Sistema Musica ottobre  2004
unionemusicale
  UBS, giovani da tutto il mondo
Un sogno svizzero di eccellenza

mercoledì 27 ottobre

Auditorium del Lingotto ore 21
serie blu, gialla, verde
UBS Verbier
Festival Orchestra
Neeme Järvi
direttore
Mikhail Pletnev
pianoforte
Enescu Rapsodia rumena
per orchestra op. 11 n. 1
Rachmaninov Rapsodia sopra un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op. 43
Bartók Concerto per orchestra
Concerto promosso da UBS in collaborazione con Unione Musicale



NAVIGARE IN MUSICA
  La scheda dello spettacolo del 27 ottobre
  Il sito della UBS Verbier Festival Orchestra
  Un sito dedicato al pianista Mikhail Pletnev
  Il sito del direttore d'orchestra Neeme Järvi
una fot dell'UBS Verbier Festival  Orchestra«È stato letteralmente il realizzarsi d’un sogno. Ho lavorato con questi ragazzi così duramente… Hanno imparato tanto e rapidamente. Abbiamo dovuto elaborare un sistema di rotazione per usare persone differenti nelle parti principali, stabilire che cosa sapessero fare meglio, che cosa avevano bisogno di imparare, con una serie infinita di altri fattori in gioco. Tre settimane dopo c’era un concerto. È stato sbalorditivo». Poco più di quaranta chilometri oltre il Gran San Bernardo, un niente a Sud di Martigny, all’imbocco della Val de Bagnes, alle falde dei massicci montuosi di Combin e del Monte Bianco: è il bucolico villaggio di Verbier il luogo dove s’è materializzato il sogno raccontato da James Levine, music director dell’UBS Verbier Festival Orchestra. Esagerazioni? Si direbbe proprio di no, a giudicare dai concerti tenuti da questa nuova Orchestra giovanile in alcune delle maggiori città d’Europa e Asia sotto le bacchette prestigiose di Zubin Mehta, Kurt Masur, Kent Nagano, Charles Dutoit, Christoph von Dohnányi, Wolfgang Sawallisch, Mstislav Rostropovic?, Yuri Temirkanov e Bobby McFerrin. All’executive director Martin Engstroem chiediamo di svelare qualche retroscena.

Quando e perché è stata concepita l’idea di creare questa nuova orchestra giovanile?
«Cinque anni fa. Abbiamo iniziato nel 1999. L’intento originale dell’Union des Banques Suisses era quello di avere qualcosa di assolutamente originale da offrire alla clientela, qualcosa che nessun altro avesse. Sa, in questo c’è sempre competizione tra le imprese».

Da qui l’idea di un investimento a lungo termine sulla musica e sui giovani…
«Sì, sono venuti da me chiedendomi di formare un’orchestra giovanile. Dopo averne discusso per diversi mesi, decidemmo di elaborare un progetto insieme con il Festival e l’Accademia di Verbier, che UBS sponsorizza fin dalla fondazione nel 1994, con l’intenzione di creare un’orchestra residente».

Come è costituita l’Orchestra?
«Quest’anno abbiamo oltre cento musicisti che hanno tra i 16 e 29 anni e provengono da trentasette diverse nazioni. Ogni anno alle audizioni si iscrivono milledue-millecinquecento giovani. I posti disponibili, però, sono solo trenta-trentacinque, perché l’Orchestra rimane in gran parte la stessa: ogni anno si rinnova circa il trenta per cento dei membri».

Come procede il lavoro con questi ragazzi?
«L’Orchestra arriva sempre circa quattro settimane prima dell’inizio del Festival. I ragazzi vengono preparati da dodici delle prime parti dell’Orchestra del Metropolitan di New York, inviateci da James Levine. Studiano individualmente o per sezioni. Cominciano a metà giugno, lavorano per un mese e a metà luglio inizia il Festival, durante il quale l’Orchestra è impegnata in sei concerti con differenti direttori. Quest’anno ci sono stati Levine, Temirkanov e per la prima volta Neeme Järvi. Poi in autunno per tre settimane abbiamo una tournée internazionale. Quest’anno andremo in Europa, a Stoccolma, a Bruxelles, a Francoforte, a Madrid e a Torino».

Quali progetti avete in cantiere?
«Stiamo lavorando a un ciclo mahleriano. Ogni anno ci cimentiamo con una Sinfonia di Mahler. Quest’anno stiamo facendo la Seconda. L’anno prossimo con Levine eseguiremo il Requiem di Verdi».

Che cosa rende speciale quest’Orchestra?
«La nostra è forse la migliore orchestra di formazione al mondo. Per dei giovani musicisti è un’esperienza formativa fantastica: hanno docenti del Met, hanno a disposizione per molto tempo grandi direttori. Ma il motore dell’intero progetto è il grande entusiasmo di questi ragazzi. La nostra cura è di abbinarlo a una formazione di livello professionale. Ma non solo. I giovani che vengono qui vivono e mangiano bene, si divertono molto, partecipano a molte feste… In cambio lavorano duro e i risultati sono ottimi». (a.c.)

Mikhail Pletnev
Una foto di Mikhail PletnevSolista tra i più ammirati, organizzatore, direttore d’orchestra, compositore e trascrittore, Mikhail Pletnev è un artista che rifiuta le semplici classificazioni: la sua tecnica geniale fatta di lucidità e autocontrollo unita a una comunicativa tanto più sorprendente perché dissimulata da un’espressione imperturbabile continuano a incantare e stupire il pubblico torinese che nelle ultime stagioni ha avuto modo di ascoltarlo più volte come solista o con orchestra. La sua carriera di direttore è legata innanzitutto alla Russian National Orchestra (la prima orchestra indipendente russa da lui fondata nel 1990), ma appare anche alla guida di molte altre orchestre prestigiose.
Neeme Järvi
Una foto di  Neeme JärviUna carriera lunga e in crescendo quella di Neeme Järvi che, a partire dal suo debutto a soli diciotto anni, è stato direttore dell’Orchestra della Radio e della Televisione Estone, fondatore dell’Orchestra da Camera di Tallin e direttore principale del Teatro d’Opera della capitale. Apprezzato già negli anni Sessanta ben oltre i confini nazionali, la vittoria al concorso di direzione dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma nel 1971 gli ha dischiuso le porte delle orchestre e delle compagnie d’opera di Gran Bretagna, Svezia, Olanda, Germania, Argentina e Giappone. Fin dagli esordi della sua carriera, sul podio della Estonian State Symphony, Järvi si è posto l’obiettivo di riportare alla luce lavori sconosciuti di autori più o meno noti e ha presentato molte prime di opere di compositori suoi conterranei.
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