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| UBS,
giovani da tutto il mondo Un sogno svizzero di eccellenza |
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«È
stato letteralmente il realizzarsi d’un sogno. Ho lavorato con questi
ragazzi così duramente… Hanno imparato tanto e rapidamente.
Abbiamo dovuto elaborare un sistema di rotazione per usare persone differenti
nelle parti principali, stabilire che cosa sapessero fare meglio, che cosa
avevano bisogno di imparare, con una serie infinita di altri fattori in
gioco. Tre settimane dopo c’era un concerto. È stato sbalorditivo».
Poco più di quaranta chilometri oltre il Gran San Bernardo, un niente
a Sud di Martigny, all’imbocco della Val de Bagnes, alle falde dei
massicci montuosi di Combin e del Monte Bianco: è il bucolico villaggio
di Verbier il luogo dove s’è materializzato il sogno raccontato
da James Levine, music director dell’UBS Verbier Festival Orchestra.
Esagerazioni? Si direbbe proprio di no, a giudicare dai concerti tenuti
da questa nuova Orchestra giovanile in alcune delle maggiori città
d’Europa e Asia sotto le bacchette prestigiose di Zubin Mehta, Kurt
Masur, Kent Nagano, Charles Dutoit, Christoph von Dohnányi, Wolfgang
Sawallisch, Mstislav Rostropovic?, Yuri Temirkanov e Bobby McFerrin. All’executive
director Martin Engstroem chiediamo di svelare qualche retroscena.
Quando e perché è stata concepita l’idea
di creare questa nuova orchestra giovanile? Da qui l’idea di un investimento a lungo termine sulla
musica e sui giovani… Come è costituita l’Orchestra? Come procede il lavoro con questi ragazzi? Quali progetti avete in cantiere? Che cosa rende speciale quest’Orchestra? |
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| Mikhail Pletnev | ||||||||||||||
Solista
tra i più ammirati, organizzatore, direttore d’orchestra, compositore e
trascrittore, Mikhail Pletnev è un artista che rifiuta
le semplici classificazioni: la sua tecnica geniale fatta di lucidità e
autocontrollo unita a una comunicativa tanto più sorprendente perché dissimulata
da un’espressione imperturbabile continuano a incantare e stupire il pubblico
torinese che nelle ultime stagioni ha avuto modo di ascoltarlo più volte
come solista o con orchestra. La sua carriera di direttore è legata innanzitutto
alla Russian National Orchestra (la prima orchestra indipendente russa da
lui fondata nel 1990), ma appare anche alla guida di molte altre orchestre
prestigiose. |
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| Neeme Järvi | ||||||||||||||
Una
carriera lunga e in crescendo quella di Neeme Järvi che,
a partire dal suo debutto a soli diciotto anni, è stato direttore dell’Orchestra
della Radio e della Televisione Estone, fondatore dell’Orchestra da Camera
di Tallin e direttore principale del Teatro d’Opera della capitale. Apprezzato
già negli anni Sessanta ben oltre i confini nazionali, la vittoria al concorso
di direzione dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma nel 1971 gli ha dischiuso
le porte delle orchestre e delle compagnie d’opera di Gran Bretagna, Svezia,
Olanda, Germania, Argentina e Giappone. Fin dagli esordi della sua carriera,
sul podio della Estonian State Symphony, Järvi si è posto l’obiettivo di
riportare alla luce lavori sconosciuti di autori più o meno noti e ha presentato
molte prime di opere di compositori suoi conterranei. |
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