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| Musica da ascoltare con gli occhi |
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La
nuova Stagione di concerti dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio
realizzata in tandem con la neonata orchestra Filarmonica ’900 del
Teatro Regio offre, in sette appuntamenti distribuiti tra marzo e giugno,
una ricognizione generale sullo sfaccettato panorama musicale del Novecento,
attraverso alcune delle sue pagine più popolari e “godibili”.Un cartellone che presenta diversi elementi di interesse: «La nuova Associazione Filarmonica ’900 – sottolineano Walter Vergnano, sovrintendente, e Marco Tutino, direttore artistico del Teatro Regio – è nata spontaneamente all’interno dell’Orchestra del Teatro a testimonianza della maturità artistica e della volontà dei professori d’orchestra di vivere appieno il loro “essere musicisti”, misurandosi non solo con partiture liriche ma anche con l’impegnativo repertorio sinfonico. È sicuramente un segnale positivo che prosegue quella linea di sviluppo e rinnovamento che già da tempo ha fatto emergere individualità ricche di talento e che allo stesso tempo aumenta le opportunità d’ascolto di una Città che ha scelto la musica come una delle sue più importanti “bandiere” culturali». Come evidenzia Evelina Christillin, presidente dell’Associazione, «la nascita della Filarmonica ’900 del Teatro Regio si inserisce in un panorama culturale nazionale e internazionale che vede la nostra città tra le principali protagoniste. Il dialogo tra le arti, la fusione di stili e culture diverse e una decisa attenzione al contemporaneo mediata dalla consapevolezza del passato, sono gli ingredienti necessari affinché Torino possa consolidare il suo ruolo di città di cultura e di innovazione. Ecco allora l’idea di una grande orchestra che, grazie alla costante ricerca e contaminazione fra differenti generi musicali del XX secolo, contribuisca a sviluppare questo ruolo». La seconda novità riguarda specificamente i concerti dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio, con la presenza in sala del compositore Nicola Campogrande che offrirà – dal vivo e attraverso il display normalmente utilizzato per i sopratitoli – suggerimenti, percorsi tra suoni e strumenti, ritmi e temi, mettendo in evidenza possibili modalità di ascolto. Una proposta che potrà incuriosire nuovi ascoltatori e offrire agli appassionati spunti stimolanti. Il primo concerto, lunedì 1 marzo, segna il debutto della Filarmonica ’900. Sul podio il newyorchese Steven Mercurio, di casa in questi ultimi mesi al Teatro Regio, per un programma diviso tra Stati Uniti e Vecchio Continente: in apertura il manifesto neoromantico di Samuel Barber, l’Adagio per archi, il movimento lento del primo quartetto d’archi composto nel 1936, e la suite di Copland dal balletto Appalachian Spring concepito nel 1945 per le coreografie di Martha Graham. Protagonista della “sezione europea”, Enrico Dindo, solista delle partiture straussiane, entrambe per violoncello e orchestra, Romanza e Don Quixote, il penultimo dei grandi poemi sinfonici. Oleg Caetani, uno dei direttori italiani più “internazionali”, guiderà invece la prima prestazione dell’Orchestra del Teatro Regio in programma sabato 20 marzo. È la Francia dei primi anni del XX secolo a emergere dalle musiche di scena per Pelléas et Mélisande di Gabriel Fauré (per la verità appartenente in extremis al secolo precedente: la sua composizione risale infatti al 1899), così come dal fascino irripetibile della suite dal primo balletto di Igor Stravinskij per i Ballets Russes parigini, L’oiseau de feu, o dal delicato colorismo di La mer di Claude Debussy. Protagonista dei successivi due appuntamenti sarà di nuovo la Filarmonica ’900: lunedì 3 maggio Salvatore Accardo interpreterà lo struggente Concerto per violino di Alban Berg sotto la guida del direttore olandese Hubert Soudant, che concluderà il concerto con uno dei più entusiastici successi di Maurice Ravel, la suite dal balletto Daphnis et Chloé, e con la prima importante opera sinfonica dello stesso maestro francese, la suggestiva Rhapsodie espagnole. L’Herbie
Hancock Trio (Herbie Hancock pianoforte, Richie Barshay percussioni, Scott
Colley basso) sarà invece il partner d’eccezione della Filarmonica
’900 per il concerto di lunedì 17 maggio diretto da Robert
Sadin: un tributo offerto al mondo musicale di George Gershwin con musiche
di Bach, Gershwin, Ellington, Handy, Shorter, Carmichael e naturalmente
dello stesso Hancock, una delle figure più venerate e poliedriche
della scena jazz mondiale.Il secondo concerto dell’Orchestra del Teatro Regio è previsto sabato 22 maggio. Sul podio Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, instancabile esploratore dell’universo musicale contemporaneo: non a caso il suo programma include la partitura più recente del cartellone di questa stagione concertistica, Guide to Strange Places composta da John Adams nel 2001, preceduta da musiche di Copland e di Nino Rota. Gli appuntamenti sinfonici del Regio si concludono con due serate dedicate all’interpretazione di brani nati da suggestioni cinematografiche. Sabato 29 maggio vedrà Orchestra e Coro del Teatro Regio riuniti sotto la guida di Yoram David e di Claudio Marino Moretti, come di consueto prezioso artefice delle performances del Coro, per l’esecuzione di pagine di Sergej Prokof’ev, William Walton e Benjamin Britten, mentre Marcello Rota sul podio della Filarmonica ’900 affronterà, lunedì 7 giugno musiche di Nino Rota, Andrew Lloyd Webber e Leonard Bernstein. (m.p.) |
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