Sistema Musica ottobre  2004
unionemusicale
  Palpiti amorosi dalla Napoli di fine Trecento
lunedì 11 ottobre

Conservatorio ore 21
serie L’altro suono
Ensemble Micrologus
Adam de la Halle
Le jeu de Robin et Marion,
jeu-parti per 4 voci e strumenti


NAVIGARE IN MUSICA
  La scheda dello spettacolo del 11 ottobre
  Il sito dell'Ensemble Micrologus
  Le jeu de Robin et Marion (in francese)
András Schiff Una sfida aperta da almeno centotrent’anni. Questo continua a essere per i filologi Le jeu de Robin et Marion. Giganteschi sforzi di erudizione sono stati profusi per sondare sempre più in profondità il mistero di questo gioiello della letteratura drammatica in lingua francese tramandato dal manoscritto della Vallière, a partire dall’edizione diplomatica del Coussemaker (1872) fino a quelle di Schwam-Baird (1994) e Badel (1995). Objet di tanto intrigue è, in effetti, uno dei più antichi spettacoli musicali di cui possediamo sufficienti testimonianze, opera di quello che alcuni ritengono il più importante dei trovatori, Adam de la Halle, poeta, drammaturgo e musico. La sua ricca e focosa fantasia partorì diciotto jeux partis, il più celebre dei quali è appunto Le jue de Robin et de Marion. Per taluni studiosi quest’azione teatrale, creata per la corte angioina intorno al 1285, starebbe niente meno che alle origini del teatro musicale a Napoli. In un prologo e dieci scene viene narrata la tenera storia d’amore tra la pastorella Marion, a cui, prima di convolare a giuste nozze con l’amato Robin, toccò l’arduo cimento di resistere alle poco galanti avances del cavaliere Aubert. È dal 1984 che l’Ensemble Micrologus si dedica alle ricerche storiche, paleografiche, organologiche, iconografiche sul repertorio dei secoli XIII-XV. Sempre a partire dalle fonti originali, utilizzando fedeli ricostruzioni degli strumenti d’epoca, ma senza trascurare comparazioni etnomusicologiche e, nelle esecuzioni in forma di spettacolo, elementi scenografici. Testimonianza dell’alto livello raggiunto sono i concerti, gli spettacoli e i seminari tenuti in Italia e all’estero nei più importanti festival, da Aix-en-Provence a Urbino, da Montpellier alla Konzerthaus di Vienna, dal Giappone alla Cité de la Musique di Parigi. E molto significative le incisioni finora realizzate, dalle Cantigas de Santa Maria alla Musica per la Corte Aragonese di Napoli nel XV secolo, al Jeu di Adam de La Halle (distribuito dalla Jupiter), dal Libre Vermell di Montserrat alle colonne sonore di film tra i quali Mediterraneo di Salvatores… (a.c.)
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