Lo
scatto che ospitiamo in copertina fissa il gesto di una musicista alle prese
con la propria viola. Il taglio della foto è preciso: non inquadra l’artista
e nemmeno lo strumento ma si concentra su un’azione, su un movimento, e
così faranno tutte le immagini che Silver Veglia e Marco Astegiano stanno
preparando per “Sistema Musica”, fotografie di musicisti e artisti che regalano
all’obiettivo la loro gestualità. L’idea è quella di bloccare sulla pagina
ciò che ci piace osservare nella nostra attività di spettatori (in qualche
caso spingendo l’occhio del fotografo dove i nostri non potrebbero arrivare).
Ma è anche quella di ricordare, ora che si ritorna nel vivo della saison,
che la musica e il teatro musicale sono straordinari esempi di ciò che ci
sembra manchi sempre più al nostro vivere civile. Sono cioè icone di quella
costante tensione verso il saper fare, verso obiettivi che presuppongono
uno sforzo, verso ideali di bellezza (e di armonia, di rigore, di giustizia…)
che non sono un dono di natura e non si trovano in un maxistore ma richiedono
un faticoso, quotidiano impegno. Esistono luoghi nei quali la bellezza si
sposa alla serietà e l’emozione al pensiero profondo; luoghi nei quali non
si può bluffare, non ci si può improvvisare competenti, non è possibile
fingere. Nell’elenco includerei senza esitazione i teatri e le sale da concerto:
lì si ospitano immagini del mondo nelle quali è bello ritrovarsi, voci che
raccontano la nostra vita come crediamo che valga la pena fare. Farci accompagnare
da foto che ce lo tengono a mente sembra una bella cosa.
Siete d’accordo? |