prezzi valgono per tutti i settori della sala dell’Auditorium
del Lingotto.
Il Carnet darà diritto ad agevolazioni per l’accesso
a ulteriori manifestazioni organizzate nell’ambito di Sintonie
2005.
rinnovo carnet “Sintonie”
Dal 9 al 19 giugno presso la biglietteria dell’Associazione
Lingotto Musica in via Nizza 280/41 (orario 14.30-19, domenica chiuso,
tel. 011 63 13 721).
Dal 3 al 18 giugno presso la biglietteria di Torino Settembre Musica
in via San Francesco da Paola 6 (orario 10.30-18.30, domenica chiuso,
tel. 011 442 47 77)
nuovi carnet “sintonie”
Dal 21 al 30 giugno e dal 10 al 17 luglio presso
la biglietteria dell’Associazione Lingotto Musica in via Nizza
280/41 (orario 14.30-19, domenica chiuso, tel. 011 63 13 721).
Dal 21 giugno al 17 luglio presso la biglietteria
del Teatro Stabile di Torino in via Roma 49 (orario 10.30-19, domenica
chiuso, tel. 011 517 62 46).
Informazioni:
Associazione Lingotto Musica, tel. 011 66 77 415. |
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